Sarcoma osseo: Cancro alle ossa

Il sarcoma osseo può essere facilmente confuso dai non esperti con classici dolori agli arti per questo è necessario è utile con l'avanzare della età un controllo periodico da parte di un esperto.

Il sarcoma è anche chiamato cancro secondario delle ossa, quello primario parte dalle ossa, mentre in questo caso le ossa sono interessate secondariamente nei casi di tumori molto avanzati. Quando il dolore osseo è molto intenso purtroppo ci si può trovare davanti ad una diagnosi di cancro osseo.

Sono stati individuati quattro tipi di sarcoma:

  • osteosarcoma;
  • sarcoma di Ewing;
  • condrosarcoma;
  • sarcoma delle cellule dell'alberino.
Sarcoma osseo: Cancro alle ossa

Sarcoma osseo

I tipi di Sarcoma osseo

Osteosarcoma

È il tumore alle ossa più diffuso e che colpisce i bambini e giovani nella fascia di età che va dai 20 ai 50 anni e che si sviluppa prevalentemente nel femore e nella tibia.

Sarcoma di Ewing

Colpisce la fascia di età che va dai 10 ai 20 anni ed interessa la zona del bacino, femore oppure della tibia.

Condrosarcoma

Questo tipo di cancro colpisce la fascia di età che va dai 40 ai 50 anni.

Si sviluppa inizialmente nelle cellule cartilaginee che ricoprono le ossa, per poi diffondersi alle ossa stesse.

Le parti del corpo che possono sviluppare questo tipo di sarcoma sono:

  • bacino,
  • femore;
  • omero;
  • scapola;
  • costola.

Sarcoma delle cellule dell'albertino

I sintomi sono molto simili all'osteosarcoma che colpisce la fascia di età superiore ai 40 anni e va a colpire le cellule dell'albertino.

Forme rare di cancro alle ossa

  • Cordoma, che colpisce inizialmente la base della colonna vertebrale e colpisce uomini tra i 40 ed i 50 anni;
  • angiosarcoma che invece può colpire contemporaneamente diverse parti dello scheletro e la fascia di età interessata è dai 20 anni in su.

Si sopravvive?

La cosa fondamentale da stabilire in questi casi è se ci sono metastasi diffuse nel corpo, che nel caso dei tumori delle ossa interessano i polmoni.

In questo caso le possibilità di sopravvivenza non sono tante.

Se il cancro è diffuso solo alle ossa e le cartilagini non sono interessate, le possibilità di guarigione esistono.

Gli oncologi hanno redatto una sorta di elenco con i tempi di sopravvivenza, che ovviamente non va considerato come una Bibbia.

Si tratta semplicemente di studi e statistiche in base ai casi trattati.

Ogni malato reagisce diversamente da un altro.

Tasso di sopravvivenza

Nei casi in cui è stato diagnosticato un cancro alle ossa:

  • tasso di sopravvivenza di cinque anni dal 55 al 70% per chi è stato colpito da osteosarcoma;
  • tasso di sopravvivenza di cinque anni di circa il 70% delle persone dopo la diagnosi da sarcoma diEdwing;
  • tasso di sopravvivenza di cinque anni di circa l'80% delle persone dopo la diagnosi di condrosarcoma;
  • tasso di sopravvivenza di cinque anni di circa il 60% delle persone dopo la diagnosi di sarcoma di cellule dell'alberino.

Queste percentuali si riferiscono ovviamente ai casi in cui il tumore non sia esteso ad altre parti del corpo.

Nel caso in cui si è in presenza di cellule metastatiche, allora si parla di cancro osseo metastatico.

