Ragade anale: Sintomi cause cura intervento

Le ragadi anali possono essere di due tipologie e comparire nell'uomo, nella donna ed anche nei bambini.

Le ragadi anali sono un problema molto diffuso, la ragade altro non è che una particolare ulcera che tende a svilupparsi nel rivestimento del canale anale che si manifesta con due sintomi noti in medicina che possono essere:

  • forti dolori o bruciori al passaggio delle feci;
  • presenza di sangue sulla carta igienica o nel water.

Il canale anale è la parte finale dell'intestino crasso e si trova tra il retto e l'ano che è l'apertura dalla quale fuoriescono le feci dal corpo. Il canale è ricoperto da cellule che prendono il nome di epitelio squamoso e se questa membrana di copertura viene lesionata si possono formare le ragadi.


2 tipologie di ragadi anali

Sono state evidenziate due tipologie di ragadi anali:

  • ragadi primarie, quando non c'è una causa evidente;
  • ragade secondaria, quando la causa è chiara.

Le cause più diffuse di ragadi anali secondarie sono:

  • gravidanza;
  • malattie che interessano l'intestino come la colite ulcerosa e la malattia di Chron.

Le ragadi sono classificate anche in base alla loro durata:

  • ragade anale acuta, quando la lesione non dura più di sei settimane;
  • ragade anale cronica, quando la lesione dura più di sei settimane.

Non si ha una stima reale di quanto possa essere diffuso il problema, perché spesso chi ne è colpito non ne parla al medico di famiglia. Solo in casi particolarmente gravi ci si rivolge ad un proctologo, specialista del retto e dell'ano, e si tratta spesso di ragadi croniche che colpiscono indistintamente uomini e donne.


Prospettive di guarigione dalle ragadi

Di norma chi è colpito da questo problema lo risolve facilmente in un paio di settimane se la ragade è acuta. Di solito introducendo una dieta ricca di fibre si contribuisce sia ad alleviare i sintomi che a favorire l'evacuazione delle feci dure. Per le ragadi croniche la situazione è un po' più complessa ed in alcuni casi variando l'alimentazione ed introducendo molte fibre si risolve il problema, in altri casi invece può essere necessario ricorrere ad intervento chirurgico.

Sintomi caratterizzanti

I sintomi più comuni in presenza di ragadi anali sono:

  • dolore;
  • emorragia.

Dolore:

Il dolore che si avverte durante l'evacuazione delle feci in presenza di una ragade anale è molto forte. Una volta che le feci sono state espulse rimane una forte sensazione di bruciore che rimane presente anche diverse ore dopo essere stati in bagno.

Emorragia:

Molto spesso durante l'evacuazione delle feci la ragade può provocare sanguinamento che si nota sia nelle feci che sulla carta igienica. In presenza di questo problema sarebbe comunque meglio chiedere parere al proprio medico di famiglia. Nel caso di una ragade semplice il problema si risolve in poco tempo, ma se il problema persiste bisogna verificare che non si tratti di altre patologie come ad esempio le emorroidi.


Ragade anale primaria

Le cause sono sconosciute ma si pensa che il problema principale sia legato ai traumi che il canale anale subisce nel corso dell'evacuazione e che di solito si risolve in pochi giorni.

Ci sono persone che hanno dei problemi con lo sfintere interno che è un muscolo che è intorno al canale anale, problemi che impediscono la normale guarigione del canale anale che porta poi alla cronicizzazione della ragade. Lo sfintere in queste persone risulta essere più grande del normale che ovviamente ha una tensione muscolare forte che è ovviamente proporzionale alla sua grandezza. Questa tensione muscolare porta ad aumentare la pressione nel canale anale che è di conseguenza soggetto alle lacerazioni. Aumentando la pressione all'interno del canale anale va a diminuire l'afflusso di sangue all'ano e tutto ciò impedisce la normale guarigione che si aggrava sempre più a seguito di ogni evacuazione. Diminuendo l'apporto di sangue ci possono essere anche dei forti spasmi dello sfintere quando c'è il transito delle feci.

Questo potrebbe essere la causa principale che porta allo sviluppo di ragadi anali croniche e l'aumento della pressione del canale anale porta ad un minore afflusso di sangue che determina gli spasmi dello sfintere e ridurre ulteriormente la presenza di sangue ed in presenza di questi problemi la ragade non riesce a guarire.

