Seitan

Che cos’è il Seitan? Il seitan è un prodotto alimentare di origine orientale grandemente diffuso in India, Cina e Giappone, ma apprezzato sempre di più anche in occidente. Sono sempre di più gli appassionati di questo alimento anche in Italia: il seitan è una valida fonte di proteine per tutti coloro che vogliono seguire una dieta Vegan, o anche solo per chi vuole ridurre il consumo della carne. Ormai disponibile in una grande varietà di aromi, il seitan viene usato come sostituto della carne e si può trovare nelle forme che più ci assomigliano (arrosto, hamburger, wurstel). Adeguatamente aromatizzato il sapore del seitan si avvicina molto a quello della carne. 

Di cosa è fatto il Seitan? Il seitan viene ricavato principalmente dal glutine di grano oppure da altri tipi di cereali, quali il kamut od il farro, ma il più diffuso in assoluto è quello ricavato dal grano tenero. Il seitan è composto in grandi percentuali di due proteine del glutine (gliadine e glutenine); per questo motivo andrebbe evitato da chiunque sia anche leggermente intollerante al glutine e non andrebbe mai introdotto nella dieta di un celiaco. Tutte le altre persone possono mangiarlo tranquillamente.

seitan cosa è

Seitan

Seitan: cosa contiene e quante calorie apporta

Il seitan contiene pochissimi grassi (1,5% sul peso) fornisce un rapporto proteico elevato (sono il 18%) ed una quantità di calorie contenuta: sono all’incirca 110 / 120 Calorie per ogni 100 grammi. Una quantità di calorie molto simile al quelle contenute nella carne di pollo o nella carne di manzo magro, ma senza i grassi saturi e senza il colesterolo.

Il seitan è un alimento completo?

Malgrado la consistenza ed il sapore del seitan siano simili alla quelli della carne, il seitan non ha lo stesso potere nutrizionale. Pur essendo un alimento sano ed sufficientemente digeribile non contiene lisina ed altri amminoacidi fondamentali per l’organismo umano. In sostanza, le proteine del seitan sono troppo povere e non sono sufficienti per un alimentazione sana. Basta tuttavia qualche piccolo accorgimento per farne veramente un alimento perfetto: consumando nello stesso pasto (o molto vicino nel tempo) qualche altro alimento gli amminoacidi vengono bilanciati perfettamente. Per arricchire il vostro seitan e regalarvi un pasto leggero, povero di grassi e bilanciato nutrizionalmente basterà accompagnare al seitan dei legumi, dei formaggi, ma anche delle uova o del tofu: gli amminoacidi essenziali di questi alimenti si combineranno con quelli del seitan regalandovi un pasto davvero salutare.

Cosa bisogna ricordare del seitan?

E’ bene ricordarsi che il seitan rimane sempre un alimento di origine vegetale. Per questo motivo è scarso di vitamina B12 (che si trova esclusivamente nella carne) ed il ferro che contiene è scarsamente assimilabile dal nostro organismo (nel seitan è presente in forma ferrosa, mentre l’organismo umano riesce ad assimilarlo dall forma ferrica). Attenzione dunque a tutti i vegetariani: l’alimentazione non può basarsi esclusivamente sul seitan e – nel caso lo si facesse – il valore proteico ridotto, la scarsità di vitamina B12 e di ferro potrebbero portare ad aggravare delle carenze già presenti, soprattutto per chi segue una dieta vegan. Per questo motivo è bene alternare il seitan ad altri alimenti proteici, mantenendo una alimentazione varia ed equilibrata.

Un seitan, mille ricette in cucina!

