Santiago de Compostela: la storia e il percorso

Santiago de Compostela, detta anche San Giacomo di Compostela si trova nella provincia di La Coruña, città capoluogo della Galizia ( Comunidade Autónoma de Galicia), comunità autonoma che si trova a nord-ovest della Spagna e confina a sud con il Portogallo, a est con Castiglia y León e  le Asturie, ad ovest con l’Atlantico ed a nord con il Golfo della Biscaglia. Santiago de Compostela è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1985 dall’UNESCO ed è fin dal IX una delle principali mete di pellegrinaggio della Fede Cristiana, quando vennero ritrovate le spoglie del martire ed Apostolo San Giacomo, in cui nome fu eretta la prima Chiesa, oggi Cattedrale, di Santiago de Compostela; nel corso dei secoli i pellegrini  accorsi in visita alla tomba del Santo hanno rappresentato un flusso sempre più costante ed alla stregua di Gerusalemme o del Vaticano, da luoghi anche molto distanti e con qualsiasi mezzo disponibile, itinerari esistenti ancora al giorno d’oggi e percorsi da un numero sempre crescente di fedeli, attratti dalla spiritualità presente nella località di Santiago de Compostela e dalla spiritualità dei suoi percorsi che iniziano dai diversi angoli dell’Europa. 

Storia di Santiago de Compostela e geografia del luogo

Secondo la storia di Santiago de Compostela il Santo Apostolo Giacomo predicò per molti anni nei territori Spagnoli dopo la morte e resurrezione di Gesù fino a quando, al suo ritorno in Palestina, fu ucciso per decapitazione su ordine di re Erode: furono i due discepoli del Santo a riportare segretamente il suo corpo nei luoghi dell’Evangelizzazione  della penisola Iberica ed a seppellirlo in Galizia. Secondo leggenda, nell’anno 813, un eremita di nome Payo, diminutivo di Pelayo, vide per diversi giorni degli strani segni del cielo (simili a lampi di stelle) proprio sopra una collina vicino a dov’era accampato, fino a quando una notte gli apparve improvvisamente in sogno una visione del Santo, che gli indicava la via per il sepolcro. Scavando a mani nude sulla terra e rimuovendo i detriti accumulati nei secoli fu così trovata la tomba di San Giacomo, presto autentificata dal Vescovo locale e dal Papa che diedero immediatamente ordine di costruire una piccola chiesa proprio sopra il luogo del sepolcro, che in men che non si dica cominciò ad attirare una gran folla di gente da tutta la penisola, in poco tempo da tutta Europa. Fu così che sorse anche la città circostante alla futura Cattedrale, che prese il nome Compostela dal latino “campus stellae”, richiamando proprio le visioni precedenti all’apparizione in sogno del Santo all’eremita Payo.

La città sorge su una depressione nel primo entroterra Galiziano a nord-ovest della regione, che viene solcata da una fitta rete idrica ed è caratterizzata da un territorio misto tra altipiani e lunghi solchi nel terreno, che lungo la costa permette al mare di entrare anche per diversi chilometri. A causa della sua vicinanza con l’oceano Atlantico questa zona della comunità Galiziana è considerata come una delle più piovose d’Europa, dove anche le estati sono mitigate dagli improvvisi ed intensi acquazzoni portati dalle nubi che si addensano facilmente tra i monti vicini a Santiago de Compostela.

San Giacomo, protettore della Spagna: il simbolo della riconquista spagnola

La storia di Santiago de Compostela è purtroppo macchiata dal sangue delle lunghe guerre tra Mori e Spagnoli per la riconquista dei territori della penisola: proprio a seguito del ritrovamento del sepolcro, infatti, il Santo divenne una sorta di simbolo per le armate Spagnole, che in seguito affermarono come San Giacomo (da qui nasce l’appellativo “matamoros” affibbiato al Santo) sia risultato decisivo in molti combattimenti favorendo la riappropriazione dei territori da parte dei legittimi padroni nel 1942. La città di Santiago de Compostela, saccheggiata e distrutta numerose volte durante le incursioni delle popolazioni Arabe, venne ricostruita attorno all’XI secolo attorno alla Cattedrale ormai ultimata, e fin dai primi anni cominciò a richiamare fedeli e pellegrini da ogni angolo d’Europa dando così via alle prime forme di itinerari che possono essere percorsi ancora oggi da chiunque desideri visitare la città del Santo Apostolo.

