Secchezza oculare: secchezza degli occhi

La seccezza oculare è una patologia che può capitare, anzi è una delle irritazioni degli occhi più comuni, che colpisce prevalentemente gli anziani e che può essere facilmente contrastata, attraverso l’utilizzo di lacrime artificiali, gel o pomate lenitive che, in genere, risultano molto efficaci nel ridurre l’intensità dei sintomi.

La secchezza oculare conosciuta anche con il nome di cheratocongiuntivite secca, si manifesta in relazione ad un problema, che può avere diverse cause, con il film lacrimale che, di norma, mantiene gli occhi umidi e lubrificati: il film lacrimale risulta costituito da tre strati, uno sottile strato esterno oleoso, costituito da lipidi, uno strato principale intermedio, composto essenzialmente di acqua ed, infine, uno sottile strato interno di muco. Lo strato interno viene prodotto dalle ghiandole lacrimali, le quali si trovano appena al di sopra di ogni occhio ed ai lati esterni degli occhi e secernono una piccola quantità di liquido acquoso, il quale va ad idratare costantemente la parte superiore degli occhi, mentre la parte anteriore viene drenata ogni volta che si battono le palpebre, infatti, muovendosi, la palpebre diffondono il film lacrimale sulla superficie dell’occhio; lo strato esterno del film lacrimale, ovvero quello oleoso composto da lipidi, viene secreto da minuscole ghiandole, che si trovano sotto le palpebre, chiamate comunemente ghiandole di Meibomio: lo strato oleoso aiuta a mantenere la superficie liscia ed impedisce alle lacrime di evaporare, come potrebbe accadere se fossero costituite di sola acqua; le cellule della congiuntiva, la parte anteriore dell’occhio, producono, invece, una piccola quantità di muco liquido, il quale va a costituire lo strato interno del film lacrimale, permettendo una diffusione uniforme delle lacrime sulla superficie degli occhi.

Secchezza oculare: secchezza degli occhi

Secchezza oculare

All’interno degli occhi si trovano i canalicoli, dove si accumulano le lacrime in eccesso, le quali passano attraverso il dotto lacrimale: una parte delle lacrime viene rilasciata all’esterno e va ad idratare gli occhi, mentre un’altra parte resta dietro gli occhi, in appositi canali.

Le cause della secchezza oculare

Si può soffrire di secchezza oculare a qualsiasi età, tuttavia la probabilità di avere questo disturbo, aumenta con l’avanzare dell’età: le statistiche affermano che questa sindrome colpisce circa 7 persone su 100 dell’età di cinquant’anni e 15 su 100, più del doppio, dell’età di settant’anni; inoltre, le donne risultano maggiormente soggette al problema degli uomini.

In ogni modo, le principali cause della secchezza oculare sono:

  • l’invecchiamento: con il passare degli anni, la secrezione di lacrime diminuisce; in particolar modo, le donne tendono a soffrire di secchezza oculare dopo la menopausa
  • i farmaci: tra gli effetti collaterali di alcuni farmaci c’è proprio la secchezza oculare; questo effetto collaterale è molto comune nei diuretici, negli antidepressivi e nei farmaci che vengono usati nel trattamento dell’ansia, negli antistaminici, nei beta bloccanti, nei contraccettivi orali e, persino, in alcuni tipi di collirio.
  • le malattie: la secchezza degli occhi, a volte, può essere un sintomo di una malattia che sta alla base; tra le malattie che possono causare, tra le altre cose, la secchezza oculare, ricordiamo l’artite reumatoide, LES (Lupus Eritematoso Sistemico) e la sindrome di Sjogren, tuttavia questa patologie hanno molti altri sintomi, quali, ad esempio, dolori articolari.
  • l’evaporazione delle lacrime: una maggiore evaporazione delle lacrime può dipendere da
  • la bassa umidità, ad esempio dovuta al riscaldamento oppure all’aria condizionata
  • le condizioni atmosferiche, primo tra tutti il vento
  • l’incapacità di coprire completamente gli occhi, quando si chiudono le palpebre
  • una mancata diffusione delle lacrime, infatti, quando non si sbattono le palpebre abbastanza spesso, ad esempio se si è concentrati davanti ad uno schermo, le lacrime non vanno ad idratare la superficie anteriore dell’occhio
  • i danni agli occhi: danni alla parte esterna degli occhi, soprattutto alle palpebre, possono compromettere una corretta lacrimazione
  • la blefarite: questa infiammazione delle palpebre viene spesso associata al problema della secchezza oculare
  • altre cause: in alcuni individui non si riesce a risalire ad una causa, ma si osserva, semplicemente, una minore produzione di lacrime

