Rene anatomia rene

L'anatomia del rene è piuttosto complessa ed articolata.

Come e fatto il rene? A cosa serve il rene? Il rene ha il compito di eliminare le scorie metaboliche e di assolvere a funzioni omeoastatiche della massima importanza, il rene è dotato di attività metabolica propria, infatti con l'urina vengono eliminate acqua e sali minerali in opportuna concentrazione così da mantenere costanti il volume, la concentrazione e la composizioneidrolitica del plasma, del liquido intracellulare ed interstiziale. I reni sono situati posteriormente nell'addome ai lati della colonna vertebrale all'altezza dell'ultima vertebra toracica e delle prime due lombari. Si può verificare a volte che il rene di destra, spinto dall'alto del fegato si trovi leggermente più in basso del rene di sinistra.

Rene anatomia rene

Rene

La loggia renale è lo spazio entro il quale sono contenuti i reni; esso è delimitato da una particolare fascia (fascia perirenale). La forma del rene è caratteristica e simile ad un grosso fagiolo, nella parte che guarda all'interno si nota un'incisura dalla quale si dipartono i vasi, i nervi, le vie di scarico dell'urine e tale formazione viene denominata ilo del rene.

I reni sono di un colorito rosso-bruniccio, pesano complessivamente circa 300 grammi e sono rivestiti all'esterno da una capsula.

All'interno del rene notiamo due parti, quella superficiale chiamata corticale ed una profonda chiamata midollare, divisa a sua volta in formazioni cuneiformi con l'apice rivolto verso l'ilo e la base verso l'esterno; tali formazioni vengono denominate piramidi del Malpighi (dal nome dello scopritore).

Le piramidi sono divise tra di loro da propaggini di sostanza corticale che dalla periferia spingono verso il centro.

La sostanza corticale ha uno spessore di 10-12 mm. ed un colorito grigio brunastro, la midollare invece ha un colorito più bruno.

Esaminando al microscopio si possono distinguere due formazioni distinte sia anatomicamente che fisiologicamente: il nefrone devoluto alla formazione dell'urina ed i dotti collettori che la trasportano fino ai canali papillari sfocianti nei calici.

Il nefrone è l'unità indubbiamente più importante; esso è formato dal glomerulo, parte iniziale posta alla periferia del rene, vero e proprio filtro del sangue e del tubolo, parte questa, che dal glomerulo si prolunga fino ai dotti collettori con il compito di riassorbire dal liquido filtrato le sostanze utili all'organismo e di eliminare quelle che non sono state già espulse precedentemente dal glomerulo.

Già nel 1666 vennero scoperte dal grande scienziato italiano M. Malpighi, matasse microscopiche formate da un capillare sanguigno che avvolgendosi su se stesso dava luogo al glumerulo. Il sangue nei glomeruli circola in continuazione nel lume dei capillari.

Riceve sangue da una piccola arteria detta arteriola afferente e restituisce alla circolazione la parte sanguigna non filtrata attraverso l'arteriola efferente. Il passaggio dei liquidi è permesso dall'esistenza di forellini ultramicroscopici.

Complessivamente nei reni si contano circa 2 milioni di glomeruli. Il gomitolo glomerulare è invaginato dal tratto iniziale del tubulo che lo avvolge come una guaina (capsula del Bowman); si delimita così uno spazio tra la parete dei capillari e la superficie interna della guaina che prende il nome di camera glomerulare.

E' qui che il prodotto della filtrazione si riversa prima di imboccare la lunga serpentina del tubulo vero e proprio.

La parete è formata da tre strati: uno interno di cellule endoteliali, uno intermedio compatto detto membrana basale ed uno esterno di cellule che per la loro forma particolare prendono il nome di padociti.

Tra l'arteriola afferente e quella efferente esiste una struttura non ancora ben conosciuta ma di grande importanza in quanto prodruttrice della renina, sostanza capace di influenzare la pressione sanguigna generale.

Questa struttura costituisce l'apparato juxta-glomerulare.

Al glomerulo fa seguito il tubulo di cui si è già vista la prima parte, la capsula di Bowman.

Il tubulo dopo un breve restringimento detto colletto presenta numerose circonvoluzioni nella sostanza corticale del rene, tabulo contorso prossimale,successivamente penetra nella zona midollare con un decorso rettilineo, branca discendente e dopo una lunga piega a gomito detta "Ansa di Henle", risale poi nella corticale, branca ascendente dell'ansa di Henle per continuarsi con una seconda porzione tortuosa del tubulo (tubulo contorto distale) questo per mezzo dei tubuli collettori comunica con i dotti papillari i quali immettono direttamente l'urina nei calici, prima formazione delle vie escretrici urinarie.

Il tubulo è durante il suo percorso di calibro variabile ed è lungo complessivamente circa 50 mm.

Al microscopio elettronico si può osservare il caratteristico orletto formato da fini propaggini cellulari, i microcavilli, orientate verso l'interno del lume tubulare con il compito di aumentare considerevolmente la superficie di contatto tra le pareti cellulari ed il liquido che la bagna, favorendo così gli scambi tra il filtrato e l'interno della cellula tubulare.

Il sangue da depurare proviene dall'aorta addominale, dalla quale dipartono due arteri renali che penetrano nell'ilo renale e si ramificano irrorando il glomerulo ed il restante parenchima.

La maggior parte del sangue scorrente subisce il processo di filtrazione, la rimanenza invece nutre tutte le strutture renali mediante l'apporto di sostanze nutritive.

Allo scarico del sangue provvede una rete venosa complessa tanto quanto quella arteriosa, inizia con i capillari venosi e termina con la vena renale che scarica il suo contenuto in una grossa vena del corpo: la cava inferiore.

Esiste inoltre un sistema linfatico che porta la linfa alle ghiandole lomboaortiche così come esiste una vena nervosa originatasi dal plesso celiaco.

Le vie di escrezione extra-renali sono formate da calici maggiori e minori, bacinetti, ureteri, vescica, uretra femminile, uretra maschile e prostata.

L'urina formatasi nel rene viene scaricata per mezzo dell'area fibrosa delle papille renali nei calici minori. I canali collettori maggiori (detti canali papillari) sboccano infatti nella parte più sporgente della papilla (apice smusso delle piramidi) con tanti piccoli forellini (area cibrosa).

I calici minori confluendo danno luogo ai calici dei canali maggiori in numero di 3 per rene.

Questi ultimi danno luogo, unendosi a loro volta, al bacinetto o pelvi di forma simile ad un imbuto con la base rivolta al rene e l'apice rivolto verso la colonna, in diretta continuità con l'uretere.

L'uretere è un condotto di forma cilindrica che porta l'urina dalle pelvi renali alla vescica.

La sua lunghezza è di circa 30cm., variabile a seconda dell'età, del sesso e particolarità anatomiche.

L'uretere viene normalmente diviso in 4 parti a seconda della zona che attraversa: addominale, iliaco, pelvico, vescicale (o intramurale).

Calici, pelvi ed ureteri hanno tutti la stessa struttura e sono formati da tre strati: un rivestimento interno detto mucosa, da uno intermedio detto muscolare e da uno esterno detto tunica avventiziale. Il tratto muscolare è a sua volta costituito da altri tre strati: esterno, interno in fascetti muscolari disposti longitudinalmente rispetto alla maggiore dell'uretere ed intermedio in fascetti circolari.

L'apporto sanguigno è assicurato da una fitta rete di vasi arteriosi e venosi che è una ricca rete di fibre nervose che assicura la funzione motoria: l'uretere infatti grazie alla sua rete di innervazioni si contrae ritmicamente congiungendo così l'urina in vescica.

La vescica è un organo muscolo-membrana che riceve urina dai due ureteri e scarica il contenuto all'esterno per mezzo dell'uretra.

La sua capacità è di circa 300-400 cc. ed un po' più grande nella donna nei confronti dell'uomo.

La sua forma è quella di un triangolo quando è vuota, mentre quando è distesa dall'urina assume la forma di un ovoide.

Presenta internamente nella parte bassa un'area triangolare detta trigono vescicale i cui angoli posteriori corrispondono agli archi degli ureteri, il lato posteriore ad un rilieco posto tra i due archi e l'angolo in avanti ed in basso all'apertura interna dell'uretra dell'orefizio uretrale interno.

La parete robusta è provvista di un triplice strato muscolare, funzionalmente solidale, formante un muscolo espulsore dell'urina o destrusore.

Lo strato medio del detrusore in basso si dispone ad anello introno al meato uretrale, formando lo sfintere liscio interno dell'uretra.

Tale muscolo assieme allo sfintere striato (sito attorno all'uretra) assicura la continenza della vescica nello stato di pienezza.

Troviamo inoltre il muscolo trigonale costituito da un piccolo muscolo triangolare situato tra il legamento interuretrale, il meato uretrale interno e l'uretra che abbassa contraendosi il labbro posteriore (sacrale) dell'orificio uretrale permettendo l'uscita dell'urina.

L'innervazione è ricca, abbiamo in particolare fibre del parasimpatico e dell'ortosimpatico; le prime regolano il contemporaneo rilasciamento dello sfintere e la contrazione del detrusore, mentre le seconde regolano la contrazione dello sfintere ed il rilasciamento del detrusore.

L'uretra femminile è lunga in media 35 mm., larga 7-8 mm. e presenta in corrispondenza dell'ultimo tratto delle ghiandole, ghiandola parauretrali e ghiandole uretrali lungo il decorso.

L'uretra maschile ha la forma a pene non eretto (ad "S") la cui parte alta prende il nome di curva prepubica e quella più declive di curva sottopubica.

Rispetto alle formazioni con le quali contrae rapporti l'uretra prende nomi diversi: prostatica (nell'uomo) tratto compreso nello spessore della prostata, membranosa, dall'apice della prostata al bulbo cavernoso, cavernosa situata in una doccia formata dall'addossarsi dei due corpi cavernosi del pene.

La sua lunghezza varia da 14 a 20 cm.

L'uretra maschile oltre ad emettere l'urina emette anche il liquido seminale (sperma). La prostata di forma conoide si trova subtio sotto la vescica e circonda il tratto iniziale dell'uretra e pesa circa 20-25 gr.

La prostata contiene una cinquantina di ghiandole che secernono un liquido lattescente: il liquido prostatico.

Le funzioni del rene sono molte ed importanti: eliminazione dei prodotti del ricambio, eliminazione di sostanze esogene, estranee all'organismo,regolazione dell'equilibrio acido-basico, regolazione dell'equilibrio idrico ed elettrolitico, produzione di sostanze, quali la renina e l'eritropoietina che agiscono sulla produzione dei globuli rossi e sulla pressione sanguigna.

I meccanismi con i quali il rene fa fronte a questi "impegni" sono:

  • filtrazione glomerulare del plasma
  • riassorbimento tubulare di alcune sostanze attraversanti il tubulo
  • tubulare di sostanze contenute nella circolazione sanguigna peritubulare
  • scambio di ioni idrogeno con ioni sodio per mantenere inalterate le basi dell'organismo.

La filtrazione glomerulare comporta giornalmente per il rene un enorme lavoro.

Ogni minuto infatti circolano nel suo interno 1-2 litri di sangue pari a circa il 20% della portata cardiaca a riposo e 1700 litri nel corso di una giornata.

Solamente la parte liquida di questa enorme massa può essere filtrata non passano infatti globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Circa 120 ml. di preurina al minuto (pari a 170 litri al giorno) vengono a formarsi nel glomerulo.

Leggi fisiche regolano il meccanismo della filtrazioni, la forza richiesta per la filtrazione è fornita dalla pressione esistente all'interno dei capillari glomerulari.

La pressione idrostatica è pari a 75 mmHg.

Ad essa da un alto si oppone la pressione oncotica di 25 mmHg, dovuta alle proteine plasmatiche e dall'altro la pressione esistente nell'interno del tubulo, circa 10 mmHg.

Ne deriva che la pressione di filtrazione (PF) è uguale a 75 - (25 + 10) = 40 mmHg.

L'aumento della pressione tubulare, per un fatto di stasi urinaria o diminuzione della pressione idrostatica per diminuita forza propulsiva del cuore, causa una riduzione della filtrazione.

Varie informazioni sul rene e sulla sua anatomia...

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I reni

è veramente istruttivo interessante ed è particolarmente approffondito ed utile per chi ha problemi ai reni come me. grazie

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