Sintomi principali di tumore alle ossa:

Una delle prime avvisaglie che possono far pensare ad un cancro osseo è il dolore alle ossa. Il primo sintomo è di un leggero dolore che poi aumenta fino a diventare persistente ed a peggiorare durante la notte. Col sarcoma di Ewing il dolore aumenta esponenzialmente al tempo. Questo dolore spesso viene associato a dolore artritico oppure ai momenti di crescita nei bambini. In presenza di cancro alle ossa diagnosticato, si può avere un gonfiore evidente intorno alla parte dell'osso interessato.

Sintomi meno evidenti del cancro alle ossa sono:

  • febbre alta;
  • calo ponderale del peso;
  • eccessiva sudorazione.

Se il dolore persiste per più di tre giorni è meglio rivolgersi quanto prima al proprio medico di famiglia.

Come si sviluppa il tumore?

Il tumore altro non è che una modifica del DNA. Quando si è in presenza di un'alterazione del codice genetico, le cellule iniziano a crescere in modo elevato ed è lì che si assiste alla formazione del cancro. Il sistema attraverso il quale il cancro si espande in tutto il corpo è il sistema linfatico. Quest'ultimo è formato da ghiandole distribuite su tutto il corpo, il cui compito è di creare le cellule del sistema immunitario.

Per quanto questo sistema immunitario funzioni, spesso capita che delle cellule malate sfuggano al controllo del sistema immunitario, passino nel sangue e da lì in tutto il corpo e soprattutto nei polmoni.

Cause che possono determinare formazione di cancro alle ossa:

Forte esposizione a radiazioni.

Aver contratto il morbo di Paget, che è una patologia che indebolisce le ossa, può essere un fattore che può determinare la formazione di tumore alle ossa, soprattutto avanti negli anni.

Avere una patologia genetica conosciuta come sindrome di Li-Fraumeni.

Avere casi di retinoblastoma in famiglia, che è un cancro infantile che colpisce gli occhi.

Da studi fatti, si è appurato che i bambini che nascono con un'ernia ombelicale, hanno elevatissime probabilità di contrarre il sarcome di Ewing. Altri studiosi hanno constatato che il rischio di nascere con osteosarcoma è alto, se i genitori che hanno concepito il figlio, lavoravano a contatto con pesticidi. Questa teoria però non ha avuto una grande eco.

Come viene diagnosticato il tumore alle ossa?

La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante, che invierà il paziente presso una struttura dove fare esami del sangue in primis e poi inviarli all'ortopedico. Il passo successivo è quello di far eseguire una radiografia mirata. Se sia con gli esami del sangue, sia con i raggi X non si ha una diagnosi certa, si fa riferimento alla risonanza magnetica.

Risonanza magnetica

È un tipo si esame molto approfondito che va ad analizzare l'osso al suo interno, soprattutto se eseguita con la scansione.

La risonanza è un esame non invasivo. Viene posizionato un dispositivo che riceve le informazioni sotto la parte da analizzare ed il paziente viene posizionato dentro una sorta di tubo. Di solito questo esame può creare dei problemi soprattutto per chi soffre di claustrofobia. Chi ha questo problema lo deve comunicare al tecnico che la esegue. Al paziente viene somministrato un leggero farmaco tranquillante e vengono messi a proprio agio anche con della musica.

Tac

Questo esame utilizza i raggi X che opportunamente trattati, danno un'immagine tridimensionale della parte che interessa analizzare.

Scintigrafia ossea

È un esame che risulta essere più invasivo in quanto viene iniettato della sostanza radioattiva in vena, sostanza che andrà ad evidenziare la parte anomala e quindi trattarla.

Biopsia

È un esame che consiste nel prelevare un pezzetto di tessuto malato e farlo analizzare. Questo consente di stabilire esattamente di che tumore si deve fronteggiare ed il relativo stadio.

Ci sono due metodologie utilizzate per eseguire questo esame:

  • biopsia di base: eseguita in anestesia locale e viene inserito un ago nella parte interessata;
  • biopsia aperta: eseguita in anestesia generale dal chirurgo che preleverà un pezzetto di osso da analizzare.