Costipazione:

La costipazione è il problema più conosciuto che porta alla formazione di ragadi anali secondarie.
Le feci secche e dura creano la lesione dell'epitelio del tessuto anale, determinando appunto la formazione di ragadi.

Malattie infiammatorie dell'intestino:

Anche queste malattie, come il morbo di Chron e la colite ulcerosa, possono portare a formazioni di ragadi nel rivestimento dell'ano.

Malattie veneree:

Tra le malattie che coinvolgono l'ano e che possono vedere la formazione di ragade che era in incubazione ci sono:

  • la sifilide che è un'infezione batterica che causa tutta una serie di problematiche;
  • papilloma virus che porta a formazione di verruche genitali;
  • herpes che è invece un'infezione virale che si manifesta con delle vesciche intorno ai genitali;
  • clamidia anch'essa un'infezione batterica che provoca dolore mentre si urina.

Gravidanza:

Nel corso del periodo di gestazione ed in particolare intorno al terzo mese di gravidanza c'è il rischio che si formino delle ragadi anali. Rischio che aumenta durante il parto, a causa degli importanti sforzi per far uscire il bambino.

Cancro dell'ano:

Le ragadi possono essere anche solo il campanello d'allarme per una patologia ben più seria come il cancro. In questo caso interviene il medico di base in primis per dare una prima valutazione del problema e dopo un'ispezione rettale per verificare la tipologia di ragade, nella maggior parte dei casi si rimanda il tutto allo specialista ed agli esami appropriati. Nella maggior parte dei casi, le ragadi anali hanno un tempo di guarigione molto rapido, ma possono presentarsi delle recidive. In questi casi interviene il medico di famiglia per fornire consigli utili, per prevenire la formazione delle ragadi.

Consigli:

Come detto poc'anzi una delle cause che aumenta il dolore e di conseguenza gli effetti collaterali della ragade sono le feci dure. Il medico in presenza di questi episodi, consiglierà al paziente di utilizzare dei lassativi che hanno il compito di rendere le feci molli e rendere l'evacuazione il meno dolorosa possibile. Gli adulti faranno ricorso ad un lassativo che produce una massa, in modo tale che le feci trattengano i liquidi così da renderle più morbide.

I bambini con ragade anale utilizzeranno invece un lassativo osmotico che determina una produzione maggiore di liquido per consentire un'evacuazione indolore.

Un altro rimedio che apporta grossi benefici è l'inserimento delle fibre nella dieta quotidiana e questi alimenti sono:

  • pane integrale;
  • riso integrale;
  • pasta;
  • avena;
  • fagioli;
  • lenticchie;
  • frutta;
  • verdura.

L'introduzione di questi alimenti dovrebbe essere fatta in maniera graduale per evitare crampi allo stomaco e quella sgradevole sensazione di gonfiore allo stomaco.

Assumere circa due litri di acqua al giorno è assolutamente consigliato per idratare l'organismo ed anche nel caso specifico per favorire l'evacuazione delle feci.


Farmaci per la terapia contro le ragadi:

Ci sono delle situazioni, che non avendo una soluzione quasi immediata, richiedono l'utilizzo di medicinali.

Anestetici topici:

Si parla di farmaco ad uso topico dal greco topos che significa luogo, che sta ad indicare che il farmaco viene applicato localmente sulla parte.

Il ricorso ad anestetici topici è mirato: serve ad intorpidire la parte e lenire il dolore nel momento dell'evacuazione delle feci.

La lidocaina è il farmaco più utilizzato in questi casi che dovrebbe essere usato non più di due settimane, che è il tempo utile entro il quale la ragade dovrebbe guarire, e nel momento che precede l'espulsione delle feci.

Antidolorifici:

Se dopo l'evacuazione persiste il dolore, allora si può far ricorso a farmici antidolorifici come il paracetamolo o l'ibuprofene.

Quest'ultimo non può essere somministrato a persone che soffrono di asma, che hanno problemi di stomaco ed insufficienza renale ed a donne che allattano oppure che sono in stato interessante.

Per queste categorie di pazienti con patologie importanti è necessario ricorrere al medico per un consulto mirato.

Trinitroglicerina:

Se la ragade non scompare nel giro di una settimana il medico potrebbe consigliare un farmaco che è a base di glicerina, le cui percentuali sono variabili.

