Semi di colza: proprietà dell' olio di colza

Semi di colza cosa sono? I semi di colza sono in altre parole i semi prodotti da una particolare varietà di pianta nota come Brassica napus, che è una pianta della famiglia della senape strettamente legata alle rape. Si distinguono per questa pianta, oltre 3.000 specie differenti, tra cui le più note sono appunto la Brassica napus che è il tipo argentino e la Brassica campestris che è invece la tipologia polacca. Entrambe le specie hanno un alto contenuto di acidi grassi polinsaturi (oleico, linoleico e linolenico). Si tratta di piante oleaginose, le quali venivano già utilizzate nelle antiche civiltà come combustibile. Ogni seme di queste piante è composto per circa il 40% da olio.

olio di colza

Olio e semi di colza

Proprietà dei semi di colza

I semi di colza contengono generalmente alti contenuti di acido erucico, caratteristica che rende tali semi tossici se consumati in eccessiva quantità. Oltre all’acido erucico vi è anche un contenuto di glucosinolati i quali hanno un sapore particolarmente amaro e non molto gradevole al palato. Sebbene questi elementi siano delle caratteristiche di base dei semi di colza, a partire dagli anni ’50 furono avviate da alcuni scienziati canadesi delle coltivazioni contenenti bassi livelli di queste sostanze chimiche. All’olio di colza sono state attribuite inseguito, delle buone qualità relativamente al suo basso contenuto di grassi saturi, proprietà che rappresenta un’ottima componente per la riduzione del rischio di malattie cardiache. L’olio ottenuto dai semi di colza è dotato anche di un alto contenuto proteico. È stato dimostrato ancora, che questo tipo di olio è in grado di abbassare il colesterolo e riesce a ridurre la formazione di coaguli di sangue.


Valori nutrizionali dell'olio di colza

I valori nutrizionali di soli due cucchiaini di olio di colza corrispondono ad un quantitativo di 83 calorie e 9,2 grammi di grassi i quali si suddividono in minima parte in grassi saturi (0,6 g), mentre per la restante parte sono composti da 0,8 g di omega-3 grassi polinsaturi, 2,0 g di omega-6 grassi polinsaturi ed infine i rimanenti 5,8 g sono dei grassi monoinsaturi che ricoprono per altro il quantitativo maggiore. 


Produzione e coltivazione della colza

La coltivazione dei semi di colza è suddivisa in 6 diverse fasi. Gran parte dell’andamento della buona riuscita della semina dipende dai tempi dedicati a ciascuna di queste fasi. La prima di esse, quella della germinazione può richiedere da 4 a 10 giorni per permettere alla pianta di emergere e proprio durante questo periodo di tempo i semi sono molto suscettibili alle caratteristiche del terreno, alla temperatura ed all’umidità del suolo oltre che alla profondità della semina. Per queste ragioni sono spesso utilizzati dei fungicidi per proteggere i semi. La successiva fase alla germinazione è quella in cui la piccola pianta emerge: in questo momento essa è ancora molto suscettibile agli agenti patogeni del suolo. Dopo che la piantina ha iniziato ad emergere segue la formazione delle sue foglie: a questo punto si è già giunti in piena fase 2. Si procede nella fase 3 denominata fase gemma, nella quale la pianta raggiunge la sua massima quantità di fogliame, necessaria tra l’altro per fornire gli adeguati zuccheri durante le fasi di fioritura e riempimento. A questo punto si procede appunto verso la fioritura che continua per un periodo che va dai 14 ai 21 giorni al massimo. Si aprono in questo periodo un numero di fiori che varia dai tre ai cinque al giorno e più della metà tra questi, aprendosi, sviluppa i baccelli. Le fasi della coltivazione proseguono ancora nella maturazione che inizia quando i petali cadono dai fiori. Si giunge al riempimento completo della pianta dopo 35 o 45 giorni a partire dalla fioritura: a questo punto i semi contengono il 40% circa di umidità. Il raccolto è considerato maturo e pronto quando i baccelli presenti sullo stelo principale cambiano il loro colore. A seconda della varietà della pianta sono necessari un numero di giorni differenti.

