Retinite

La retinite definisce una vasta gamma di malattie e problemi che colpiscono la retina portando, con il tempo, il rischio di perdere definitivamente la vista.

Che cos’è la retinite? La retinite è un gruppo di malattie, in molti casi ereditarie, che causano il progressivo degrado della retina sviluppandone l’atrofia, l’attenuazione dei suoi vasi sanguigni e l’aggregazione del pigmento, diminuendo dunque quindi la capacità del suo campo visivo: la retinite può manifestarsi già all’età di due o tre anni, accompagnando l’individuo colpito per tutto il corso della sua vita e compromettendone inevitabilmente la vista, fino alla sua perdita totale.

Retinite

Retinite

La retinite

Sebbene non esista ancora una cura per la retinite ed i suoi devastanti effetti sulla retina, la diagnosi precoce servirà al paziente a prepararsi psicologicamente alla possibilità di diventare definitivamente cieco, cercando nel frattempo di limitare i danni della retinopatia con tutti i mezzi che la medicina moderna e tradizionale ci mette a disposizione. La retinite si rivela come una profonda infiammazione della retina, portando alla essudazione delle cellule dell’occhio e compromettendo l a capacità visiva dell’individuo: se l’infiammazione comincia ad interessare la zona maculare potrà sicuramente subentrare la perdita della vista centrale, magari in concomitanza ad emorragie ed edema, sintomi principali della necrosi della retina.

Quali sono i sintomi della retinite? Effetti e sintomi della retinite

I sintomi della retinite? Uno dei principali sintomi iniziali della retinite è la difficoltà di avere una buona visione notturna o in luoghi poco illuminati, che può avanzare in seguito portando alla perdita graduale della vista laterale: dovete sapere che i sintomi della retinite generalmente peggiorano di anno in anno, e se il caso che interessa voi stessi è di natura ereditaria allora i sintomi con cui verrete in contatto molto probabilmente appariranno simili a quelli che hanno interessato precedentemente il vostro famigliare. L’infiammazione della retina causata dalla retinite può portare diversi sintomi iniziali come la limitazione del campo visivo, la perdita del senso cinestetico, l’aggregazione del pigmento retinico, il restringimento della retina e la dilatazione dei vasi sanguigni attorno ad essa. Le conseguenze della comune si manifestano anche in maniera altrettanto terribile nelle forme avanzate di questa patologia, per cui sarà necessario sottoporsi ad accurati esami medici in maniera da individuare il problema: solitamente viene impiegato uno strumento chiamato oftalmoscopio, una speciale luce in grado di esaminare attentamente la struttura dell’occhio in modo da accertare la retinite ed i suoi sintomi.

Le cause della retinite

Come abbiamo visto le cause primarie della retinite posseggono una natura decisamente ereditaria, in quanto la genetica è la primaria forma di trasmissione di questa patologia; le cause che possono determinare la retinite si estendono però ad altri fattori come diverse malattie (in questo caso la retinite diventa automaticamente un sintomo secondario di altre condizioni di salute), forme infettive causata da microbi e batteri, stress ossidativo, vecchiaia e molti altri problemi che possono subentrare portando con sé le diverse forme di retinite. Ad ogni modo i casi più comuni di retinite riguardano sempre e comunque il fattore ereditario, per cui risulta importante individuare subito i sintomi prima che la patologia possa progredire in maniera pericolosa per la vostra salute visiva.

La retinite pigmentosa: forme avanzate di retinite

La retinite  pigmentosa, RP, comprende un gruppo di malattie ereditarie che portano alla degenerazione della retina, causando il declino dei fotorecettori che catturano le immagini e si preoccupano di elaborarle per darvi la capacità visiva. Le forme di retinite pigmentosa includono una serie di patologie come la sindrome di Usher, la sindrome di Bardet-Biedl, , la amaurosi congenita di Leber e la malattia di Resfum, oltre ad una vasta serie di disturbi di lieve entità. La retinite pigmentosa ed i suoi effetti sulla vostra salute dipendono dal modo in cui la sindrome colpisce, includendo inizialmente i coni o le aste della retina: nella maggior parte dei casi sono proprio le aste ad essere coinvolte inizialmente, in quanto sono presenti nella parte esterna della retina, è dunque possibile affermare che la retinite pigmentosa potrà solamente in seguito colpire i coni, riducendo la percezione dei colori e della visione centrale.

La retinite pigmentosa ereditaria: che cos’è la retinite pigmentosa ereditaria

Un dato importante riguarda la natura ereditaria della retinite pigmentosa, in quanto è confermato dagli studiosi che oltre l’85% dei casi di retinite pigmentosa sono collegati alla genetica, come una sorta di malattia lasciata in eredità da uno o da entrambi i genitori. Questa disfunzione è caratterizzata dall’incapacità dell’organismo di fornire le corrette sostanze (particolari forme proteiche) per garantire la salute dei fotorecettori: con il tempo questa mancanza si ripercuote inevitabilmente compromettendo la vista dell’individuo, fino alla totale cecità. Pensate quanto la retinite pigmentosa ereditaria può rivelarsi scomoda: le coppie che hanno deciso di non avere figli a causa dell’incombenza di questa patologia sono davvero moltissime! Un altro dato interessante riguarda i figli colpiti: a seguito di accurati studi è emerso come la retinite pigmentosa ereditaria sembri preferire i maschi anziché le bambine, riducendo notevolmente il campo d’azione di questa malattia di origine genetica ai soli figli di sesso maschile.