Questo farmaco ha il compito sia di favorire l'afflusso di sangue verso le ragadi, contribuendo alla loro guarigione, sia di lenire il dolore attraverso l'applicazione dell'unguento ogni 12 ore.

Il suo utilizzo è sconsigliato per le donne che allattano o sono in stato interessante.

Le cefalee sono un effetto collaterale molto comune, unitamente a senso di stordimento e vertigini.

Farmaci ipertensivi:

E stato appurato che i calcioantagonisti, che sono uno dei tanti principi attivi dei farmaci che curano l'ipertensione, hanno sortito successo anche nella cura delle ragadi anali in quanto agiscono come rilassanti muscolari, nella fattispecie rilassando lo sfintere, e favorendo l'afflusso di sangue nell'ulcera.

Nella maggior parte dei casi si somministrano in compresse oppure in applicazioni locali.

Nel caso di applicazioni locali, questi farmaci producono effetti collaterali:

  • cefalee;
  • giramenti di testa, quando da sdraiati ci si alza;
  • prurito ed irritazione nel momento dell'applicazione del farmaco.

Nel caso di somministrazione orale gli effetti collaterali sono:

  • arrossamento del viso;
  • cefalea;
  • caviglie gonfie;
  • stanchezza;
  • alterazione del ritmo cardiaco.

Tossina del botulino:

Nel caso i farmaci di cui si è parlato prima non sortiscano risultati apprezzabili, si fa ricorso alla tossina del botulino che è una nuova terapia.

Questa tossina, come dice lo stesso nome, è un potente veleno che viene iniettato localmente per bloccare il muscolo dello sfintere.

Le dosi iniettate devono essere minime ma tali da impedire al muscolo di contrarsi, eliminando del tutto o quasi il dolore.

Alcune persone che hanno fatto ricorso a questa terapia non hanno avuto ragadi per più di sei mesi, una volta interrotta la terapia.

Sarà compito del medico stabilire la durata della cura.

Se nel tempo ragionevole stabilito per la guarigione della ragade anale questa non dovesse verificarsi, allora si potrebbe prospettare il ricorso a tecniche chirurgiche per risolvere il problema ragade.


Intervento chirurgico per la ragade anale:

La chirurgia nel settore ragadi è varia e verranno analizzate le operazioni più eseguite.

Sfinterectomia

Il chirurgo asporta un pezzetto del muscolo dello sfintere e si vanno a limitare le contrazioni muscolari che impediscono alla ragade di guarire.

È un tipo di intervento non invasivo, può essere tranquillamente eseguito in anestesia locale ed il paziente evita così di trascorrere una notte in ospedale.

Il 95% di pazienti ce si sottopongono a questo intervento ottengono dei risultati positivi in termini di guarigione.

Solo una persona su 10 potrà avere problemi di incontinenza fecale, problemi che si risolveranno dopo circa 2 mesi dopo l'intervento.

Asportazione della ragade

Un altro tipo di intervento interessa direttamente la ragade che verrà asportata in toto unitamente al tessuto intorno.

Mentre con la sfinterectomia il successo è garantito, con l'asportazione della ragade ci può essere una recidiva della stessa.

È un tipo di intervento quello dell'asportazione della ragade che viene eseguita prevalentemente nei bambini, proprio per evitare di toccare col bisturi lo sfintere che potrebbe subire lesioni permanenti.

Plastica anale

È un tipo di intervento utilizzato per le ragadi anali secondarie e viene eseguito a chi accusa problemi a seguito di gravidanza.

Si tratta semplicemente di asportare un pezzetto di tessuto sano da una parte qualsiasi del corpo e apporlo sulla ragade per riparare l'ulcera e favorire così l'afflusso di sangue.


Stipsi (prevenzione delle ragadi anali):

Purtroppo la ragade anale è uno dei problemi che una persona potrebbe avere, diventando stitica.

Ci sono dei rimedi naturali per cercare di attenuare questo problema:

  • assumere una notevole quantità di frutta e fibra quotidianamente;
  • bere molta acqua, circa due litri al giorno;
  • quando si ha lo stimolo di andare in bagno bisogna assecondarlo;
  • fare almeno mezz'ora di attività fisica al giorno.

Ragadi anali (sintomi, cura, trattamento, terapia, intervento)

Malattie

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buona sera, volevo sapere in cosa consiste l'anestesia locale, cosa ti fanno precisamente, grazie!