Le coltivazioni della colza sono particolarmente indicate in zone nelle quali il clima è freddo, mentre il terreno, affinché si possa ottenere un buon raccolto deve essere ben drenato. La lavorazione dei semi di colza successivamente alla fase di coltivazione, prosegue poi a partire proprio da questi ultimi, in una fase in cui questi ultimi vengono pressati per poi poter essere trasformati inseguito ad opportune lavorazioni in olio di colza.


A cosa serve l'olio di colza?

Sin dai primi anni, i semi di colza furono sfruttati sia come fonte di cibo che come carburante. La produzione di colza divenne per lo più popolare nel Nord America e precisamente negli anni della seconda guerra mondiale, quando questo veniva utilizzato come un lubrificante. L’uso era molto diffuso date le proprietà dell’olio di colza, di aderire molto bene al metallo umido, caratteristica che in definitiva lo rendeva ideale come lubrificante per motori marini.Oggigiorno, il solo olio ottenuto dalla frantumazione e l’elaborazione dei semi è destinato alla vendita per scopi alimentari, mentre il resto dei semi viene tipicamente utilizzato per alimentare il bestiame. Si distingue anche un altro utilizzo dei semi di colza, che vengono sfruttati per la produzione di biodiesel. L’olio di colza rappresenta in altre parole il simbolo, o meglio dire la speranza di poter utilizzare gli olii vegetali come veri e propri carburanti per auto.Esistono per questa ragione due principali e differenti tipi di olio di colza che sono appunto l’olio di colza industriale che è utilizzato per la produzione di carburanti, lubrificanti ed altri prodotti appartenenti a questa categoria merceologica, e si ha oltre questo l’olio di colza destinato ad un uso alimentare.


Olio di colza per cucinare

L’uso di olio di colza è per altro consigliato in diete ed in genere in regimi alimentari nei quali necessita un più alto grado di attenzione verso il consumo di grassi. Questo tipo di olio è d’altra parte considerato uno dei migliori olii, poiché ha il più basso contenuto di grassi in confronto alle altre tipologie. Specialmente nelle diete è generalmente consigliata la sostituzione di grassi saturi con quelli monoinsaturi: l’olio di colza è appunto, un grasso monoinsaturo. L’olio di colza è ottimo praticamente per qualsiasi tipo di uso in cucina, anche per piatti che richiedono cotture ad alte temperature o per lunghi periodi di tempo. È considerato il più sano tra tutti i comuni oli da cucina.


Olio di colza

L’olio di colza è ottenuto a partire dai semi di colza, i quali vengono pressati e poi opportunamente lavorati. L’olio così ottenuto è dotato di un sapore delicato e vellutato, caratteristiche che lo rendono idoneo per la preparazione di paste e dolci. La scelta dell’olio di colza è eccellente per la preparazione di prodotti da forno, muffin, torte e crostate.

La buona resa è garantita dal contenuto di grassi saturi presenti in basse quantità e dal contenuto di grassi monoinsaturi, al contrario presenti in quantità molto più elevate. Questi ultimi grassi sono tra le altre cose salutari per il cuore e rappresentano un metodo di prevenzione contro ictus ed attacchi cardiaci. Accanto questi grassi sono presenti nei semi di colza anche omega-6 ed omega-3, il che rende l’olio da essi ottenuto una scelta migliore rispetto l’uso di burro, margarina ed olii vegetali di differente tipo. Quest’olio ha anche un alto contenuto di vitamina E e K che sono entrambe delle vitamine liposolubili, note per le loro qualità antiossidanti e benefiche per l’aiuto nella coagulazione del sangue. Per tutte queste ragioni è bene preferire e sostituire nelle preparazioni delle proprie pietanze, gli oli vegetali o il burro con quello di colza. Per effettuare questa sostituzione, nel caso in cui la ricetta contenga una certa quantità di burro, basta convertire la dose in una di olio di colza seguendo una proporzione per cui ad una tazza di burro corrispondono approssimativamente, due tazze di olio di colza.

Benefici e proprietà dei semi e dell'olio di colza.

Naturale benessere

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