Risonanza magnetica : RMN

 La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica che viene utilizzata per visionare l'interno del corpo in maniera scrupolosa e indolore. 

Il nome completo è risonanza magnetica nucleare o RMN, e il meccanismo alla base del suo funzionamento è alquanto complesso. La risonanza magnetica infatti agisce rilevando il comportamento delle molecole di acqua presenti nel nostro corpo, quando vengono sottoposte ad un determinato campo magnetico. L'organismo è composto per un'elevata percentuale da acqua. Questa è formata da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno, ma l'elemento fondamentale per la risonanza magnetica è l'idrogeno. È un elemento costituito da un unico protone ed un unico elettrone. Il protone dell'idrogeno ha un movimento caotico nell'insieme, ma nello specifico può essere associato a quello della Terra, che ruota attorno a se stessa e contemporaneamente anche attorno al Sole. Il protone dell'idrogeno assume gli stessi movimenti, ma finché non viene captata da un campo magnetico, continuerà ad eseguirli in maniera casuale.


Come funziona l'esame di risonanza magnetica

I dispositivi per la risonanza magnetica sono in grado di generare un campo magnetico estremamente potente, grazie alla presenza di un magnete, per cui nel momento in cui un soggetto penetra all'interno del macchinario, viene investito dallo stesso campo magnetico. Questo consentirà di ordinare il movimento casuale dei protoni in modo che una parte di essi sia rivolta verso il campo magnetico, e un'altra parte dall'altro lato. I rumori fastidiosi che si sentono una volta avviato il macchinario, sono dovuti all'emissione di onde radio che hanno la funzione di generare un segnale elettrico da parte dei protoni. Ogni tessuto risponderà con un segnale di frequenza differente, che viene registrato da appositi recettori del dispositivo, e tradotto in immagini da un computer. Il tecnico specializzato provvederà ad analizzare i risultati, tenendo in considerazione che le immagini più chiare corrispondono a materiali particolarmente ricchi di acqua e viceversa. 

La risonanza magnetica è in grado di analizzare ogni tipo di tessuto del nostro corpo, per cui viene utilizzata in numerosi campi. Inoltre consente di visualizzare anche la vascolarizzazione dei tessuti, elemento particolarmente sfruttato in campo neurologico o per la diagnosi di aneurismi e disturbi cardiovascolari

Per quanto riguarda l'esecuzione dell'esame, dopo la compilazione del questionario, il paziente viene fatto distendere su un lettino. Il tecnico a questo punto uscirà dalla sala, e il lettino viene fatto scorrere all'interno del dispositivo. Il paziente non deve fare nulla durante l'esame, se non restare immobile e rilassarsi il più possibile. Una volta avviato il macchinario, saranno prodotti rumori forti e secchi, dovuti all'emissione delle onde radio. La durata dell'esame è generalmente di venti minuti, ma può variare in base all'estensione del distretto da esaminare. In alcuni casi è possibile eseguirlo anche con mezzo di contrasto, che consente di esaminare più attentamente soprattutto le strutture vascolari. In questo caso viene iniettato il mezzo di contrasto ed eventualmente viene somministrato l'antistaminico per prevenire le reazioni allergiche associate. Al termine dell'esame il lettino verrà fatto scorrere fuori dal macchinario e il paziente può tornare a casa senza problemi.


Rischi e controindicazioni della risonanza magnetica

Prima di sottoporre il paziente alla risonanza magnetica, il personale medico specializzato procede alla compilazione di un questionario, facendo diverse domande riguardo lo stato di salute, il motivo della visita, e la presenza di patologie o interventi precedenti. L'esame infatti non può essere eseguito da una certa categoria di soggetti, primi tra tutti i portatori di pacemaker cardiaco e altri apparecchi elettronici, poiché potrebbero interferire con il campo magnetico generato dal dispositivo per la risonanza. Allo stesso modo la risonanza magnetica è sconsigliata per i soggetti con viti, placche e materiale metallico all'interno del corpo, ma anche di protesi del cristallino o valvole cardiache in metallo. Per quanto riguarda invece le donne in gravidanza, sarebbe preferibile evitare questo esame, anche se in rare eccezioni può essere eseguito. Inoltre viene richiesto se il soggetto sia claustrofobico, poiché il macchinario prevede la permanenza in una sorta di tunnel per diversi minuti. Sono disponibili attualmente presso un numero di centri sempre maggiore, dispositivi per la risonanza magnetici aperti, che consentono anche ai pazienti claustrofobici di sottoporsi all'esame senza particolari problemi.  Per quanto riguarda la preparazione all'esame, generalmente non sono richieste particolari precauzioni, se non quella di rimuovere ogni oggetto metallico, come gioielli, piercing, cinture ed eventualmente anche le scarpe. Non è richiesto il digiuno, né un'alimentazione particolare nei giorni precedenti. 


