Raffreddore cura

Vista la larga diffusione del raffreddore è utile a chiunque sapere come si cura e conoscere eventuali suggerimenti utili a tal senso.

La cura del raffreddore è forse una delle abitudini più note a chiunque di noi, difatti chi non ha mai preso un raffreddore? Prima o poi colpisce tutti senza far distinzione. Il raffreddore è definito proprio una delle malattie più frequenti ed è riconosciuta come malattia delle alte vie respiratorie. Il raffreddore è causato da un virus noto come rinovirus: il rinovirus è un organismo microscopico che penetra per via aerodiffusa invadendo le mucose nasali, bloccando il loro normale funzionamento e utilizzandole in modo parassitario per la produzione virale.

Raffreddore cura

Raffreddore cura

Il raffreddore

Al giorno d’oggi sono noti circa 250 rinovirus, il ché significa che vi sono 250 tipi diversi di raffreddori che potrebbero colpire chiunque. Finora, solo il sistema immunitario è riuscito a combattere ognuno di questi ceppi, e solo quando si contrae un determinato ceppo ci si può immunizzare ad esso: il proprio sistema immunitario sviluppa anticorpi per combattere ogni ceppo con cui si entra in contatto.

Il comune raffreddore non è in sé una condizione grave (tranne che nei bambini piccoli o negli anziani, soggetti in cui può portare anche a complicazioni), e di solito dura solo da 2 a 7 giorni, a seconda della violenza del ceppo e delle condizioni di salute e di benessere della persona interessata.

Allo stato attuale, non esiste una vera e propria cura per questa condizione: il trattamento medico raramente è necessario per un raffreddore semplice. Tuttavia, ci sono dei rimedi e dei metodi per contribuire ad alleviare i sintomi e a prevenire eventuali complicanze.

Come si fa a sapere quando e se si ha un raffreddore?

Se si hanno i seguenti sintomi, probabilmente è stato contratto un virus del raffreddore:

  • Il naso cola o è congestionato
  • Gli occhi sono rossi e lucidi
  • Si starnutisce spesso
  • Si avverte mal di testa
  • L’appetito tende a diminuire
  • Si ha dolore generalizzato su tutto il corpo
  • Si ha mal di gola
  • Si ha tosse secca
  • Si avverte dolore agli occhi
  • Si soffre di attacchi di diarrea
  • È frequente il vomito
  • Ci si sente affaticati

Modi per alleviare gli effetti di un virus del raffreddore:

  • Evitare il contatto con persone contagiose, o evitare il contatto se si è raffreddati, in modo da non diffondere il raffreddore.
  • Bere moltissimi liquidi (acqua, tè, succhi di frutta e zuppe di pollo) per evitare la disidratazione. Mantenersi idratati aiuterà a mantenere le pareti del naso e della gola umidi, in modo da non farli diventare secchi. Il muco così rimarrà liquido e sarà espulso facilmente dal naso: un naso che cola è molto meglio di un naso chiuso che impedisce di respirare decentemente!
  • Prendersi cura del proprio sistema immunitario, rispettando una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura.
  • Utilizzare un umidificatore di aria: questo aiuterà a prevenire che i delicati rivestimenti di naso e gola si secchino.
  • I gargarismi con acqua salata possono lenire il mal di gola, in quanto quest’azione riduce il muco in gola e allevia il dolore da infiammazione.
  • Prendere supplementi di vitamina C, che possono almeno ridurre la durata del raffreddore. La vitamina C può funzionare anche come decongestionante naturale. La dose ottimale sembra essere 500 mg quattro volte al giorno. Prenderne di più sarebbe inutile, perché non sarebbe assorbita bene dal corpo.
  • Assumere aceto di sidro di mele. Si dice che l’aceto di mele possa contribuire a ridurre le probabilità di contrarre il raffreddore: l’ideale è prendere un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere di acqua a colazione, ed un altro insieme al pasto principale della giornata. Se si ripete questa operazione tutti i giorni, sembra possa essere efficace a rinforzare l’organismo. Il rimedio è utile anche perché pulisce il palato e aiuta a sciogliere il muco e ad impedire l’intasamento delle arterie, anche se tutto ciò non è scientificamente provato.
  • Fare delle docce calde nasali per migliorare lo stato del naso chiuso: il vapore diminuirà il muco nel naso e nella gola, e aiuterà a drenarlo per renderne più facile l’eliminazione.
  • Usare un decongestionante per alleviare i sintomi del naso chiuso e della congestione nasale. Verificare però prima col proprio medico se si soffre di pressione alta.
  • Prendere medicine per lenire la tosse.
  • Assumere ibuprofene o paracetamolo per alleviare il dolore e ridurre la febbre.
  • Prendere un antistaminico per ridurre gli starnuti ed il naso che cola.
  • Usare un decongestionante nasale spray per massimo 3 giorni, in modo da evitare l’effetto rimbalzo, che paradossalmente potrebbe provocare un aumento della congestione dopo che si smette di usare lo spray.
  • Lavarsi spesso le mani: questo consentirà di evitare la trasmissione del raffreddore ad altre persone.
  • Rilassarsi un po’, smettendo di correre sempre e di fare tutto di fretta: riposare un po’, ad esempio, quando si torna a casa da lavoro o da scuola.
  • Dormire di più: il corpo ha bisogno di più riposo per combattere l’infezione.

