Rotavirus

Rotavirus (cos’è, contagio/come si trasmette, sintomi, adulti/bambini, trattamento/terapia/ cure, e celiachia, e adenovirus).

Il rotavirus viene identificato in ambito medico come uno tra i virus che causano infiammazioni, soprattutto per quanto riguarda le problematiche legate all’area dello stomaco e dell’ intestino; il rotavirus può rivelarsi in maniera alquanto dolorosa e fastidiosa, motivo per cui sarà bene per voi e per la vostra salute capire immediatamente, dopo le prime avvisaglie del rotavirus, come agire per ridurre fin da subito i suoi sintomi, affidandovi ai consigli che solo un medico qualificato può fornirvi. Liberarvi del rotavirus e dei problemi ad esso correlati potrebbe rivelarsi come uno dei vostri traguardi più ambiti: Cominciamo dunque subito ad illustrarvi cosa può comportare nella vostra vita il rotavirus...

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Rotavirus

Che cos’è il rotavirus? Come avviene il contagio e come si trasmette?

Vi state chiedendo che cosa sia il rotavirus? Come può illustrarvi qualsiasi medico, il rotavirus è uno dei principali virus infiammatori da cui derivano le diverse forme di gastroenterite, causando irritazione alle pareti dello stomaco e dell’intestino; il fatto che il rotavirus colpisca in maniera incisiva queste zone parecchio sensibili dell’organismo umano fa sì che i suoi sintomi possano diventare realmente fastidiosi, portando l’individuo colpito a dover sopportare numerosi disturbi durante l’arco della sua giornata quotidiana.


Rotavirus

Il Rotavirus è un virus altamente contagioso che provoca vomito, diarrea e febbre. I sintomi sono più gravi nei soggetti più delicati, ossia bambini piccoli,donne in stato di gravidanza e anziani. Non esiste una cura particolare per i trattamenti, se non la prevenzione. Per evitare la contaminazione, è bene capire come il virus si diffonde.

Il contagio da rotavirus: trasmissione fecale

Il Rotavirus si moltiplica nell'intestino tenue di una persona infetta. Il modo più comune per infettarsi  è attraverso il contatto diretto con del materiale fecale, ecco dunque come il rotavirus viene comunemente trasmesso dalle mani, dopo il contatto con feci infette, alla bocca (questo è un caso molto comune di infezione da rotavirus nei bambini). Dovete sapere che  basta soltanto entrare in contatto con un numero ridotto particelle di rotavirus per imbattersi in un’ infezione: basta solamente il semplice gesto di cambiare il pannolino ad il proprio bambino per entrare in contatto con esse, rischiando il contagio. Il semplice lavaggio delle mani non sempre disintegra il virus, quindi il rischio che il rotavirus passi attraverso il cibo e attraverso tutto ciò che conduciamo in bocca risulta essere molto alto. Secondo accurati studi le particelle di rotavirus possono restare nelle mani per un periodo che arriva fino alle quattro ore, aumentando di conseguenza la possibilità che esse entrino in contatto con oggetti o sostanze introdotte poi nell’organismo. Ecco a voi spiegato come il rotavirus sia inclusa tra la lista delle “malattie più trasmissibili nell’uomo”, motivo per cui sarà bene capire tutti gli aspetti che la caratterizzano al fine di evitare tutte le possibili forme di contagio.


Trasmissione respiratoria: ecco come si trasmette il rotavirus in alcuni casi

A seguito di alcuni casi di rotavirus definiti dagli scienziati “alquanto strani” si è potuto stabilire come il rotavirus non sia solamente una malattia trasmettibile tramite il contatto con mani, oggetti o alimenti, ma possa essere passata anche attraverso l’aria. Dopo accurati studi ed analisi gli studiosi hanno potuto capire come le particelle del rotavirus possono immettersi nell’ossigeno ed essere dunque respirata dall’uomo, aumentando la possibilità che l’organismo venga afflitta dai suoi sintomi.


Quali sono i sintomi del rotavirus? Come si manifesta il rotavirus negli adulti e nel bambino

Solitamente il rotavirus, una volta insediato nell’organismo umano (sia nel bambino che negli adulti), provoca i sintomi che comunemente  sono associate a:

Il vomito e la diarrea sono tra i sintomi più comuni, e variano di durata tra i 4 gli 9 giorni in un bambino che è stato infettato con il rotavirus. Altri sintomi includono la perdita di appetito e disidratazione (perdita di liquidi corporei), che può essere particolarmente dannoso per i neonati e bambini piccoli, ma anche per adulti.

Bambini vaccinati e non vaccinati possono sviluppare la malattia da rotavirus più di una volta, perché ci sono molti diversi tipi di rotavirus e perché il vaccino non fornisce piena immunità da infezioni future. Soprattutto nel bambino, la prima manifestazione della malattia si rivela con sintomi decisamente più gravi rispetto alle successive; negli adulti invece è raro registrare molteplici casi di rotavirus nello stesso individuo.

