Ragadi: cosa sono le ragadi?

Le ragadi sono una delle più fastidiose manifestazioni di lacerazione della pelle, esse si manifestano normalmente come fessure, crepe o lesioni della superficie della pelle e si possono verificare in vari punti del corpo, di solito nei punti in cui la pelle entra in contatto con le mucose.

Le ragadi sono pericolose? Le ragadi sono accompagnate da dolore e fastidio nella parte della pelle che ne è interessata, e, in alcuni casi, sono difficili da curare e la guarigione non è immediata. Le tipologie più comuni delle ragadi colpiscono indifferentemente sia  le donne che gli uomini.

Ragadi: cosa sono le ragadi?

Ragadi

Ragadi:

Cosa sono le ragadi

Le ragadi, che si presentano come crepe della pelle, possono comparire su qualsiasi superficie del corpo, come la lingua, l’ano, le palpebre, e non è raro che si presentino anche sulle dita della mano o dei piedi, nei talloni e sul seno. La causa più frequente della comparsa delle ragadi sulle mani e sui piedi è da imputare alla secchezza della pelle, le cause principali delle ragadi all’ano, che sono quelle più comuni e diffuse,  sono invece più varie e complicate.

Ragadi al seno

Le ragadi al seno sono fessure dolorose che si manifestano attorno al capezzolo e all’areola, di solito compaiono 2-3 giorni dopo il parto e sono nella maggior parte dei casi causate da errate prescrizioni infermieristiche. Molto spesso hanno una origine infettiva, questo causa l'ingresso di germi che possono sfociare nella comparsa di  mastiti . Bisogna sempre tenere pulito con attenzione il capezzolo e l’areola prima e dopo la poppata del neonato. È possibile utilizzare acqua sterile e sapone con un pH acido per l’idratazione del capezzolo, è consigliabile lasciare asciugare il seno all'aria e assicurarsi che il proprio bambino inserisca correttamente il capezzolo e l’areola in bocca durante la poppata.
Evitare pasti eccessivamente lunghi, mantenere il seno asciutto e a contatto con l’aria, è possibile applicare lanolina naturale o lozioni a base di calendula attorno al capezzolo per attenuare il fastidio. In caso di forte dolore si può tirare il latte con un tiralatte e alimentare il neonato con un biberon o un cucchiaino.

Ragadi ai piedi

Le ragadi ai piedi sono un problema molto comune e diffuso, quando le fessure sono molto profonde, il piede comincia a dolorare e la pelle può anche sanguinare, nei casi più gravi può anche esserci il rischio dell’insorgenza di un’infezione. Naturalmente, se si ha la pelle secca questo predispone il piede alla comparsa delle ragadi e la presenza di calli, ovvero l’ispessimento della pelle secca, contribuisce alla formazione delle fessure, in quanto si ha la tendenza ad aumentare la pressione sui talloni quando si cammina, rendendo il piede più predisposto di altre parti del corpo alla comparsa delle ragadi. La pelle  eccessivamente umida, dovuta al sudore, può favorire la crescita di funghi e batteri, che indeboliscono la pelle e causano la comparsa delle fessure. Anche l’età, il sovrappeso, la posizione eretta prolungata e condizioni della pelle come l'eczema, possono provocare la comparsa delle fessure nei piedi. Le ragadi si preannunciano con la comparsa di prurito, con la colorazione scura  della pelle nei talloni e dolore ai piedi mentre si cammina. È possibile evitare o quantomeno prevenire la comparsa delle ragadi nei piedi indossando scarpe adatte. Se la pelle dei piedi è troppo umida si possono utilizzare creme anti-fungine. Se la pelle è troppo secca si possono utilizzare creme antibiotiche.

Ragadi sui talloni

La comparsa delle ragadi al tallone sono un problema comune ai piedi, soprattutto durante i mesi caldi, quando si preferisce indossare sandali ed infradito, i talloni screpolati rappresentano solo un fastidio per la maggior parte delle persone, ma se le fessure sono profonde, possono essere molto dolorose ed arrivare a sanguinare ed è difficile intervenire e trattare le ragadi perché la pelle del tallone è molto spessa e può anche capitare che le ferite diano vita ad infezioni difficili da curare. Quando la pelle del piede è secca e asciutta si rischia di sviluppare molto facilmente le ragadi nei talloni, inoltre il modo di camminare, la postura e la posizione che si assume durante il giorno possono contribuire alla comparsa delle fessure, anche l’utilizzo di calzature aperte può contribuire alla comparsa delle ragadi, infatti, con questo tipo di scarpa, l’umidità del tallone scivola lateralmente al piede, creando una pressione che porta alla fessurazione della pelle, inoltre anche il sovrappeso , stare in piedi molto tempo, la pelle non flessibile ed elastica sono tutti fattori che contribuiscono alla comparsa delle ragadi.
Ci sono anche ragioni mediche che possono causare la comparsa delle ragadi alla pelle del piede, tra cui l'ipotiroidismo (tiroide), che riduce il tasso metabolico del corpo, impedendo una giusta sudorazione e quando non si suda abbastanza, questo può portare alla secchezza della pelle. I diabetici affetti da neuropatia autonomica, che riduce anche la sudorazione, sono i primi candidati alla comparsa delle ragadi. Anche la psoriasi e l’eczema, che sono condizioni degenerative della pelle, possono portare alla manifestazione di questo problema.

Ragadi alle dita

Ragadi e fessure dolorose nelle dita delle mani e dei piedi, e soprattutto oltre le articolazioni interfalangee, si possono sviluppare come conseguenza della pelle troppo secca  soprattutto, con la stagione fredda e la tendenza alla screpolatura. Tali tipi di fessure sono difficili da trattare e curare e la guarigione è lunga. Possono essere usati alcuni rimedi topici quali la soluzione di nitrato d'argento e le creme antibiotiche.

