Terapia raffreddore

Il comune raffreddore è diffuso da minuscole particelle che rimangono nell’aria fino a quando non vengono inalate mediante contatto diretto con la persona infetta o per mezzo delle grandi goccioline trasportate via aria e che vengono rilasciate dalla stessa respirazione, da starnuti o tosse.

Come avviene il contagio e quale è la migliore terapia per la cura del raffreddore? L’esposizione ad un virus non vuol dire però che sicuramente la persona si ammalerà, ma vi è sicuramente una probabilità più alta di infezione.
Durante le infezioni virali associate al raffreddore, il virus entra a contatto con le mucose del naso e degli occhi ed è proprio qui che il virus attacca i recettori delle cellule epiteliali; in risposta a tale attacco, il sistema immunitario innesca una cascata di eventi per la sua difesa quali ad esempio il rilascio di citochine infiammatorie, essudazione di liquidi, gonfiore, aumento della produzione di muco, stimolazione dei riflessi di starnuto ed infine tosse.

Terapia raffreddore

Terapia raffreddore

Elevati livelli di citochine attraggono le cellule bianche del sangue verso la zona infetta e ciò provoca effetti diretti sui tessuti sottostanti producendo nuovamente i sintomi annessi al raffreddore. Inoltre un’eccessiva circolazione di citochine porta a sintomi sistemici come febbre, dolori muscolari, affaticamento e diminuzione dell’appetito.
Nelle prime fasi di invasione del virus il contagio virale è ancora basso ed agendo repentinamente è persino possibile evitarne un peggioramento all’interno dell’organismo del soggetto colpito.

Quale terapia contro il raffreddore?

Dal momento che non vi è una specifica cura che riesca a combattere il raffreddore comune, è possibile seguire un trattamento che si prefigge come obiettivi finali quelli di far stare meglio ed allo stesso tempo combattere il virus.

Il trattamento inizia sottolineando l’importanza del riposo. In caso di raffreddore possono essere necessarie sino a 12 ore di sonno a notte. Allo stesso modo è importante bere molta acqua dal momento che essa incrementa il flusso del muco e dunque aiuta a liberare il naso ed inoltre aiuta la congestione.

Sebbene non vi siano dei metodi del tutto efficaci nel scacciare via il raffreddore, potete aiutare il vostro organismo a guarire apportandogli una maggiore quantità di vitamina C e zinco; per riscaldarvi prendete invece un po’ di brodo di pollo o preparate una zuppa, entrambe vi aiuteranno a tenere lontano il freddo.

Non esiste un trattamento specifico per il virus che causa il raffreddore, ma nel trattare i sintomi si possono trovare vari metodi per trarre un po’ di sollievo. A tal proposito se la gola si presenta irritata, fate dei gargarismi con dell’acqua salata: preparate la soluzione mettendo mezzo cucchiaino di sale in una tazza d’acqua. Se invece la tosse è aggravata da altri sintomi, prima di prendere uno di quei farmaci fortemente pubblicizzati, assicuratevi che questa sia la cosa migliore da fare: molto spesso i farmaci contro l’influenza ed il raffreddore contengono ingredienti che in realtà servono a curare altri sintomi che magari non avete e quindi ciò comporterebbe un inutile ed eccessivo trattamento.

In aggiunta così come consigliato dagli stessi produttori si raccomanda di non somministrare neanche in caso di tosse o raffreddore farmaci di questo tipo a bambini di età inferiore ad i 4 anni.

I farmaci come i decongestionanti nasali contenenti pseudoefedrina possono aiutare nel liberare dai sintomi del raffreddore, ma solo temporaneamente. Allo stesso modo possono essere d’aiuto i decongestionanti spray, ma attenzione nell’uso di questi prodotti dal momento che un uso prolungato per più di 3-5 giorni può provocare un effetto esattamente contrario e quindi portare ad una maggiore produzione di muco ed un peggioramento della congestione. Per di più la pseudoefedrina può aumentare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Evitarne l’uso, se non sotto preventiva prescrizione medica, nel caso in cui siete dei soggetti affetti da malattie cardiache, pressione alta, problemi alla prostata, diabete o problemi di tiroide. I decongestionanti che invece contengono fenilpropanolamina sono stati valutati come prodotti ancora più dannosi dal momento che aumentano il rischio di ictus. Per quanto riguarda i farmaci per la tosse contenenti destrometorfano, questi sono stati valutati dannosi a causa dei disturbi che portano durante il sonno. Tra l’altro la tosse non è di per se dannosa, anzi aiuta a liberare dal muco e dai germi che intasano gola e polmoni.