Il cammino di Santiago de Compostela: tappe ed itinerari della Devozione a San Giacomo

Il cammino verso Santiago de Compostela ha attirato nel corso dei secoli milioni di fedeli in viaggio verso la ricerca spirituale, la penitenza o per adempiere al voto, così come un grandissimo numero di visitatori che ancora oggi raggiungono la meta Santa come itinerario turistico: originariamente il cammino di Santiago di Compostela veniva anche imposto come pena per redimere peccati o fatti di grave entità, e la sentenza veniva emessa in maniera ufficiale da un giudice di corte. Secondo la tradizione, il pellegrino che desidera percorrere il cammino di Santiago de Compostela doveva liberarsi di tutti i beni materiali di sua proprietà, firmare un testamento ed una disposizione che delegava ad altri la gestione dei suoi affari (solitamente questa responsabilità veniva data alla Chiesa), ed indossava un abito di sacco accompagnato solamente da un bastone, utile per sorreggersi durante l’itinerario e per difendersi da eventuali minacce. Fin dai primi anni di affluenza i diversi percorsi per arrivare alla città del Santo, le antiche vie di Devozione, vennero disseminati di luoghi di riposo e ristoro per i pellegrini che usavano viaggiare in gruppo per difendersi da tutte le possibili complicazioni lungo il tragitto date da ladri e predoni, disastri naturali ed altri imprevisti: questi luoghi d’incontro per i fedeli erano,  e lo sono tutt’oggi, dati da monasteri, locande, piccole chiese o comunità, attorno alle quali pian piano sorsero villaggi e città sempre più frequentati.

Il cammino di Santiago de Compostela è fin dal Medioevo un itinerario al quale i pellegrini si collegano da tutta Europa passando per la Francia e, successivamente, la Spagna fino ad arrivare alla città dove fu ritrovato il Sacro Sepolcro, luogo in cui oggi sorge la Cattedrale di San Giacomo di Compostela: tradizionalmente i percorsi storici sono 3 e tutti via terra, anche se molti dei pellegrini stranieri usavano raggiungere la meta religiosa via mare, vista soprattutto la sua vicinanza all’oceano Atlantico.

Dall’Italia venne originariamente seguita la Via Francigena che collegava Roma all’Europa centrale in un intersecato di strade, adatta in questo caso a raggiungere il confine con la Francia da cui partono i principali itinerari verso Santiago de Compostela passando per la Spagna centrale. Dal territorio Francese è possibile scegliere una delle diverse vie per raggiungere l’inizio del Camino Francés o del Camino Aragonés che partono entrambi dai Pirenei rispettivamente da Roncisvalle e Somport: tra le varie ricordiamo la via Podense che parte da Lione, la via Tolosana, la via Turonense (che raccoglieva gran parte dei pellegrini che arrivavano dall’Inghilterra e dai Paesi Bassi, e la via Lemovicense. Tutte le vie intraprese per compiere il Cammino de Santiago de Compostela convergono verso Puente la Reina, o Gares, considerato come il punto di riunione per i pellegrini che si apprestano a compiere le ultime tappe del viaggio, che in ordine sono: Estrella, Nájera , Burgos,  Frómista, Sahagún, León, Rabanal del Camino, Villafranca del Bierzo, Triacastela ed, infine, Palas del Rey, prima di giungere finalmente nella città di Santiago de Compostela.

Oggi per raggiungere Santiago de Compostela è anche possibile seguire il percorso che collega Lisbona ad Oporto lungo la costa Portoghese fino a varcare il confine Spagnolo ed arrivare rapidamente alla città Galiziana, così come è possibile collegarsi alla principale via da Puente la Reina arrivando da città come Madrid o Siviglia, che si trova al sud della Spagna, passando per Salamanca.

Santiago, fede, ma non solo: il Cammino di Santiago de Compostela come itinerario turistico

La fama del Cammino di Santiago de Compostela come meta turistica si deve al riconoscimento del Consiglio Europeo che, nel 1987, diede alla città definendola “Itinerario Culturale Europeo”, al quale molto probabilmente si deve la ripresa del flusso di pellegrini che vide anche dei periodi di crisi. Per questo motivo il Cammino di Santiago de Compostela è oggi non solo una meta religiosa adatta ai soli fedeli, ma rappresenta per molti un percorso turistico e culturale: il ritrovato flusso di gente permise l’apertura di nuovi centri per ospitare i pellegrini, nuove strutture turistiche e punti di ristoro, con un ritrovato e sempre maggiore interesse verso questa magica meta che ogni anno attrae milioni di visitatori da ogni parte d’Europa, ma non solo. Negli ultimi anni si ha dunque avuto anche una forte diversificazione delle tipologie di persone che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago: da chi originariamente lo percorreva per voto o penitenza, oggi possiamo infatti trovare una moltitudine di persone che camminano per le più svariate forme di motivazione: famiglie in vacanza, coppie alla ricerca della ritrovata felicità, malati in cerca di speranza, pellegrini che desiderano rafforzare la loro fede… Ecco come questa meta di pellegrinaggio ha acquistato nel corso dei secoli un valore non solo religioso, ma anche spirituale ed interiore per chiunque decida di percorrerlo.

Il cammino di Santiago de Compostela a piedi, in bici o a cavallo: la credenziale del Pellegrino

Una delle tradizioni più importanti del Cammino di Santiago di Compostela definisce la tipologia del viaggio spirituale verso la meta di pellegrinaggio che, per essere valida, dev’essere compiuta a piedi, in bici o a cavallo lungo uno dei percorsi itineranti lungo la penisola Iberica: per questo scopo è stata ufficializzata la Credenziale del Pellegrino, con la quale è necessario dimostrare di aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o a cavallo, 200 km se si prosegue in bicicletta. Questa carta viene rilasciata da un’autorità religiosa ed il pellegrino che la riceve deve assicurare di intraprendere un viaggio “devotionis causa”, scopo del Cammino di Santiago di Compostela fino alla cattedrale del Santo; strada facendo la Credenziale deve essere timbrata presso i vari punti di sosta o passaggio ed esibita una volta arrivati al centro di accoglienza dei pellegrini, i quali ricevono la conchiglia della Compostela a testimonianza della riuscita del loro percorso secondo le regole del Cammino. Nonostante tutto ciò ogni anno sono sempre più le persone che decidono di intraprendere questo viaggio in moto, autobus o con altri mezzi di trasporto, fatto che rivela come Santiago de Compostela sia al giorno d’oggi anche una ricercata meta turistica, oltre che un punto d’arrivo per chi è realmente interessato al significato di questo percorso interiore e spirituale.

Cosa fare e cosa vedere a Santiago de Compostela: luoghi e posti da vedere

Una volta terminato il Cammino di Santiago de Compostela e giunti nella città di pellegrinaggio ci sono molte cose da fare e vedere, che nel complesso non fanno che aumentare il valore di un itinerario che, nel corso dei secoli, ha visto aumentare la sua importanza nel mondo religioso in maniera esponenziale. Tra i luoghi ed i posti da vedere più interessanti a Santiago di Compostela troviamo, al primo posto e senza ombra di dubbio, la Basilica Cattedrale dedicata proprio al Santo, sorgendo proprio sul luogo del ritrovamento del suo sepolcro, e di cui oggi conserva i resti mortali. Questa cattedrale è stata completata nel lontano XI secolo ed ha avuto numerosissime opere di ristrutturazione come quella del 2010 in vista di un flusso sempre maggiore di visitatori. Essa si trova nella Praza de Obridorio, il chilometro cosiddetto zero del cammino di Santiago de Compostela.

All’interno della Cattedrale è possibile ammirare il Botafumeiro, un grandissimo turibolo o incensiere che veniva inizialmente utilizzato per emanare incenso ed altri fumi per coprire l’odore dei pellegrini che alloggiavano per la notte. Oggi il Botafumeiro della Cattedrale di Santiago de Compostela viene utilizzato solamente durante le celebrazioni solenni, ma può essere ammirato da chiunque entri nella basilica, quando viene alzato per oltre 5 metri tirato da 5 funi manovrate da altrettanti uomini, che devono vedersela con l’enorme peso di questo incensiere composto da ottone ed argento. All’interno della Cattedrale di Santiago de Compostela tutto merita attenzione, visto soprattutto il numero di opere in essa contenute: qui potrete ammirare il Portico della Gloria, il nartece della Cattedrale, il bellissimo Organo a canne costruito nel 1977, o la Capela Major, il cuore della cattedrale e delle sue funzioni religiose.

Nei pressi della basilica cattedrale si può visitare il Monastero di San Martìn Pinario, una costruzione barocca risalente al XII secolo è la seconda struttura per grandezza dopo la Cattedrale, presente a Santiago De Compostela, e la sua facciata fu decorata da tre dei più grandi artisti Spagnoli, Peña y Toro, Melchor de Velasco e Domingo de Andrade.

Il Parco dell’Alameda di Santiago de Compostela è il luogo perfetto dove rilassarsi, passeggiare e godersi un po’ il paesaggio una volta arrivati nella meta di pellegrinaggio: disegnando secondo i canoni dei tradizionali giardini romantici, questo parco è il più grande spazio verde di Santiago de Compostela e si trova a due passi dalla Piazza dell’Obradorio dove si trova la Cattedrale.

La Plaza de las Platerias è il luogo ideale per chi voglia dare un’occhiata ai negozi di souvenirs o acquistare qualcosa da mangiare per rifocillarsi: piazza del mercato e degli artigiani, in origine, al centro di essa è possibile ammirare la Fuente de los Caballeros, una fontana barocca molto sfarzosa.

Santiago de Compostela è la meta che molti scelgono per intraprendere un percorso individuale, di coppia o di gruppo lungo il quale è possibile riscoprire sé stessi e la propria fede, ma anche ammirare i fantastici paesaggi della pianura iberica lungo la quale si allunga il Cammino di Santiago de Compostela ed i suoi numerosi punti di sosta dove poter convivere la magia dell’itinerario con gli altri pellegrini.

Cammino di Santiago de Compostela per stare bene con il corpo e con lo spirito.

Naturale benessere

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