Grazie per le preziose informazioni fornite da questo articolo così dettagliato

Nel 1957 sono stato operato di ragadi (Bruciate). Premetto che soffro di stipsi e periodicamente durante l'evacuazione sanguino con molto dolore che mi persiste per alcune ore. Attualmente cerco di migliorare la mia situazione consumando molta frutta e verdura e faccio 90 minuti al giorno di cyclette o tapis roulant. Uso come crema "PROCTORIL". Posso avere un consiglio sul da farsi? Sono un vile ed ho paura delle brutte sorprese. Inviatemi qualche consiglio. Grazie,
saluti

il mio problema invece e che si forma si puo dire un tappo al momento dell'evacuazione, e quindi mi esce tanto sangue e un dolore bestiale ,mi potete consigliare qualcosa per migliorare il problema

ciao
ho il tuo stesso problema da circa due mesi e con inizi dolorosissimi ma da qualche settimana la situazione sembra migliorare, ti consiglio di usare la pomata emla mezzora prima di andare in bagno (se riesci) e nei momenti di dolore intenso, non usare nessun tipo di detergente intimo compresi i neutri ed usa anonet, lavarsi tre volte al giorno con acqua tiepida cerca di bere molta acqua 2/3 litri al giorno verdura e frutta a volontà, per aiutarti a evacuare piu' mollo io inizialmente ho usata levolac (lattulosio). ti posso dire che ho provato le pomate antrolin-proctril ma niente poi il dolore mi ha portato a fare una visita da un chirurgo specializzato e mi ha riscontrato una ragade non molto profonda ma per me fastidiosissima e questa e' la cura che mi ha indicato. spero averti aiutato. ciao.

Sono stata operata di ragade l'ottobre del 2010 e a dicembre del 2011 ho scoperto di essere in gravidanza. Con la gravidanza il problema è riemerso. Prendo benefibra per cercare di regolarizzare l'intestino non ho per il momento sangue ma dolore. Vorrei sapere se sarebbe opportuno procedere con un cesareo per partorire in modo da non soffrire e non avere ulteriori problemi? Grazie

Salve, credo di avere lo stesso problema anche io :( solo che a me va avanti da un pezzo questa storia!! Non è che ci sia qualche pomata a base di cortisone che mi faccia rimarginare questa ferita?? Grazie Walter..!!

Ragadi e dieta liquida

Per far rimarginare le ragadi consiglio di seguire una dieta composta esclusivamente di liquidi: il novanta per cento di ciò che viene quotidianamente ingerito deve essere ridotto in forma liquida (non solo le verdure, ma anche pasta e riso integrali; la frutta, cotta in molta acqua e frullata, etc.), il rimanente dieci per cento può esse costituito da un panino integrale (ben masticato) da consumarsi, ad esempio, a colazione. La conseguenza di tale dieta sarà una riduzione sensibile di quantità e consistenza di massa fecale (le feci saranno molto sottili, morbide, a volte fluide) che consentirà alla ragade di rimarginarsi. Si deve naturalmente mettere in conto anche una sensibile perdida di peso. I tempi di guarigione dipenderanno dalla profondità della ferita, ma i primi risultati si dovrebbero vedere già dopo le prime due settimane. È una dieta molto efficace: spero sia di aiuto a chi ne ha bisogno.

Ragade anale

Anche io soffro di questo disturbo che di solito si è sempre risolto in una decina di giorni seguendo una dieta a base di minestre di verdura, frutta ed escludendo completamente pane e pasta. Da quasi tre settimane mi si è ripresentato il problema e questa volta faccio veramente fatica a guarire anche adottando i rimedi delle volte scorse.Ho utilizzato anche la pomata proctolin che mi ha dato sollievo nella prima settimana ma ho dovuto interromperla per evitare fenomeni irritativi che infatti iniziavano a presentarsi. Ho letto che sono molto utili i semi di lino che, messi in acqua per una notte producono una sorta di mucillagine che va assunta per bocca e rende le feci più morbide, in questo modo il transito delle feci risulterebbe meno dannoso. Proverò anche questo ma vi chiedo: c'è qualcuno che conosce altri rimedi naturali da applicare anche localmente, come pomate erboristiche o simili che favoriscano la cicatrizzazione e il rinforzo della mucosa anale? Grazie.