Risonanza magnetica aperta

La risonanza magnetica può risultare particolarmente fastidiosa per chi soffre di claustrofobia e per i soggetti ansiosi. Per questo motivo sono stati realizzati dei macchinari aperti per la risonanza magnetica, ugualmente provvisti di magnete, ma senza la tipica struttura a tunnel del dispositivo classico. 

Risonanza magnetica al ginocchio

La risonanza magnetica del ginocchio consente di analizzare attentamente le strutture ossee di quest'articolazione, in maniera più approfondita rispetto alla radiografia. Può essere molto utile per valutare la presenza di problemi a livello di ossa, tendini e legamenti, per cui consente una diagnosi scrupolosa di problemi articolari, infiammatori e della presenza di formazioni tumorali. 

Risonanza magnetica all'encefalo

La risonanza magnetica dell'encefalo viene eseguita per visionare in maniera dettagliata le strutture cerebrali, le meningi e anche i vasi sanguigni presenti a questo livello. Si tratta di un esame molto utile ai fini diagnostici, che permette di verificare la presenza di alterazioni strutturali dell'encefalo o di tumori. Non sono richieste particolari precauzioni per quanto riguarda la preparazione, ma se è previsto il mezzo di contrasto, può essere richiesto il digiuno per quattro o cinque ore prima dell'esame. Dopo aver rimosso tutti gli oggetti metallici, il paziente deve distendersi sul lettino a pancia in su, e il tecnico posiziona sul viso una sorta di griglia, chiamata bobina. Quindi il lettino viene inserito all'interno del macchinario, che verrà avviato. In caso di angiorisonanza dell'encefalo potrà essere in aggiunta iniettato il mezzo di contrasto, che consentirà una visione dettagliata dei vasi sanguigni. 

Rmf risonanza magnetica funzionale

La risonanza magnetica funzionale o RMF è un esame diagnostico che prevede l'utilizzo della risonanza magnetica per analizzare la funzionalità e la morfologia di un organo. L'esecuzione è molto simile a quella della normale risonanza magnetica, ma al paziente potrebbe essere richiesta una certa collaborazione, come la memorizzazione e la ripetizione di suoni o parole. 

Risonanza magnetica al seno

La risonanza magnetica mammaria consente di valutare la struttura del seno. È un esame estremamente preciso, che può essere utile per la prevenzione o il monitoraggio del tumore della ghiandola mammaria o dei linfonodi ascellari.  

Risonanza magnetica in gravidanza

Generalmente la risonanza magnetica non viene eseguita nelle donne in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre di gestazione. Al termine di questo periodo, solo se strettamente necessario, e su consenso della paziente, potrà in via eccezionale essere eseguita la risonanza magnetica

Risonanza magnetica all'addome

La risonanza magnetica può essere eseguita a livello addominale per valutare la presenza di problemi a livello degli organi presenti in questo distretto. La risonanza può essere molto utile per la diagnosi e il monitoraggio di patologie e condizioni anche gravi, come la presenza di tumori o aneurismi dell'aorta addominale.

Risonanza magnetica cardiaca

La risonanza magnetica cardiaca viene praticata per analizzare l'anatomia e la funzionalità del cuore e delle strutture vascolari. Può risultare particolarmente utile per la diagnosi di patologie dell'apparato cardiocircolatorio, che possono così essere monitorate attentamente.

La risonanza magnetica è un esame diagnostico di routine.

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