Rosa canina o rosa selvatica

Rosa canina vanta varie proprietà terapeutiche in omeopatia ed erboristeria come ad esempio essere vitaminizzante, antiinfiammatoria, ottimizza la circolazione del sangue, antiallergenica, diuretica, astringente ed ha un alto contenuto di Vitamina C e se usata assieme ad altri fitoterapici, ne facilita l'assorbimento.

Rosa canina o rosa selvatica

Rosa canina

Contiene anche bioflavonoidi, ovvero fitoestrogeni.

Nomi comuni: Rosa di macchia, Rosa selvatica, Rosa di bosco
Famiglia: Rosaceae

Principi attivi:

  • vitamina C
  • Tannini
  • pectine
  • carotenoidi
  • acidi organici
  • polifenoli (cinorrodonti)
  • bioflavonoidi

I piccoli frutti della Rosa Canina risultano essere le fonti più naturali di concentrazione di Vitamina C (fino a 50-100 volte superiore rispetto arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo.

I Bioflavonoidi, presenti nelle polpa e nella buccia di numerosi frutti, esercitano un'azione sinergica alla Vitamina C, favorendone l'assorbimento da parte dell'organismo.

Poiché la vitamina C (conosciuta anche con il nome di acido ascorbico) non può essere sintetizzata direttamente dall'uomo ( a differenza di quanto avviene per gli altri animali) essa deve essere introdotta o con gli alimenti, se la dieta è buona ed equilibrata, o con l'integratore alimentare, nei casi in cui l'alimentazione è carente di vitamina C, come normalmente succede.

La rosa canina contiene il beta-cherotene o provitamina A (antiossidante, antiradicali liberi) usato per creme ad uso cosmetico per prevenire rughe, invecchiamento della pelle, eritemi solari.

La maschera di bellezza ottenuta omogeneizzando con frullatore i "frutti" freschi di Rosa canina è una delle più efficaci per il suo effetto schiarente, levigante e tonificante della pelle.

I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.

Curiosità

  • Questa pianta deve il nome canina a Plinio il vecchio che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici.
  • È l'antenata delle rose coltivate.
  • I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato.
  • Con i frutti si preparano ottime marmellate.

Rosa canina o rosa selvatica in omeopatia

Erbe officinali piante medicinali

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