Una volta che è stata fatta la diagnosi, sarà necessario rivolgersi ad un team specializzato che darà al paziente tutte le informazioni necessarie per affrontare il lungo iter verso la guarigione.

Protocolli internazionali utilizzati per la cura dei tumori.

Inizialmente si inizia con cicli di chemioterapia alla quale possono seguire dei cicli di radioterapia. Quest'ultima cura non viene applicata per l'osteosarcoma in quanto il suo utilizzo non ha sortito effetti positivi per questa patologia. Dopo aver eseguito dei cicli di chemioterapia e/o radioterapia si può arrivare ad eliminare chirurgicamente l'ultima parte ammalata.

Nella maggior parte dei casi si tende a seguire la chirurgia conservativa, a mantenere integro o quasi l'organo o l'arto interessato. Nei casi più gravi si può arrivare anche all'amputazione dell'arto.

La chirurgia conservativa viene utilizzata se le parti interessate sono:

  • braccio;
  • gamba;
  • bacino;
  • anca.

In questi casi viene asportata la parte di osso malato ed inserita una protesi al suo posto. In altri casi si arriva anche a prelevare un pezzetto di osso sano dello stesso paziente ed applicarlo nella parte dove è intervenuto il chirurgo: in questi casi si parla di innesto osseo. In rari casi si verificano infezioni post operatorie: in queste circostanze bisogna intervenire di nuovo chirurgicamente. Nei casi più gravi, quando non si riesce a contenere l'infezione, si dovrà ricorrere all'amputazione.

Amputazione

Questo intervento è richiesto quando il tumore è in uno stato avanzato:

  • oltre ad aver colpito l'osso è presente nel sistema circolatorio;
  • se è presente in altre parti del corpo;
  • se si manifesta infezione dopo intervento chirurgico conservativo;
  • se il tumore è presente in una parte del corpo dove la chirurgia conservativa non si può utilizzare come nel caso della caviglia.

Questo tipo di intervento è ovviamente causa di timori e veri e propri shock, soprattutto se si tratta di bambini.

La chirurgia e le innovazioni tecnologiche in materia, consentono di far vivere le persone che hanno arti artificiali una vita normale a tutti gli effetti.

Si possono fare quasi tutti gli sport e spesso accade che chi è portatore di arto artificiale abbia meno problemi di adattamento alla nuova situazione, rispetto a chi ha subito un intervento di chirurgia conservativa.

Rivolgersi presso centri altamente specializzati è il primo passo da fare per chi deve affrontare una nuova vita. Anche la fisioterapia e psicoterapia mirata danno risultati ottimali.

Chemioterapia

È la cura utilizzata per combattere i tumori. Il suo ricorso è diviso in quattro stadi:

  • farla prima dell'intervento chirurgico per far ridurre il cancro e cercare di conservare l'arto;
  • prima di ogni intervento chirurgico per uccidere il numero più elevato di cellule tumorali;
  • usata insieme alla radioterapia per contrastare il sarcoma di Ewing;
  • dopo intervento chirurgico;
  • per limitare x quanto possibile l'avanzare del cancro.

Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia:

Le applicazioni vengono fatte a distanza di circa 2 settimane l'una dall'altra per consentire al fisico di riprendersi.

La chemioterapia purtroppo causa degli effetti collaterali:

  • nausea;
  • conati di vomito;
  • diarrea;
  • ulcere nella bocca;
  • sterilità;
  • perdita dei capelli.

Tutti questi effetti vengono meno dopo qualche tempo aver cessato la terapia. Uno degli effetti collaterali irreversibili è la sterilità: Tanti pazienti preferiscono conservare in appositi centri il proprio seme oppure ovulo per utilizzarlo in seguito. Un altro effetto collaterale è il forte indebolimento del sistema immunitario. Un leggero raffreddore può portare anche ad una bronco polmonite: si raccomanda di prestare la massima attenzione alle correnti d'aria ed ai forti sbalzi di temperatura.