La retinite sierosa centrale: panoramica sulla retinite sierosa centrale

La retinite sierosa e, in particolare, la retinite sierosa centrale è una patologia studiata per la prima volta durante la metà del 1800 dallo scienziato Albrecht von Graefe, che ha definito questa forma avanzata del distacco idiopatico della macula, caratterizzata dalla separazione essudativa della retina neurosensoriale portando alla perdita totale della vista. La retinite sierosa centrale solitamente interessa gli individui tra i 20 ed i 50 anni di età e porta alla perdita di liquidi presenti sotto la retina, causando inizialmente l’offuscazione della vista temporanea ma che può anche affliggere una persona molto a lungo nel tempo, avanzando in maniera inesorabile sotto l’ombra della cecità totale. Sebbene ci sono diversi trattamenti e terapie consigliate per affrontare la situazione durante il corso iniziale della retinite sierosa centrale, la scienza medica non è ancora in grado di confermare una cura effettiva per eliminare questa patologia, il soggetto dovrà dunque prepararsi alla possibilità di perdere la vista in modo immutabile.

La retinite diabetica: sintomi e cause della retinopatia diabetica

Il diabete è una delle principali cause di molti problemi legati alla vista, per cui molto spesso alle persone affette da tale malattia viene diagnosticata una forma di retinite diabetica che, nel suo insieme di sintomi, può realmente compromettere la salute visiva di chi ha a che fare con questo problema. Il più delle volte la retinopatia diabetica subentra negli individui colpiti dal diabete di tipo mellito di tipo 1 o 2, che possono interagire nella loro salute sviluppando due forme di retinite:

  • Retinite proliferante - l’ostruzione dei capillari dell’occhio causata dal diabete induce il corpo a dare il via alla nuova formazione di nuovi capillari sulla superficie della retina: la loro formazione è però caratterizzata da una maggior fragilità delle pareti, fattore che può provocare facilmente diverse rotture ed il conseguente sanguinamento della zona specifica. Ecco dunque che la retinite proliferante avrà come sintomi intense emorragie vitree legate al distacco totale della retina.
  • Retinite non proliferante - la forma non proliferante della retinite è praticamente lo stadio iniziale del problema, quando l’ostruzione dei capillari provoca la dilatazione dei microneurismi producendo lievi emorragie ed edema nella zona colpita: questo ambiente risulta particolarmente indicato per la progressione della malattia fino allo stadio proliferante.

Le cure per la retinite: quale terapia funziona contro la retinite

Le cure disponibili e le forme di terapia contro la retinite non possono garantire l’obiettivo di ristabilire la vista naturale, ma si propongono per interrompere la patologia ed evitare la sua progressione, fattore che risulta maggiormente possibile solamente durante le fasi iniziali della malattia. Sarà dunque di vitale importanza cominciare la terapia alle prime avvisaglie, quando la retinite non ha ancora portato al distacco definitivo della retina.

Ecco quali cure agiscono come terapia ideale contro la retinite:

  • Ozonoterapia - dovete sapere che l’ozono agisce nel corpo come un vero e proprio farmaco antiossidante, immesso nel corpo per ristabilire la flessibilità e l’efficacia dei globuli rossi che circolano negli occhi. Ricordatevi di seguire attentamente le indicazioni del medico a riguardo delle dosi prescritte per il ciclo di ozonoterapia contro la retinite.
  • Chirurgia rivitalizzante - la chirurgia si propone come un’ottima terapia per interrompere il corso della retinopatia, intervenendo sul bulbo oculare e sostituendo i tessuti grassi della parte posteriore degli occhi con l’obiettivo di rivitalizzare la zona e favorire l’interruzione della retinite.
  • Elettrostimolazione - anche l’elettrostimolazione rientra tra le possibili cure della retinite, in quanto agisce stimolando l’equilibrio elettro-ionico dell’occhio per promuovere la circolazione del sangue in tutta la sua struttura, prevenendo la progressione della retinite ed i suoi sintomi.

La ricerca ha dimostrato come queste terapie e cure per la retinite si siano dimostrate efficaci per monitorare e controllare la forma patologia della malattia in oltre il 70% dei casi, mentre nel 16% delle persone trattate è stato possibile notare perfino un miglioramento della loro capacità visiva: ecco i dati che aumentano notevolmente l’ottimismo della scienza che, costantemente, ricerca una cura definitiva alla retinite ed alle sue varie forme avanzate.

Omeopatia per la retinite: vitamina A per ridurre alleviare la retinite

Chiaramente anche per la retinite l’omeopatia non si risparmia di provare ad intervenire per aiutarvi, proponendovi di aumentare la quantità giornaliera di vitamina A che, come ben sappiamo, si rivela una soluzione ottimale per portare enormi benefici alla salute visiva del corpo umano. Se volete ricevere le proprietà benefiche della vitamina A per ridurre la progressione della retinite potete richiedere al vostro medico o all’esperto in omeopatia degli integratori di retinolo, o potete decidere di aumentare l’apporto quotidiano di tale nutrimento consumando più fonti alimentari come: broccoli, carote, spinaci, uova, mango, zucca, pomodori e carni bianche.

Considerazione finale sulla retinite

La retinite è una condizione di salute che può subentrare nella vostra vita come fonte di enorme paura e disagio, terrorizzandovi all’idea di diventare definitivamente cechi e di non poter più ammirare le bellezze che il mondo ci fornisce: non dovete abbattervi o rinchiudervi nel silenzio, ma cominciare fin da subito a ricercare con il vostro medico la soluzione più adatta a voi per ridurre l’evoluzione di questa malattia ed evitare che comprometta irrimediabilmente la vostra capacità visiva.

Retinite (pigmentosa, sierosa centrale, sintomi, cause, cure e terapia, omeopatia).

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molto interessante grazie

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