Ragadi anali trattate con dilatan

io le ho trattate con il dilatan per due anni e mezzo ora ho richiesto una visita da uno specialista poi vi dirò. certo è che è un dolore veramente tremento mi sta distruggendo.

Ragade anale e la mia storia

ho una storia particolare circa due anni fa mi vennerò i condilomi acuminati intro e perianali:
quelli perianali dopo un po di pomata scomparserò quasi subito, quelli introanali invece sembrava andassero via ma poi rifacevo sesso e si rigonfiano e si espandevano finchè la mia dottoressa mi ha prescritto aldara crema che è anche un medicinale immuno-qualcosa e poi guarìì. Dopo qualche tempo però mi venne una ragade, l'ano era piuttosto ridotto male con tutti quegli acidi...anche li altra crema gentalin a metà con un emoliente e poi scomparse.
L'altro giorno il mio ragazzo ha manifestato perdite e brucionare al pene, aveva avuto prima febbre e si sente continuamente debole, ora abbiamo fatto il tampone per la clamidia pure o gonorrea o non so che diavolo. C'è da dire che lui è andato con un altro un mese fa e non so se ha usato tutte le precauzioni.
La domanda è questa: Dal triangolo condilomi ragade e clamidia.. centrano qualcosa?
cioè da una ragade dovuta a stress dell'ano può svilupparsi la clamidia ?

Altro rimedio per le ragadi è la pomata Colostrum

Salve , vorrei aggiungere ai rimedi sopraelencati anche un altro che mi ha consigliato il mio proctologo : si tratta di una pomata /gel derivata dal colostro del latte animale ( mi sembra della capra) é un rimedio del tutto naturale . La pomata su chiama COLOSTRUM ed è in vendita in farmacia Auguri a tutti !!!

Ragadi curate con le immersioni in acqua calda e poi spalmare la vasellina

Per sconfiggere la ragade tocca immergersi per 30 minuti prima di evacuare in acqua calda, poi spalmare vaselina sulla ragade e sull'ano. Sono necessari 3 immersioni al giorno di 30 minuti in tot. Subito dopo l'uso del Dilatan diventa facile e senza dolore, bastano 5 minuti al giorno per un 60 giorni (20 giorni la misura piccola, 20 la media e 20 la grande).

Ragade curata con arvenum 500 e dilatan

dalle emorroidi alla ragade il passo è stato breve.... dopo la colonscopia e la visita dal proctologo ho imparato a gestire il problema : arvenum 500 e dilatan se fatto regolarmente si risolve il problema ..... auguri a tutti

Sono stato operato di emorroidi ad agosto 2012 con metodo THD

... legatura e chiusura vasi sangue. Da allora però mi sono venute le ragadi e sono sei mesi che ho dolore e spasmi dopo aver defecato. Ho provato tutto, dal colostrum alla nitro-glicerina, dalle pomate alla lidocaina con il dilatan, alle pomate di erboristeria compresa l'argilla in impacchi. Mi rimane da fare solo un altro intervento, ma ho paura a farlo che venga tagliato male lo sfintere da rendermi incontinente. Non so che fare...

Ragade profonda

ho fatto la visita dal procotolgo e mi ha diagnosticato una ragade profonda. I primi fastidi li ho avuti a novembre, il medico di base mi ha dato antrolin e per un mesetto sono stata abbastanza bene. Dopo Natale, dolori allucinanti dopo la defecazione, visita dal proctologo a fine gennaio: mi ha prescritto dilatan (sono già alla misura grande) e rectogesic, che per fortuna fino ad oggi non mi ha dato effetti collaterali, oggi invece per la prima volta mi ha provocato mal di testa.da quando uso diltan e rectogesic non ho più avuto dolori forti (tali che mi avevano fatto ricorrere al moment per sopportare il dolore), solo leggeri fastidi. Quindi proseguo nella cura, il proctologo mi disse che nel caso di effetti collaterali di sospendere il rectogesic e di usare antrolin; spero che si chiuda e cicatrizzi, è la prima volta che mi viene, sono regolare, solo che a settembre a seguito di un incidente sono stata costretta a letto per un mese, con la conseguenza di un periodo di stitichezza a cui non ero abituata (durante il ricovero in ospedale mi hanno svuotata con 3 cristeri nell'arco di 14 giorni; poi a casa ho dovuto aiutarmi con lassativi) probabilmente questo ha causato la ragade. Spero di sistemarmi perchè ad aprile ho un altro intervento al ginocchio (ricostruzione LCA, rotto dall'incidente di settembre) e non voglio vivere anche incubo della ragade. secondo voi che sia da associare un cicatrizzante o devo avere pazienza che col tempo si cicatrizza da sola?

