Rafano, Armoracia rusticana

Il rafano è una pianta originaria dell'Europa sudorientale, diffusa in Europa centrale a partire dall'anno 1100, da sempre la sua radice è utilizzata come aroma, medicinale e ingrediente per pietanze; nei libri di cucina di un tempo, infatti, si trovavano ricette di piatti con il rafano.

Grazie ai sali minerali e alla grande quantità di vitamina C in esso contenuti, veniva impiegato anche nella cura dello scorbuto, una malattia dovuta alla carenza o a un assorbimento insufficiente di questa vitamina. 

Il rafano, inoltre, favorisce la digestione, stimola l'appetito e grazie alla sua azione antibiotica è d'aiuto in caso di infiammazioni alla vescica.

Rafano, Armoracia rusticana

Rafano

Azione terapeutica del rafano

Il rafano contiene oli di senape che combattono la proliferazione di virus e di batteri e sono coadiuvanti nella cura di malattie delle vie aeree, dell'apparato digestivo e di quello urinario.

Questa radice, inoltre, favorisce la circolazione sanguigna e ha un effetto diuretico e sudorifero.

Infine, grazie alla sua azione stimolante sulla circolazione, è d'aiuto per eliminare la stanchezza.

Composizione del rafano

La radice di rafano contiene i glicoli dell'olio di senape, soprattutto la sinigrina che diventa olio quando si grattugia la radice.

I glicoli svolgono un'azione antibatterica e sono responsabili, insieme agli oli essenziali, del sapore intenso del rafano.

La radice è inoltre ricca di acidi grassi insaturi e di sali minerali come potassio, calcio, ferro e fosforo.

Contiene molta vitamina C, infatti 70 g di rafano coprono il fabbisogno giornaliero di questa vitamina di un adulto, pari a 75 mg.

Il rafano...

Naturale benessere

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