Radioterapia

È il sistema per eliminare le cellule tumorali che utilizza impulsi di radiazioni. Come la chemioterapia anche la radio viene usata prima degli interventi chirurgici oppure per limitare la diffusione del tumore quando l'intervento non è fattibile.

Viene fatta circa 5 volte a settimana e la durata di ogni applicazione è di circa 15 minuti.

Anche per la radioterapia ci sono effetti collaterali:

  • nausea;
  • perdita di peli nella zona trattata;
  • spossatezza.

Effetti che verranno meno sospendendo la cura.

Dolore arto fantasma:

Nella maggior parte dei casi di amputazione di arti, accade che le persone avvertano ancora la presenza dell'arto ormai amputato. Per eliminare questo dolore di fa ricorso a diversi farmaci come ad esempio antidolorifici, antidepressivi ed addirittura c'è chi fa ricorso all'ipnosi.

Cancro alle ossa, informazioni sui vari tipi di sarcoma...

Malattie

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conosco un sacerdote a cui hanno diagnosticato un tumore alle ossa come posso aiutarlo perché rifiuta ogni tipo di avvicinamento da parte delle persone?

Mio padre, 85 anni con il cancro alla prostata, ha sviluppato metastasi ossee. Le terapie quali jurnista, targin , effentora, tachipirina, ecc, ecc......non gli calmano i forti dolori. Egli non dorme quasi niente nell'arco della giornata. Ho chiesto all'oncologo di dargli un farmaco che gli calmi un pò i dolori e qualcosa anche, che l'aiuti a dormire un pò....... Sono molto delusa ed amareggiata.....oltre che arrabbiata perchè non ottengo alcun supporto dalle strutture sanitarie. Mi chiedo se è umanamente accettabile che un famigliare sia lasciato completamente solo a gestire la situazione, nella quale si sente impotente!!!!!!!
Ringrazio se qualcuno mi può rispondere.

Mi sono trovato per caso su questo sito. Anche io vivo una situazione simile per mia madre che ha metastasi ossee per epatocarcinoma. Ed anche io ho notato il completo abbandono delle strutture sanitarie di supporto e cura. Anche per questo provo un odio notevole nei confronti dei medici e della medicina in generale perchè si credono in grado di curare i tumori, ma in realtà non sanno assolutamente nulla, le loro terapie sono inutili e completamente dannose, prodotte solo per alimentare ingenti affari economici alle multinazionali farmaceutiche. La medicina è un vero è proprio fallimento ed è giunto il tempo che questo sia ufficialmente riconosciuto. Vuoi sapere il mio consiglio abbandona la medicina tradizionale, esistono terapie alternative molto più efficaci che sono totalmente oscurate dai medici al servizio di potenti interessi economici, io ho deciso di impegnare tutta la mia vita per denunciare questo sistema corrotto fatto da medici e affari economici sulla salute delle persone. Hanno lasciato morire tanta gente, avremo un giorno la nostra vendetta per il bene di quelli che verranno. Scusa lo sfogo, in bocca al lupo per tutto, un abbraccio fraterno.

Sono stata operata 4 anni fa all'omero per un condrosarcoma di secondo grado. Vivo con la paura che si ripresenti ma vaDo avanti. Questo tumore viene sottovalutato dalla ricerca perche' raro e nn e' giusto. A me sono rimasti i postumi che sono i dolori continui alla spalla e al braccio anche per una condropatia al gomito..La difficolta' maggiore e' dare un senso al tumore si trasforma in un tarlo mentale.

