Secchezza vaginale

Cosa è cosa fare contro la secchezza vaginale? La secchezza vaginale o secchezza vulvare, risulta essere la prima causa di un rapporto sessuale non soddisfacente, inoltre può rivelarsi una condizione estremamente dolorosa. La determinazione della secchezza vaginale avviene comunemente durante la menopausa, tuttavia ogni donna di qualsiasi età può sperimentare un'assenza di lubrificazione. La secchezza vaginale viene anche associata ad una libido bassa e a problemi con l'eccitazione prima della menopausa.

Secchezza vaginale

Secchezza vaginale

Fortunatamente è una problematica che può essere facilmente risolta, infatti esistono sul mercato mondiale una varietà innumerevole di trattamenti, come i lubrificanti vaginali, oppure prodotti per la sostituzione ormonale per la menopausa, che renderanno la vita sessuale nuovamente apprezzabile.

Cosa accade con la secchezza vaginale

Il come si verifica una secchezza vaginale dipende dall'età del soggetto. Generalmente sono le donne in pre-menopausa a sorbire gli effetti di una non lubrificazione naturale della vagina, fortunatamente accade che la problematica sia relegata solamente al rapporto sessuale. La secchezza, quindi, potrebbe essere un problema di eccitazione o causata da una infezione, ovviamente si consiglia di consultare un ginecologo nel caso la secchezza vaginale risulti essere un problema persistente.

Nel caso perciò si tratti di una secchezza causata da un'infezione è naturale consultare un medico per avviare un adeguato trattamento, mentre se si tratta di un problema che rende difficile l'eccitamento nel rapporto sessuale è opportuno rivolgersi ad un terapista del sesso che può aiutare a sbloccare la motivazione emozionale per la quale insiste il blocco nel raggiungimento del piacere.

Alcune donne, comunque, hanno riscontrato una secchezza vaginale pur provando piacere durante un rapporto sessuale. La problematica qui si sperimenta però con prurito e bruciore quando il rapporto è ormai concluso.

In ogni caso, la secchezza vaginale colpisce un gran numero di donne dopo la menopausa a causa di una diminuzione del livello di estrogeni. Per evitare che durante il periodo in generale della menopausa si sperimenti tale secchezza, si consiglia di rimanere sessualmente attivi anche durante questo periodo della vita.
I lubrificanti vaginali in pre-menopausa.

Nel caso il soggetto stia affrontando una secchezza vaginale in pre-menopausa, un lubrificante vaginale reperibile facilmente nel mercato è la scelta migliore nonché l'unica miglior via per ovviare a questo spiacevole inconveniente.

Esistono una quantità spropositata di marche e tipologie di lubrificanti, di lubrificanti al silicone e lubrificanti organici.

Un prodotto di particolare considerazione è lo Zestra, un prodotto di farmacia, composto da olii vegetali che causano una specie di “formicolio” vicino al clitoride stimolando quindi una lubrificazione controllata.
I lati positivi di questi lubrificanti sono la loro importanza nel ridare il piacere nel rapporto sessuale con l'eccitazione e la loro facilità nel reperirli in commercio, specialmente nelle farmacie on-line. Tuttavia bisogna considerare che tali lubrificanti, in alcuni casi e in alcune donne predisposte a causa di una particolare sensibilità dell'epidermide, possono provocare reazioni cutanee.

I lubrificanti vaginali in post-menopausa.

Dopo la menopausa, la causa che provoca la non lubrificazione vaginale è la perdita degli estrogeni. Esistono quindi dei trattamenti per la sostituzione degli estrogeni mancanti, se non fosse che tale terapia può condurre un soggetto a rischio di cancro, ciononostante nel caso si intraprenda questa strada è opportuno valutare e conoscere con un medico specialista il funzionamento della cura con estrogeni.

L'applicazione avviene tramite una piccola quantità di estrogeni iniettandoli nel flusso sanguigno per via topica nella vagina. Nel caso però si sia andati incontro ad un cancro al seno, o se il rischio è quello di sviluppare una forte dipendenza agli estrogeni, è molto importante conoscere i rischi che il trattamento con estrogeni comporta.

Prodotti per il trattamento con estrogeni

Esistono diverse tipologie di trattamenti con estrogeni.

In commercio vengono resi disponibili tali trattamenti in formato di crema. Le creme di estrogeni e gli estrogeni coniugati hanno una facile applicazione, questa infatti deve essere fatta due o tre volte la settimana per contrastare la problematica della secchezza vaginale e una volta a settimana a scopo di manutenzione della lubrificazione.

La positività di tali creme si esprime grazie alla sua comodità di utilizzo, in quanto possono essere applicate quando lo si ritiene necessario, al di fuori però del rapporto sessuale.

Queste creme di estrogeni però possono avere degli effetti collaterali, come l'eccessiva morbidezza del seno causata dall'assorbimento da parte del sistema di piccole quantità di estrogeni, inoltre alcune donne hanno notato un picco nell'efficacia delle creme di estrogeni qualche ora dopo l'applicazione, ciò significa che in alcuni casi la concentrazione degli estrogeni tende poi a diminuire sensibilmente.

Un'altra tipologia di trattamento per la secchezza vaginale tramite gli estrogeni è l'estrogeno ad anello.
Tale prodotto ha la particolarità  di essere un vero e proprio anello di plastica contenente estrogeni da inserirsi direttamente nella vagina.

Il prodotto rilascerà perciò una piccola quantità di estrogeni ogni giorno dando la possibilità al soggetto di poterlo “indossare” anche fino ad un massimo di 3 mesi.

A differenza delle creme, questo anello composto da estrogeni permette di rilasciare nella vagina una quantità consistente di estrogeni senza provocare i picchi citati poc'anzi. Inoltre i  produttori di tale anello sostengono che l'estrogeno immesso con tale pratica non viene assorbito dal sistema.

La problematica, però, si presenta quando il soggetto ha un rapporto sessuale, in quanto la presenza stessa dell'anello può risultare fastidiosa, tuttavia è possibile rimuovere l'anello prima del rapporto e reinserirlo successivamente senza alcuna precauzione.

Una terza forma di commercio dell'estrogeno per il trattamento della secchezza vaginale consiste nelle compresse di estrogeno.

Tali compresse vengono inserite direttamente nella vagina tramite un applicatore, con un uso che va dalle prime due settimane una volta al giorno per poi adoperarne due volte al giorno per la settimana seguente.
La scelta di creare queste compresse per la secchezza vaginale deriva dal fatto che alcune donne non prediligono l'uso di creme o anelli di plastica per il trattamento, perciò la compressa offre sicuramente una via più facile e meno fastidiosa per la secchezza vaginale.

Sfortunatamente però, come le creme, anche le compresse tendono a manifestare dei picchi di efficacia degli estrogeni per poi decadere sensibilmente. Inoltre alcune parti della compressa potrebbero essere scaricate dalla vagina stessa.

Ultima tipologia di trattamento per curare la secchezza vaginale consiste in cerotti di estrogeni.

Questi cerotti non vengono applicati nella zona vaginale, bensì sulla pancia e sui glutei per un periodo di permanenza del prodotto che varia dai 3 giorni ai 7 giorni per essere successivamente sostituito da uno nuovo. La peculiarità di questi cerotti a contenuto di estrogeni consiste nel trattare anche i sintomi della menopausa come le sudorazioni notturne e le vampate di calore, oltre ovviamente ad essere utili contro la secchezza vaginale.

I cerotti hanno la capacità di rilasciare gli estrogeni attraverso la pelle in piccole quantità, sostituendo con questo metodo la terapia di estrogeni per via orale.

Piuttosto alcune donne hanno lamentato che l'uso dei cerotti risulta difficoltoso in quanto si staccano troppo facilmente, altre invece hanno manifestato reazioni allergiche al materiale del cerotto stesso.

Considerazioni finali sulla secchezza vaginali:

Concludendo, dato che la secchezza vaginale risulta piuttosto comune tra le donne, è necessario, prima di intraprendere un certo tipo di terapia, sopratutto quella a base di estrogeni, parlare col proprio medico curante in modo tale da prevenire spiacevoli inconvenienti futuri.Tali consulti sono necessariamente richiesti per quelle persone che hanno avuto problematiche serie come il cancro al seno, nel caso si decida di optare per la via degli estrogeni.

Cosafare in caso di secchezza vaginale.