Anali

Il tipo più comune di ragadi che colpiscono sia gli uomini che le donne sono le ragadi anali. Le ragadi si presentano come lacerazioni della pelle nella zona anale, dovute allo sforzo della defecazione che stira i muscoli e provoca delle abrasioni. In realtà le ragadi anali sono anche una delle più comuni cause di dolore nella zona rettale; anche se sono più comuni nelle persone anziane, possono interessare anche i più giovani, compresi i neonati.

Alcune delle cause più comuni della comparsa delle ragadi anali negli adulti e nei bambini sono:

  • Stipsi cronica, che porta ad un eccessivo sforzo durante l'evacuazione
  • Problemi digestivi, che portano alla diarrea cronica
  • Infiammazione nella zona rettale, che potrebbe essere il risultato di malattie infiammatorie intestinali
  • Anche se raro, a volte, le ragadi anali potrebbero essere un'indicazione di un problema di salute di fondo.
  • Condizioni di salute come l'HIV / AIDS, la sifilide, la tubercolosi e il cancro e il sesso anale

Ragadi croniche

Le ragadi anali diventano croniche nelle seguenti situazioni:

  1. Non rispondono alla terapia
  2. Di solito sono associate al polipo anale.
  3. Presenza di emorroidi o di una fistola sotto la pelle.
  4. Presenza di bordi molto spessi.
  5. Presenza di infezione alla base della fessura.

E 'stato dimostrato che le ragadi che presentano uno qualsiasi di questi fattori non guariscono spontaneamente e non rispondono alla terapia conservativa. La sfinterotomia (Divisione di sfintere anale interno) è la terapia oggi preferita per le ragadi croniche  che non guariscono.

Questo intervento può essere effettuato in due modi:

a. Farmacologico
b. Chirurgico in anestesia generale. Un piccolo taglio interno è realizzato per dividere le fibre muscolari che non permettono la regressione delle ragadi. La guarigione avviene nell’arco delle 2 settimane.

Dolore dovuto alle ragadi

Molte persone soffrono di dolore al retto, senza rendersi conto di ciò che possa essere la causa, ci sono alcuni sintomi che possono aiutare ad identificare la causa del dolore: uno dei sintomi principali delle ragadi consistono in forti dolori durante la defecazione. Questo dolore può durare per diverse ore, e oltre al dolore potrebbero anche presentarsi  macchie e perdite di sangue. Coloro che soffrono di questa condizione possono anche soffrire di appendici cutanee nelle vicinanze delle ragadi visibili sulla superficie della pelle, e che causano dolore quando vengono toccate.

Emorroidi e ragadi

Le ragadi sono molto spesso scambiate per emorroidi. Sia l’una che l’altra patologia di solito portano a perdite di sangue dolorose a causa delle lacerazioni al margine anale, ma mentre le ragadi sono dei tagli nella pelle dell’ano, le emorroidi sono degli ingrossamenti venosi del canale del retto . Questa condizione si risolve nella maggior parte dei pazienti mediante l'uso di creme e farmaci per trattare le emorroidi o le ragadi.  La stipsi è la causa fondamentale della comparsa delle ragadi e delle emorroidi, infatti durante il passaggio delle feci dure, la zona mediana posteriore del canale anale, che è piuttosto delicato, tende eccessivamente ad allungarsi e il tessuto connettivo può lacerarsi e presentare delle abrasioni.

Cosa fare contro le ragadi?

La maggior parte dei casi di ragadi possono guarire da soli, tuttavia, nel caso non guariscano entro un periodo di 8 settimane o giù di lì, sarà probabilmente necessario un trattamento medico e forse anche un intervento chirurgico. Tuttavia, in un primo momento, la maggior parte dei medici consigliano ai pazienti di provare rimedi casalinghi, per risolvere il problema in modo naturale.

Qui di seguito alcuni dei rimedi casalinghi più ampiamente consigliati contro le ragadi:

  • Leggero scrub per la rimozione della pelle dura, soprattutto se i tratta di ragadi al piede o al tallone.
  • Idratare la parte della pelle colpita dalle ragadi più volte al giorno
  • Applicare uno strato di buccia di banana matura e lasciare agire per qualche minuto
  • Applicare un composto di bicarbonato e acqua calda
  • Utilizzare creme adatte al tipo di ragade
  • Bagno caldo per le ragadi anali

Ragadi: una pomata può essere utile

Le pomate adatte a curare le ragadi sono di vario tipo: si possono utilizzare creme a base di ippocastano, che hanno proprietà antibatteriche, oppure creme a base di vasellina che integra la quantità di acqua mancante nella pelle secca, o ancora le creme a base di oli vegetali quali il burro di avocado e di cocco. Per le ragadi anali la pomata più diffusa e che consente i migliori risultati è una crema che contiene una percentuale di nitroglicerina che ha la capacità di addormentare la parte interessata dalle ragadi e consente, nella maggior parte dei casi, la guarigione entro un paio di settimane. In alternativa si può optare per una iniezione di siero botulinico, che anch’esso ha la funzione di rilassare i muscoli.

Informazioni sulle varie tipologie di ragadi.

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo ragadi: cosa sono le ragadi?

Io ho risolto il problema ragadi con dermasilk

Per le ragadi in allattamento io ho risolto mettendoci sopra delle fascette di tessuto dermasilk. Poi mi sono presa direttamente i reggiseni in tessuto dermasilk. Credo che possa funzionare anche per le ragadi in altre zone del corpo, perchè il priuncipio dermasilk è quello di un tessuto molto morbido e delicato sulla pelle a cui si aggiunge un'azione antimicrobica permanente. Il tutto in modo naturale.

Lascia il tuo commento: