Reflusso gastroesofageo

Il relusso gastroesofageo è una problematica più sentita di quanto si possa credere in quanto colpisce molte persone non sono in Italia.

La malattia da reflusso gastroesofageo viene causata dal reflusso nell'esofago del contenuto dello stomaco, in altre parole si tratta di una risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Normalmente il cibo che ingeriamo passa attraverso il canale esofageo che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti .

Reflusso gastroesofageo

Reflusso gastroesofageo

Ovviamente la mucosa gastrica è funzionalmente strutturata per far fronte a tale acidità, ma stesso discorso non vale per la mucosa esofagea. Quest’ultima non presentando alcun sistema di protezione nei confronti dell’acido cloridrico prodotto nello stomaco, al momento della risalita del materiale acido dallo stomaco va incontro ad una infiammazione più o meno grave a seconda della quantità e della frequenza di tali inversioni di marcia . Il reflusso gastroesofageo è una malattia molto comune ma spesso trascurata; essa è caratterizzata da una sintomatologia che si manifesta sotto forma di bruciori di stomaco, dolori retrosternali spesso confusi con i sintomi da infarto, acidità, rigurgiti, i più classici . Tra le cause più conclamate del reflusso gastroesofageo c’è sicuramente l’alterata funzionalità del Cardias, ovvero uno sfintere posto all’estremità inferiore del tubo esofageo; tale valvola muscolare in condizioni di normalità ha la funzione di rilasciarsi per far passare il cibo dall’esofago nello stomaco, e viceversa di chiudersi una volta che il cibo è passato nello stomaco. In caso di situazione patologica il Cardias non funziona in maniera ottimale, consentendo a del materiale acido di riversarsi nell’esofago e dare origine ad un infiammazione della mucosa esofagea (esofagite).

Invece tra le possibili cause del reflusso gastroesofageo degne di nota bisogna sicuramente menzionare quelle dovute a fattori legati alla dieta, infatti ad un rallentato svuotamento gastrico coincide una permanenza più lunga del bolo alimentare nello stomaco, questo di conseguenza aumenta le possibilità che una parte di quest’ultimo possa risalire verso l’esofago. A questo proposito pasti meno abbondanti ma più frequenti possono rappresentare un valido aiuto, un altro consiglio è quello di evitare cibi ricchi di grassi, i quali richiedono processi digestivi più lunghi, o semplicemente bere più acqua durante i pasti per velocizzare lo svuotamento gastrico . Anche fattori di origine meccanica e strutturale possono essere causa di reflusso; è questo il caso dell’ernia iatale; trattasi della risalita di una porzione gastrica nella cavità toracica con conseguente malfunzionamento del sistema cardiale . In questo caso affidarsi all’Osteopatia è la cosa migliore da fare, l’osteopata grazie a delle tecniche sulle varie strutture muscolari, sui diaframmi toracico, respiratorio e pelvico e grazie ad un lavoro viscerale diretto ed indiretto, può dare libertà e riportare in equilibrio tutto il sistema corpo, e nello specifico a quello ernia iatale – reflusso gastroesofageo. Non bisogna dimenticare inoltre i fattori legati allo stress ed ansia, questi due elementi infatti vengono somatizzati dalla stragrande maggioranza della popolazione; tutto ciò si traduce in un alterata secrezione gastrica e biliare quindi un eccessiva situazione acida che predispone all’insorgere della patologia .

Anche in questo caso l’osteopatia fa miracoli, in quanto agisce in maniera precisa e mirata su tutto il sistema fasciale il quale connette strutture apparentemente distanti tra loro ma funzionalmente e anatomicamente connesse; un esempio su tutti è quello tra vertebre cervicali ( zona cervicale ) ed organi sotto diaframmatici.

Sintomi e cause del reflusso gastroesofageo

Malattie

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