Rosolia: rubeola terza malattia

Rosolia, i sintomi, come si prende, cosa fare e come si trasmette? La rosolia detta anche rubeola o terza malattia è una infezione altamente contagiosa e molto comune nei primi anni dell’infanzia, ma che può essere "presa" anche in età adulta in quei soggetti che non sono stati vaccinati oppure, che non hanno sofferto di questa malattia durante l'infanzia, dato che normalmente i soggetti che hanno preso l’infezione, grazie ad essa hanno sviluppato nel loro organismo precisi anticorpi che li rendono immuni per tutta la vita.

Rosolia: rubeola terza malattia

Rosolia

Rosolia come si trasmette:

Trasmessa per via respiratoria la rosolia e’ causata da un virus chiamato Togavirus,l’epidemia della rosolia si manifesta con periodi ciclici variabili dai 6 ai 10 anni, nei periodi invernali e primaverili, colpendo principalmente i bambini in eta’ scolare fino a 9 anni,ed adolescenti dopa la vaccinazione.

Caratteristiche principali della rosolia:

Serie di piccoli brufoli somiglianti al MORBILLO (macchie rosse) che compaiono nel viso e dietro alle orecchie,per poi estendersi su tutto il corpo.

Contagio e progressione della malattia: Il contagio avviene per via respiratoria, con il contatto diretto di secrezioni mucose e salivari del soggetto che ha contattato l’infezione oppure tramite l’aspirazione di piccole gocce di saliva uscite dalla persona infettata dovuta a starnuto, tosse o semplicemente parlando.

Il virus si moltiplica prima nella faringe e negli organi linfatici.

Dopo si estende per il sangue per manifestarsi poi sulla pelle sotto forma di macchie rosse.

Il periodo di incubazione varia da 2-3 settimane, per questo il sintomo ritarda prima di essere avvertito.

Sintomi della rosolia (come si manifesta):

Normalmente il manifestarsi dei piccoli brufoli sono il primo segnale dell’infezione che può essere osservato.

Compare per prima sul viso,sul quoio capelluto e dietro le orecchie;secondariamente si propaga su tutto il corpo.

Dopo il contagio,passano mediamente 18 giorni per osservare i primi sintomi (periodo di incubazione),i sintomi assomigliano al raffreddore, ovvero:

  • mal di testa
  • dolori testicolari
  • dolore ad ingerire
  • dolori articolari e muscolari
  • pelle secca
  • congestione nasale
  • aumento delle ghiandole linfatiche
  • febbre bassa (fino a 38 °C sul collo),
  • macchie rosse che iniziano sul viso per espandersi poi su tutto il corpo(generalmente scompaiono dopo 5 giorni),
  • rossore o infiammazione agli occhi (che comunque non rappresenta pericolo).

Effetti negativi della rosolia in gravidanza:

l’infezione generalmente e’ benigna e nel 50% dei casi non presenta nessuna manifestazione clinica.

Gli effetti sono invece da ritenersi molto pericolosi nei primissimi mesi nella donna in gravidanza.

L’infezione viene trasmessa da madre a feto, poi il virus invade la placenta ed infetta l’embrione,questo nei primi tre mesi di gestazione.

In questo caso la rubeola (rosalia) può provocare l’aborto, morte del feto, parto prematuro e malformazioni congenite come:problemi alla vista (glaucomi e cataratta),microcefalee con ritardo mentale.

Dopo il 5° mese di gestazione,il rischio di lesioni fetali sono da ritenersi e.

Per saperne di più sulla rosolia:

La rosolia e’ una delle cinque malattie che si presentano con chiazze rosse sulla pelle durante l’infanzia,le altre sono: morbillo-varicella-eritema -roseola.

Diagnosi della rosolia:

Per causa della sua somiglianza con altre infezioni (raffreddore-morbillo) la diagnosi precisa può essere fatta solo con l’esame del sangue.

Farmaci contro la rosolia: 

Per combattere la virosi si usano farmaci che abbassano la febbre, ed analgesici che aiutano ad alleviare il dolore alla testa e del corpo.

E’ raccomandato al paziente, riposo durante il periodo critico della malattia.

Prevenzione contro la rosolia:

Per diminuire la circolazione del virus della rosolia,la vaccinazione e’ molto importante,inoltre si raccomanda la vaccinazione per i piccoli ento il 15° mese di vita e per tutte le altre persone che non hanno contratto l’infezione (vaccinazione in blocco).

E’ importante sapere che i bambini che nascono con il virus della rosolia possono trasmettere l’infezione fino ad un anno di vita.

Per questo si raccomanda il non contatto con altri bambini e gestanti, che non hanno ancora preso la rosolia.

Vaccino contro la rosolia:

Il vaccino contro la rosolia e’ efficace in quasi il 100% dei casi e deve essere somministrato entro il 15° mese di vita ed il vaccino e’ composto da virus vivi indeboliti e può essere prodotto in forma monovalente,il vaccino anti rosolia e’ combinato con quello anti morbillo e antiparotite (vaccino trivalente MPR).

Nb. Le gestanti non possono essere vaccinate, e tutte le donne vaccinate,devono aspettare almeno un mese prima di rimanere gravide,inoltre tutte le donne che in gioventù non hanno preso l’infezione,devono essere vacinate prima di affrontare una gravidanza.

Pazienti portatori di malattie maligne, con deficienza immunologica,pazienti che usano farmaci immunosoppressori,o he stanno facendo cure chemioterapiche,non possono essere vaccinati.

Si pensa che sia possibile un controllo su larga scala di questo tipo di malattia attraverso la vaccinazione, ma questa infezione come altri tipi di virosi,ancora rappresentano una grande preoccupazione per la salute pubblica in varie parti del mondo, specialmente in aree dove esistono condizioni precarie di vita e mancanza di copertura per la vaccinazione.

Rosolia terza malattia...

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