I sintomi della secchezza oculare

Nella quasi totalità dei casi, entrambi gli occhi vengono colpiti dalla secchezza oculare; i sintomi di questa patologia, oltre alla sensazione di secchezza, ovviamente, sono:

  • l’irritazione degli occhi
  • la sensazione di avere delle bruciature sulla superficie degli occhi
  • lievi problemi alla vista, ad esempio la visione sfocata, tuttavia questo sintomo è abbastanza raro
  • intolleranza alla luce molto forte
  • difficoltà nell’indossare le lenti a contatto

In genere, gli occhi non assumono una colorazione rosacea o rossastra, infatti questo sintomo indica la presenza di complicazioni, sebbene possa essere dovuto allo sfregamento, una comune reazione alla sensazione di secchezza.

Se i sintomi vanno oltre quelli elencati, ad esempio se si avverte una strana sensazione sugli occhi, che non sia semplice secchezza e irritazione, o se insorgono problemi alla vista, non semplici sfocature, occorre consultare, il prima possibile, un medico, in quanto potrebbe trattarsi di qualche altra condizione o di una complicazione della sindrome dell’occhio secco.

Le possibili complicazioni che possono scaturire dalla secchezza oculare

Le complicazione, in genere, sono rare; tuttavia, le complicazioni possibili sono l’infiammazione della congiuntiva, sindrome conosciuta con il nome di congiuntivite, o della cornea, la parte anteriore dell’occhio, patologia conosciuta come cheratite; solamente nei casi più gravi, praticamente rarissimi, si possono sviluppare piccole ulcere o una perforazione della cornea.

La diagnosi della sindrome della secchezza oculare

Il medico, di solito, può diagnosticare la sindrome dell’occhio secco semplicemente a partire dai sintomi, tuttavia, è importante prendere in considerazione tutte quelle patologie che hanno tra i sintomi la secchezza oculare, perciò il medico farà molte domande su eventuali altri sintomi, che potrebbero ricondurre ad un’altra patologia.

Alcune volte, si effettua un test, chiamato test di Schirmer, per confermare la diagnosi della secchezza oculare : questo test va a misurare la quantità di lacrime prodotte, ponendo una sottile carta sotto la palpebra inferiore dell’occhio sinistro, per cinque minuti, in modo da valutare, in media, se la quantità di lacrime secrete è sufficiente a mantenere gli occhi idratati.

La produzione delle lacrime

Gli occhi sono rivestiti da un sottile film lacrimale che fornisce nutrienti essenziali e contribuisce ad eliminare polveri ed altre particelle che si sono accumulate sugli occhi; il film lacrimale viene rinnovato ogni circa cinque secondi, sbattendo le palpebre, e resta sulla superficie degli occhi per circa dieci secondi.

La formazione delle lacrime si basa sulla produzione di tre strati interconnessi tra loro, ognuno dei quali ha una funzione diversa:

  • lo strato di muco: questo strato è adiacente all’epitelio della cornea, viene prodotto dalle cellule caliciformi congiuntivali ed è assorbito dalle glicoproteine che si trovano sulla superficie della cornea, in modo da creare uno strato corneale idrofilo
  • lo strato acquoso: questo strato è intermedio tra lo strato di muco e lo strato lipidico e costituisce il vero e proprio film lacrimale, in quanto il 90% dello spessore delle lacrime dipende proprio dallo strato acquoso; viene secreto dalle ghiandole lacrimali, contiene tutti gli elementi idrosolubili del film lacrimale ed ha un pH leggermente alcalino (circa 7,4)
  • lo strato lipidico: questo strato è il più superficiale ed è prodotto, nella quasi totalità, dalle ghiandole di Meibomio, con un minore contributo da parte delle ghiandole di Zeiss e di Moll; i lipidi, a temperatura corporea, risultano di consistenza fluida, in questo modo ritardano l’evaporazione dello strato acquoso e riducono la tensione superficiale, permettendo al film lacrimale di distribuirsi uniformemente su tutta la superficie degli occhi