Per la cicatrizzazione delle ragadi

Un buon risultato per la cicatrizzazione delle ragadi, si può ottenere 1)lavandosi spesso con rectalgan,2) dopo aver lavato molto bene la ferita,spalmare su di essa un piccolo strato di pomata con il nome di clemulina S plus.

Proctofoam e Colostrum per curare le ragadi anali

Per le ragadi anali funziona abbastanza l'associazione Proctofoam schiuma e Colostrum gel insieme con i dilatatori per 30 giorni.

Ragadi anali curate con il laser

Ragazzi, dopo mesi e mesi di dolori atroci e provato tutti i tipi di cure e pomate, finalmente ho risolto con la tecnica laser, mangio di tutto e sto benone già dal giorno stesso

Ragade anale recidiva e ricurata

dopo 9 anni da intervento di ragade anale (senza sfintetectoimia) si è ripresentato il problema.
Soluzione: andare dal proctologo subito (entro qualche settimana per evitare che diventi cronica (evitare cioè che i bordi del taglietto si ispessiscano in quanto così non potranno più riattaccarsi).
Cura effettuata: dilatan misura media e grande 3-4 volte al giorno per 5-7 minuti - tubetti monouso 2 volte al giorno di crema "Levorag"- integratore fibre Psyllo Plus 2 bustine al giorno (si può usare anche creme alla nitroglicerina per rilassare lo sfintere),molta acqua da bere e bidet tiepido/caldi 4-5 volte al giorno.
Andamento cura: inserimento dilatan con dolori terribili e per i primi 30 gg nessun risultato. Verso i 40 gg miglioramenti e a 50 gg completa guarigione (ora da 2 mesi non ho più disturbi ma su consiglio del proctologo continuo ancora almeno 1 volta al giorno con dilatan per evitare ipertono sfinterico spesso causa della cronicizzazione.
MORALE: intervenire subito, dilatan con ragade in atto è terribile ma bisogna essere costanti e non demoralizzarsi: la guarigione è lenta ma come prognosticato dal mio bravo proctologo la guarigione in questo modo raggiunge quasi il 100%
Auguri.

Ragade anale e mioxirag

Io sto usando un prodotto che si chiama Mioxirag. credo sia nuovo perche' non ne avevo mai sentito parlare. dopo tante cose inutili questo funziona. rilassa la muscolatura dello sfintere e quindi quando evacuo non ho più dolore, in più contiene qualcosa che aiuta la cicatrizzazione della ragade stessa. Proclamo santo il mio proctologo.

Io ho una ragade cronica da anni

Finalmente mi sono decisa a farmi curare, in seguito ad un episodio acuto ad aprile che mi aveva tolto il sonno e il sorriso per i dolori fortissimi e l'emorragia procuratami.
Morale della favola, il proctologo mi ha prescritto: per 3 mesi dilatan 1 volta a giorno per 3 minuti con misura grande, poi antrolin crema, e Psillogel 2 volte al giorno.
Ho seguito la cura perfettamente ma al controllo, dopo 3 mesi, la ragade c'è ancora, bella estesa, ma almeno il dolore è ridottissimo e solo del prurito (peraltro fastidiosissimo perchè interno) e il sanguinamento sporadico.
Al controllo il proctologo mi ha cambiato la terapia: 1 mese con Mioxirag e 3 pastiglie al giorno per sgonfiare le emorroidi interne. Se non passa, di nuovo dilatan 2 v. al giorno per 5 minuti con misura grande...per ora, dopo 20 gg, mi trovo benissimo con il Mioxirag...vi aggiornerò.
Santo anche il mio proctologo!
Non posso che consigliare di agire subito quando si presenta il dolore, o il sanguinamento, per evitare di rendere cronica la ragade. Fare la cura del dilatan quando la ferita è aperta, è dolorosissimo, ma se si fanno dei bidet tiepidi e ci si rilassa, si può sopportare dopo un paio di minuti...fatto sta che prima di 1 mese i risultati non si vedono...in bocca al lupo a tutti!

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