Per quanto riguarda gli adulti un sintomo alquanto comune nei soggetti colpiti è quello di non riuscire ad “andare di corpo” per oltre 48 ore a seguito della contaminazione(ecco qui svelato un segreto su come individuare sul nascere il rotavirus!). Un altro dei sintomi più diffusi tra gli adulti è quello di vomitare sangue, oltre alla sua presenza nelle feci; esiste inoltre un’alta possibilità di contrarre un aumento della temperatura corporea fino a 40 gradi, motivo per cui il soggetto colpito comincerà a mostrare i primi sintomi della disidratazione, con secchezza delle fauci e debolezza annesse.


La prima cura del rotavirus: la prevenzione delle infezioni

Il modo migliore per ridurre le probabilità di contrarre l'infezione da rotavirus è quello di lavarsi spesso le mani, prima di mangiare e prima di toccare il proprio volto, ed evitare di mangiare cibo preparato da una persona dichiaratosi infetta. Poiché il lavaggio delle mani non sempre rimuove efficacemente le particelle di rotavirus dalla pelle sarà bene utilizzare un comune disinfettanti cutanei per assicurarsi di igienizzare a dovere qualsiasi cosa che possa contagiarvi.


Trattamento del rotavirus: quale terapia e che tipi di cure funzionano contro il rotavirus?

A seguito di accurati studi è emerso come non esistano cure mediche contro il rotavirus, ecco dunque come la terapia ideale per il trattamento del rotavirus sia quella di gestire al meglio i sintomi durante l’infezione, aiutando così l’organismo a combattere ed eliminare il problema alla radice con le sue forme di difesa naturali. Uno degli aspetti più importanti durante il trattamento del rotavirus è quello di  mantenere il corpo idratato. Inoltre, numerosi  suggerimenti includono riposarsi molto, mangiare cibi leggeri, ed evitare la caffeina durante il trattamento. Fortunatamente, per le persone con  un sistema immunitario sano, il corpo è in grado di uccidere efficacemente il rotavirus dopo una settimana. Visto che sappiamo bene come l’organismo umano sia composto per oltre il 70 % da liquidi, in gran parte acqua, come diventa logico che la disidratazione del corpo rappresenti uno degli aspetti più pericolosi per una persona: uno dei sintomi del rotavirus più preoccupanti è dato dal fatto che l’infezione provoca la perdita sostanziale dei liquidi corporei, solitamente dopo circa 2 settimane dal contagio: ecco un altro motivo per cui il rotavirus deve essere individuato alla svelta, onde evitare complicanze parecchio fastidiose.

Il trattamento per eliminare il  rotavirus è costituito da una terapia di reidratazione orale per gli individui che sono disidratati dalla grave perdita di liquidi da diarrea o vomito: solitamente il medico consiglia di assumere una miscela di acqua, zucchero e sali minerali. Nei casi più gravi di disidratazione, una visita al pronto soccorso e / o un  ricovero ospedaliero può essere necessario, se i sintomi persistono.


Il rotavirus e la celiachia: come il rotavirus interagisce con la celiachia

Recenti studi effettuati dagli scienziati su soggetti bambini hanno creato la supposizione di come possa realmente esistere un nesso tra la compara della celiachia, a seguito dell’infezione da rotavirus: in realtà, il collegamento non sussiste perché i bambini che hanno avvertito il rotavirus non hanno sviluppato, come se fosse una naturale conseguenza, la celiachia. Quindi la causa della celiachia non è il rotavirus, ma altri meccanismi che non concernano sicuramente il rotavirus.  

L’adenovirus ed il rotavirus: certezza e dubbio

Nonostante i continui studi associati per stabilire il legame tra il rotavirus e l’adenovirus, non si è ancora accertato con sicurezza il collegamento tra le due malattie infettive. Quel che gli studi hanno dimostrato è che l’adenovirus è stato evidenziato solo nel 12 per cento dei soggetti affetti da rotavirus. Pertanto non è possibile confermare l'esistenza effettiva di una malattia determinata sia dal rotavirus e dall’adenovirus.

Il rotavirus: evitarlo per non curarlo

Dopo aver parlato dettagliatamente del rotavirus è bene ricordavi come sia essenziale evitare ogni possibilità che questo problema diventi parte della vostra quotidianità, ecco come alla fine diventa fondamentale dunque sottolineare che la prevenzione resta sempre e comunque la miglior cura.

Consigli utili e informazioni sul contagio dovuto al rotavirus.

Malattie

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Rotavirus

sono stata infettata dal mio nipotino dal rotavrus. Sono stata malissimo, ho perso kg. 2,5 di peso. A distanza di 15 giorni ancora non ne sono uscita bene. Buone le informazioni lette.

Diagnosicato il rotavirus al mio bambino

Ho il mio piccolo di 8 anni in ospedale: diagnosi di rotavirus. È tenuto sotto flebo continuamente. È uno strazio vederlo così indifeso e impaurito. Paura alla quale non sono immune neanche io.

Sintomi del rotavirus

Il mio bimbo di due anni presenta totalmente i sintomi descritti sopra.. ho trovato i consigli molto utili.. grazie

Il virus rotavirus

Il mio piccolo di 15 mesi ha contratto il virus e dopo un solo giorno ha perso un kg, purtroppo non è bastato farlo bere molto, quindi è stato ricoverato d'urgenza in ospedale. Comunque ringrazio per i consigli e soprattutto per le informazioni date, perché ho altre due figlie a casa che potrebbero prenderlo.

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