Il seitan è un alimento molto versatile e adatto per tantissime sfiziose ricette. Con un uso sapiente delle spezie, i produttori di seitan riescono a  conferirgli diversi sapori, più delicati o più decisi, più simili alla carne o più speziati. La ricetta tradizionale prevede che il glutine sia lesso in un brodo insaporito con alga kombyu, sale, salsa di soia, zenzero ma anche altre spezie. Solo a quel punto si può dire che il glutine è diventato seitan. Ma le ricette sono molteplici ed in commercio se ne possono trovare di tantissime varianti, in moltissime forme. Proprio per la sua malleabilità si può trovare già in commercio in forma di arrosto, hamburger, spezzatino, salsiccia. Il seitan – inoltre – è precotto, quindi la sua preparazione e la cottura sono estremamente veloci. Fate attenzione alla temperatura della padella dunque: anche se è difficile bruciare internamente del seitan, potrebbero apparire delle bruciature in superficie tutt’altro che salutari.

Seitan: ricordatevi dell’etichetta.

Il seitan che si trova in commercio è pronto all’uso, pronto in diversi aromi e sicuramente molto pratico. Tuttavia non è propriamente economico, ne c’è sempre la certezza che il glutine sia ricavato con procedimenti non industriali. Quando andate ad acquistare il seitan riservate sempre molta attenzione all’etichetta: il seitan preparato con procedimenti biologici e naturali sarà sempre quello da preferire.

Seitan fatto in casa

E’ possibile fare del seitan fai da te anche a casa, ottenendo dei risultati personalizzati senza fare troppa fatica. L’estrazione del glutine dallla farina è una operazione piuttosto semplice ed il risultato permette di avere un prodotto più digeribile e speziato secondo i nostri gusti. Nel fare il seitan fatto in casa ci sono solo due certezze: 1) vi riuscirà fin dalla prima volta; 2) non sarà mai un seitan uguale all’altro!

Quali ingredienti servono per fare il seitan in casa?

Il seitan si produce in tre fasi: una prima fase è quella della preparazione dell’impasto, la seconda il suo lavaggio, la terza è la cottura in brodo (con spezie orientali ma anche con il classico brodo di casa). Per ottenere circa 500 grammi di seitan occorrono all’incirca 1 Kg di farina di manitoba (più lavorabile e ricca di glutine), del brodo vegetale, acqua e aroma (4 cm circa di alga kombu, e 5 cucchiai di salsa di soia gli daranno un tocco più orientale).

Seitan fatto in casa 1:

Preparare l’impasto.Per preparare del seitan in casa bisogna innanzitutto impastarlo… per farlo unite il chilogrammo di farina con l’acqua continuando ad impastare con energia fino ad ottenere un composto molto simile a quello della pizza, compatto, elastico e piuttosto lisco. Si possono usare anche altri tipi di farina: quello che cambierà sarà la consistenza ed il peso nel risultato finale. Dopo aver ottenuto una bella pagnotta, l’impasto andrà fatto riposare per almeno un ora e mezza, coperto da un panno od inserito nel forno.

Seitan fatto in casa 2: lavare l’impasto

Lasciata riposare “la pagnotta” per il tempo necessario, arriva il momento del bagnetto. Alcuni puristi lo fanno alternando acqua fredda ed acqua calda, altri lo fanno semplicemente con l’acqua fredda. L’obiettivo è tuttavia lo stesso: lavare via quanto più amido possibile. L’impasto di farina – dunque – andrà lavato e strizzato ripetutamente fino a quando l’acqua non resterà trasparente. L’acqua di scarto, ricca di amido si può riutilizzare per altre ricette, per il ragù o per l’annaffiatura delle piante.

Seitan fatto in casa 3: bollire il seitan

Una volta terminato il lavaggio della pagnotta, questa deve essere avvolta ben stretta in un canovaccio pulito legato alle estremità per mantenerlo compatto. Portate a bollore il brodo ed immergetevi la “caramella” di seitan per circa 50 minuti, rigirandola a metà cottura. Una volta raffreddato avrete dell’ottimo seitan fatto in casa secondo i vostri gusti da servire come più vi piace. Quello che non si consuma subito può essere conservato sotto vuoto o dentro il proprio brodo per circa una settimana. Può essere servito come arrosto, oppure fatto a fette e grigliato come più vi piace. Buon appetito!

Ricette e informazioni per farsi il seitan in casa.

Salute alimentazione

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