Dolori alla testa e dolore osseo

salve sono un ragazzo di anni 34 da due mesi a questa parte soffro di forti dolori alla testa dolori fitti come pulsazioni alle tempie e successivamente si associano dolori alle ossa ad esempio prima al braccio dopo 5 secondi circa alla mano poi passa alla mano e va al piede dal piede va all'altra gamba e dopo un po sparice un po' il dolore ma in quel momento il dolore e atroce ed devo prendere immediatamente qualcosa per calmare il dolore poi mi accorgo che all'improvviso o un po ' di capogiri febbre improvvisa che va via in 2 ore senza medicinali rallentamento del pensiero ecc...

Sarcoma osseo che intacca la colonna vertebrale...

dopo 2 anni dall operazione a mia madre x una frattura all omero causato da un tumore al seno ci risciamo e spunta un sarcoma osseo che intacca la colonna vertebrale e tutto il mondo crolla domani si iniziano le cure e si vedra'......

Condrosarcoma

mio padre,nel lontano '69,mori' x condrosarcoma;con metastasi polmonari. da allora la medicina ha fatto passi da gigante,ma gia' allora,fu troppo sottovalutato; 3 interventi chirurgici con recidiva,infine l'amputazione (dall'anca) all'istituto dei tumori di milano.dissero chiaramente ke fosse stato trattato prima,avrebbe avuto alte possibilita' di guarigione. nn do' colpe a nessuno,ma scrivo cio',xke' perdere il padre a 3 anni,puo' letteralm. causare gravi problemi.....nn dico altro. grazie.

Dolori atroci al braccio e mano destra

salve è da sei mesi che ho dolori atroci al braccio e alla mano destra che si accentuano con la sera ma ancora non so cosa puo essere vorrei un consiglio

Tumore osseo

il mese di giugno 2012 a mio marito fu diagnosticato un tumore osseo tramite scintigrafia già con metastasi. E' stato allertato per paura che si rompevano le ossa lui era contrario... beh per farla breve non si è alzato più..i marcatori tumorali non hanno dato il risultato da dove era patito questo sarcoma tumorale... niente cura solo 10 radioterapia nel mese di agosto ed è morto il 1 di novembre 2012.

Forte fastidio alla parte destra dell'osso del bacino

Buonasera, era da qualche mese che avvertivo un fastidio nella parte destra del bacino.. sull'osso.. specie se mi appoggiavo, anche casualmente, provavo una fitta fortissima che durava un paio di secondi.. però non ci facevo caso. Dopo qualche settimana ero distesa nel letto e massaggiandomi l'osso ho sentito la presenza di una pallina, che si muoveva sotto la pelle, e poco dopo sono andata dal mio medico di base che mi ha detto che era un fibroma e finchè si muoveva sotto la pelle era una cosa abbastanza buona, comunque mi ha fatto prenotare un'ecografia ( il 10 dicembre ). Purtroppo adesso il dolore è continuo.. la notte non riesco piu a dormire a pancia in giu perchè mi da molto fastidio,e anche quando sono seduta o in piedi avverto sempre un gran fastidio. In piu la pallina si è tipo "attaccata" all'osso e ho notato che ne sono uscite altre 2 o 3 attaccate all'altra. Sono davvero molto spaventata. Spero non sia un tumore. Vorrei un consiglio! Grazie in anticipo.

Il mio calvario per l'osteosarcoma

Nel 1988 ho visto una tumefazione sulla tibia, inizo del calvario osteosarcoma. Parto x milano, istituto. Nazionale! Tanta chemioterapia distruttiva ma efficace, 4 agosto 89 intervento di innesto presso il gaetano, poi ancora tanta chemioterapia. Sono passati 25 anni, sono mamma di una bambina bellissima di 3 anni. Ricordo tutto anche se avevo 15 anni una bruttissima esperienza. Che però e stata utile con con gli anni, mi ha reso umile e disponibile verso gli altri x ciò. Che ho visto e piu forte nella vita privata x ciò che ho vissuto! Grazie di cuore a tutti i dottori che mi hanno seguita, grazie alla mia famiglia x essermi stati tutti vicini e grazie a DIO. X il miracolo!

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