Il trattamento per la cura e terapia della secchezza oculare

Esistono diversi trattamenti della sindrome dell’occhio secco, tra i quali, di seguito, elenchiamo i più importanti:

  • Le lacrime artificiali vengono utilizzate come un collirio o un gel e, nella maggior parte dei casi, alleviano i sintomi di secchezza oculare, tuttavia devono essere utilizzate regolarmente per un effetto continuo: in genere, durante il primo periodo di trattamento, gli occhi devono essere idratati molto spesso, mentre, una volta che i sintomi migliorano, si può ridurre l’entità del trattamento; le lacrime possono essere acquistate in farmacia in varie composizioni: la scelta del tipo di lacrime artificiali è molto importante, sia perché alcuni tipi possono essere irritanti, sia per il fatto che i conservanti contenuti in alcuni tipi di lacrime, a lungo termine, possono danneggiare la cornea, quindi, se si intraprende un trattamento a lungo termine, bisogna scegliere con grande attenzione quali lacrime artificiali utilizzare.
  • Le pomate lenitive: L’utilizzo di una pomata lenitiva, prima di andare a dormire, può favorire l’idratazione della superficie degli occhi: questo tipo di prodotto non deve essere utilizzato, se si utilizzano altri colliri o, se si usano le lacrime artificiali, la pomata non deve essere applicata durante il giorno, ma solamente durante la notte, in quanto la vista potrebbe risultare offuscata dalla combinazione di lacrime artificiali e pomata.

Coloro che indossano le lenti a contatto, devono scegliere un tipo di collirio particolare, in modo da non danneggiare le lenti stesse.

Rimedi naturali per la secchezza deggli occhi

Per la secchezza degli occhi possono tornare utili i vari rimedi naturali e l'omeopatia, ad esempio, in alcuni casi, dei nutrienti come la vitamina A, la vitamina B6, la vitamina C, la vitamina D, la vitamina E, il magnesio, l’acido gamma linoleico (GLA), il diidrossiacetone (DHA), i mucopolisaccaridi e la curcuma possono contribuire a ridurre la condizione cronica o acuta di secchezza oculare.

I rimedi omeopatici contro la secchezza oculare

Molto spesso, i rimedi omeopatici si rivelano essere molto efficaci, a volte persino più efficaci dei farmaci stessi; contro la seccehzza oculare o, comunque, come rimedio contro la scarsa secrezione di lacrime, un problema molto diffuso, che colpisce prevalentemente le persone anziane, può essere utilizzato l’aconito napello, una pianta erbacea, il cui nome scientifico è aconitum napellus, che rappresenta il rimedio omeopatico più comune contro la sindrome dell’occhio secco.

La secchezza oculare è il sintomo principale della secchezza oculare, ma, al tempo stesso, risulta essere un disturbo degli occhi molto comune; a seconda delle cause che hanno determinato la comparsa di secchezza oculare, possono essere adottati rimedi diversi: tra questi, vale la pena di prendere in considerazione i rimedi omeopatici, che molto spesso risultano essere i più efficaci.

Altri trattamenti

Nella maggior parte dei casi, è sufficiente l’utilizzo di lacrime artificiali e di pomate lenitive, mentre, alcune volte, sono necessari altri trattamenti, che possono essere farmaci o, nei casi più gravi, persino la chirurgia.

Un problema così comune, come quello della secchezza oculare, può essere facilmente risolto, se si individuano le cause; una volta valutate le cause e l’entità del problema, è necessario scegliere quale sia il trattamento più adeguato, tra lacrime artificiali, pomate ed altri trattamenti; in conclusione, non bisogna disperare se si soffre di secchezza oculare perché questa sindrome può essere risolta o, comunque, tenuta sotto controllo con estrema facilità.

Sintomi cause e cure per la secchezza oculare.

Malattie

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Secchezza oculare

é un articolo molto interessante: mi piacerebbe provare con l'aconitum napellus .sono allergica ai componenti di molti colliri,anche all'acido ialuronico ed ora uso solo gocce monodose di alfa natura rinfrescanti( isomar gocce pur con componenti naturali ma con acido ialuronico e methocel , mi hanno creato irritazione ed occhi rossi) .Il problema occhi secchi si presenta soprattutto di notte , in ambienti caldi anche d'estate, quando non sbatto le palpebre o di giorno quando sono in ambienti con climatizzatori.

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