Quando il raffreddore subisce complicanze?

  • Quando vi è un cambiamento nel colore del muco potrebbe esserci un’infezione in corso.
  • Il dolore facciale potrebbe essere il sintomo di una sinusite.
  • Una respirazione faticosa, rapida e poco profonda può indicare una condizione più grave, che richiede cure mediche immediate.

In tutti questi casi è sempre meglio contattare il medico.

Se si vuole essere ancora più specifici, vi sono dei sintomi che più facilmente devono allarmare, richiedendo così l’intervento del medico.

Tuttavia la loro gravità è proporzionale anche all’età del paziente. In genere si potrebbe fare la seguente distinzione:

  • Per gli adulti, è meglio rivolgersi ad un medico:
  • Se si ha febbre uguale o superiore ai 39° C
  • Se la febbre è accompagnata da sudorazione, da brividi e da tosse con catarro
  • Se le ghiandole sono significativamente gonfie
  • Se si avverte un fortissimo dolore sinusale
  • Per ciò che riguarda i bambini: generalmente i più piccoli si ammalano più frequentemente e in modo più violento rispetto agli adulti, e sono più tendenti a possibili complicazioni, come le infezioni dell’orecchio. Il bambino non ha bisogno del medico per un banalissimo raffreddore, ma è importante consultare immediatamente un medico se il piccolo presenta i seguenti segni o sintomi:
  • Ha febbre uguale o superiore ai 39°C e ha 2 o più anni.
  • Ha febbre uguale o superiore ai 38,5°C e ha da 6 settimane a 2 anni di età.
  • Ha febbre uguale o superiore ai 37,5°C ed è un neonato che ha fino a 6 settimane di età o è più piccolo.
  • Presenta segni di disidratazione, ad esempio urinando meno spesso del solito.
  • Non beve liquidi in modo adeguato.
  • Ha febbre che dura per più di tre giorni.
  • Vomita o ha dolori addominali.
  • Presenta una sonnolenza inusuale.
  • Ha un fortissimo mal di testa.
  • Lamenta un torcicollo.
  • Ha difficoltà di respirazione.
  • Piange in continuazione.
  • Lamenta dolori all’orecchio.
  • Tossisce in modo persistente.

Considerazioni finali sulla cura del raffreddore

Se i sintomi del comune raffreddore, inoltre, durano per più di 10 giorni, allora è importante rivolgersi subito ad un medico di fiducia. Inoltre è importante specificare un’altra cosa importantissima: molte persone confondono le allergie stagionali con un comune raffreddore. Per quanto i sintomi siano spesso simili, non si tratta assolutamente dello stesso problema: i raffreddori sono causati da virus, mentre le allergie stagionali sono semplicemente le risposte del sistema immunitario innescate dall’esposizione ad un particolare allergene. Quindi, se si soffre di un raffreddore ogni anno nello stesso periodo, probabilmente si tratta di un’allergia stagionale e non di un raffreddore comune.

La cura del raffreddore può essere sia semplice che complessa, tutto dipende da come si manifesta.

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