Salmonella come si cura

La cura per la salmonella fortunatamente non è complessa ed elaboriosa, la salmonella è l’agente batterico più comune in caso di infezioni trasmesse da alimenti. La popolazione più a rischio è rappresentata da bambini, anziani e persone con un sistema immunitario debilitato (es. malati di cancro, di Aids o alcolisti). I sintomi della salmonella sono;  diarrea, crampi allo stomaco e, a volte, vomito e febbre; possono persistere per 4-7 giorni e impiegano solitamente dalle 12 alle 72 ore per comparire dopo l’assunzione di cibo infetto.

Salmonella come si cura

Salmonella come si cura

Guarire dalla salmonella:

La maggioranza delle persone guarisce senza particolari trattamenti, ma se la malattia è di grave entità e causa una notevole perdita di liquidi (disidratazione) è necessario il ricovero ospedaliero.

Il contagio da salmonella avviene, di solito, mediante assunzione di cibo contaminato poichè il batterio vive nell’intestino di molti animali da allevamento pertanto:

  • carne, uova, pollame, latte vengono contaminati direttamente in quanto prodotti ottenuti dagli animali infetti;
  • verdure a foglia verde, frutta e molluschi vengono contaminati indirettamente attraverso il contatto con il suolo e le falde acquifere infestati.

Anche altri animali come tartarughe, rettili domestici, cani, gatti e roditori possono essere portatori dell’infezione. Se un alimento è stato infettato lo si rileverà mediante analisi dell’odore e del gusto: è impossibile capire dal solo aspetto se è avvenuta la contaminazione.

Il contagio da salmonella può avvenire anche in altri modi:

  • contatto tra cibi cotti e crudi;
  • tra persone che curano poco l’igiene personale.

Quali sono, allora, le avvertenze da seguire per evitare di contrarre l’infezione da salmonella?

  • lavare bene le mani con acqua e sapone prima di preparare e mangiare il cibo, dopo aver toccato alimenti crudi, dopo essere stati in bagno, dopo il contatto con animali, dopo il giardinaggio;
  • separare i cibi cotti da quelli crudi;
  • conservare i cibi crudi o quelli pronti in frigorifero;
  • lavare bene frutta e verdura cruda;
  • cuocere bene il cibo, soprattutto la carne;
  • tenere superfici e arnesi da cucina ben puliti;
  • non bere acqua non potabile da laghi, fiumi o torrenti;
  • non tenere in casa rettili o anfibi in presenza di bambini di età inferiore a 5 anni o di persone con sistema immunitario debilitato;
  • lavare in acqua calda gli indumenti dei familiari colpiti da salmonella;
  • disinfettare i sanitari del bagno.

E in caso di contagio, cosa si deve fare?

La cosa più importante è bere molti liquidi, anche a piccoli sorsi ma di frequente, per evitare la disidratazione e reintegrare zuccheri e minerali persi se si  è colpiti d vomito e diarrea. Da evitare il tè, il caffè, le bevande gassate e l’alcool; meglio diluire le bevande che contengono zucchero. Se sopraggiungono dolori, assumere del paracetamolo. E’ importante non recarsi a scuola  o sul luogo di lavoro finché persistono i sintomi, perché la malattia è ancora altamente contagiosa (meglio attendere le 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi); avvisare la scuola ma anche il datore di lavoro nel caso in cui si lavorasse a contatto con persone a rischio (anziani, giovani, persone con problemi di salute) o in ambienti alimentari.

Cura e terapia per la salmonella

Normalmente, l’infezione da salmonella si presenta in forma lieve e si risolve da sola nel giro di pochi giorni.
In caso infatti  di sistema immunitario sano, l’infezione si rispolve  quindi da sola senza prescrivere alcuna cura. In questi casi il consiglio è di non contrastare il fenomeno diarroico, poiché è il naturale meccanismo di difesa usato dall’organismo per espellere i germi.

La cura si basa principalmente sulla

  • Reintegrazione di Sali e reidratazione  
  • assumere dei fermenti lattici.
  • Viene sconsigliato l'uso di antidiarroici come l'Imodium perchè prolungano il tempo di permanenza delle Salmonelle nell'intestino,
  • La nausea e il vomito si trattano con dei sintomatici,.
  • L’uso degli antibiotici (chinoloni, cotrimoxazolo, amoxicillina), che possono prolungare lo stato di portatore, andrebbero limitate a immunodepressi

In caso l’ infezione procuri  anche febbre, è consigliabile l’assunzione di paracetamolo comune Tachipirina per tenere a bada la  la temperatura  e dare sollievo ai dolori di stomaco e cosa molto importante invece è l’assunzione  di molti liquidi  per evitare la disidratazione. Il trattamento con antibiotici di solito non è necessario, tuttavia, se l'infezione si diffonde dagli intestini, o persiste in caso contrario, l'infezione può essere trattata con ampicillina, gentamicina, trimetoprim / sulfametossazolo, ceftriaxone, amoxicillina, o ciprofloxacina.  La durata del trattamento varia a seconda dell'estensione della malattia del paziente, e può variare da 14 giorni per febbre enterica a sei settimane per bactremia.

Di norma per la salmonella è sufficiente adottare una terapia di supporto: somministrazione di soluzioni orali reidratanti (che servono per compensare l’acqua e i sali persi con il vomito e la diarrea), fermenti lattici e probiotici.

Nonostante la salmonella sia un’infezione batterica il ricorso agli antibiotici viene sconsigliato, poiché potrebbe allungare i tempi di persistenza delle salmonelle nelle feci o indurre resistenza. L’ospedalizzazione e l’uso di antibiotici sono indicati solo nei casi gravi (con sintomi extraintestinali), nei neonati al di sotto dei 3 mesi di età e in soggetti con malattie cronico-degenerative.

Ecco come si può curare la salmonella.

Malattie

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Salmonella da tre mesi

mio figlio cristian di 8 anni sono quasi tre mesi che ha la salmonella, e non si riesce a eliminarla, ha già fatto cura di antibiotici, ma dopo l'esame delle feci esce sempre positivo!!

Salmonella dopo cicli di antibiotici

mio figlio Pietro ha contratto la salmonella a fine agosto ha fatto già due cicli di antibiotici e cinque esami delle feci ma risulta sempre positivo!!

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