Gli antistaminici sembra invece che siano d’aiuto per molte persone, ma il loro effetto in caso di raffreddore rimane ancora controverso.

Una buona alimentazione è la  cosa più importante per resistere ai sintomi del raffreddore: seguite dunque una dieta equilibrata ed assumete integratori nel caso in cui fosse necessario in modo da ricevere le giuste quantità di vitamina A, vitamine del complesso B (B1, B2, B5, B6 ed acido folico) e vitamine C, oltre che i minerali di zinco e rame. Sia la vitamina C che lo zinco sono essenziali per la produzione di neutrofili che aiutano a combattere le infezioni che minacciano l’organismo: senza un’adeguata quantità di questi due nel corpo, sarete di certo dei bersagli molto più deboli di fronte ad infezioni di ogni genere. Zinco e vitamine possono essere assunti indifferentemente sotto forma di pastiglie o compresse. La ricerca ha inoltre dimostrato che lo zinco può ridurre la durata di un raffreddore ed addirittura prevenire la sua insorgenza, se assunto regolarmente.
Nonostante le molte ricerche, non tutti sono d’accordo sul fatto che la vitamina C possa avere lo stesso effetto e quindi ridurre o prevenire i raffreddori. Sono stati condotti diversi studi sull’argomento, sia su bambini che su adulti, ma tutti hanno portato a risultati inconcludenti, anzi prendendo troppa vitamina C a lungo nel tempo può persino tradursi in un effetto dannoso.

Molti trattamenti per la cura del raffreddore, in particolare quelli di origine asiatica, sfruttano l’uso di minestre calde per rimuovere le infezioni dalle vie respiratorie superiori o altrimenti facendo uso di peperoncino, citronella e zenzero. Qualsiasi cibo abbastanza piccante riesce a far venire l’acquolina in bocca ed allo stesso modo si verifica lo stesso effetto sul naso, quindi ne viene favorito il drenaggio. Mangiando una zuppa riuscirete per di più ad alleviare i sintomi di freddo.

Per ridurre i sintomi del raffreddore potete anche provare a strofinare sul corpo degli oli essenziali di aromaterapia o altrimenti provate ad inalarli per mezzo del vapore o come se fosse un impacco aiutatevi con un panno. Strofinate dell’olio di eucalipto diluito o dell’olio di menta piperita sul petto o inalatene il vapore, per ottenerne lo stesso effetto di un decongestionante. L’aggiunta di lavanda, cedro o limone al vapore aiutano a lenire i passaggi nasali. L’inalazione del mentolo non solo fornisce sollievo dalla congestione nasale, ma potrebbe anche aiutare ad inibire l’infezione. Rosmarino, timo, menta, basilico ed olio dell’albero di tè aiutano anch’essi a diminuire i sintomi del raffreddore. Fare attenzione nel caso in cui si soffre d’asma poiché l’aromaterapia può scatenarne un attacco.

L’echinacea è nota per il suo contributo nel rafforzare il sistema immunitario stimolando l’attività delle cellule bianche nel sangue e per di più vi sono prove che testimoniano la sua efficacia anche nella prevenzione di malanni ed in particolare di raffreddore. Diversi studi hanno dimostrato che l’uso di quest’erba negli adulti, riesce a sopprimere la malattia immediatamente. Nel caso in cui si decidesse di fare uso di echinacea, assumetene solo piccole dosi e per non più di otto settimane, giacché un uso prolungato può debilitare il sistema immunitario. Molte persone si rivolgono a questo genere di rimedi erboristici per alleviare i sintomi del raffreddore oltre che quelli del freddo riscuotendone dei buoni risultati.

Il periodo più temibile per essere colpiti da raffreddore è durante le stagioni intermedie. Il comune raffreddore è causato da un’infezione virale che colpisce le vie respiratorie superiori. I soggetti colpiti da questo malessere hanno frequente tosse e starnuti, avvertono una sensazione di soffocamento, hanno il naso che cola, mal di gola, congestione e per finire un basso grado di febbre.

Considerazione finale sulla terapia più adatta contro il raffreddore

Il raffreddore è uno dei malesseri più frequenti e che può colpire chiunque. Sebbene non vi sia alcun tipo di farmaco specifico, il raffreddore è bene che sia trattato sin dai primissimi segni in modo da scongiurare eventuali infezioni: il segreto è agire immediatamente ed in modo deciso in modo da abbattere un eventuale peggioramento della salute. La cura preventiva deve includere tutti i nutrienti necessari e talvolta un maggiore riposo. Un sistema immunitario sano rappresenta la principale difesa dell’organismo contro le infezioni virali.

Suggerimenti utili per capire quale sia la migliore terapia contro il raffreddore.

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