Sideremia: Valori sideramia

La sideremia può essere sia alta che bassa, soprattutto in gravidanza, un motivo in più per tenere controllati i valori..

Quali sono le cause della sideremia? La sideremia può essere alta o bassa? Il ferro è un minerale indispensabile alla funzione vitale di ogni cellula vivente; di questo ferro tissutale possiamo riconoscere diverso frazioni:

  • ferro mioglobinico che entra nella costituzione della mioglobina, un pigmento simile alla emoglobina contenuto nelle cellule muscolari a cui riferisce il tipico colore rosso.
  • ferro enzimatico è la frazione funzionale più importante perché il ferro è il componente attivo di importanti enzimi indispensabili per la respirazione e per la vita delle cellule.
  • ferro di riserca rappresenta il 23% circa di tutto il ferro e si trova particolarmente nel fegato, nella milza e nel midollo osseo, dove resta disponibile per un eventuale fabbisogno dei tessuti e specialmente dell'emopoiesi.
  • ferro emoglobinico permette alla emoglobina di legare l'ossigeno a livello dei capillari polmonari dove l'ossigeno ha una pressione elevata, per trasportarlo nel sangue e cederlo poi a vari tessuti.
    I globuli rossi sono le cellule più ricche di ferro
  • Ne contengono infatti il 70% della quantità totale contenuta nell'organismo (4-5 gr).
  • ferro plasmatico è la quantità molto modesta di ferro contenuta nel plasma (3 mg in tutto).
Sideremia: Valori sideramia

Sideremia

Valori normali della sideremia:

  • 80-115 nelle donne
  • 100-130 nell'uomo

I valori del ferro plasmatico si esprimono in gamma perché sono molto bassi. Il tasso normale del ferro è diminuito nella donna del 20% (mestruazioni, allattamento).

Valori patologici in una diminuzione si riscontra in:

  • malattie che comportano un insufficiente assorbimento di ferro (anacloridria, diarrea), dieta insufficiente, etc;
  • perdita prolungata di ferro (emorragie croniche);
  • sequestro del ferro serico da parte del sistema reticolo endoteliale (malattie infettive, affezioni iperplasiche o neoplastiche delle cellule istiocitarie).

La mancanza di ferro comporta un difetto di maturazione dei globuli rossi che non possono caricarsi di emoglobina come di norma. Essi sono anche mal funzionanti, essendo diminuiti la loro capacità di trasportare ossigeno per cui possono comparire i sintomi dello stato anemico (anemie ipocromiche ferroprive). Per la diminuzione degli enzimi tissutali contenenti ferro che, come si è detto erano indispensabili alla respirazione ed alla vita delle cellule, si hanno disturbi trofici in varie parti del corpo, particolarmente marcati negli epiteli del tubo digerente.

Valori patologici in una aumentata si riscontra in:

  • anemie iperemolitiche per liberazione di una forte quantità di ferro dai globuli rossi distrutti e perché il ferro è mobilitato per riparare le perdite di sangue subite.
  • anemie con diminuita oppure alterata eritrocitoformazione per cui il ferro non è utilizzato nella eritropoiesi e resta in eccesso nel plasma.
  • epatiti acuta, per liberazione del ferro di riserva da parte delle cellule epatiche cadute in necrosi.
  • siderosi cioè deposizione di ferro nei tessuti per eccessiva introduzione per via parentarale (trasfuzioni, terapie marziali mal praticate) o da una caduta dei meccanismi di regolazione dell'assorbimento intestinale di ferro (emocromatosi idiopatica). In quest'ultima malattia in cuiu si accumulano quantità straordinaria di ferro nei tessuti danneggiandoli seriamente, si può ottenere con recenti farmaci una eliminazione abbondante di ferro con le urine, nelle quali, in condizioni normali il ferro è presente solo in minime tracce.

Metodo per la ricerca:

Esistono varie metodiche per la determinazione della sideremia, tutte quante colorimetriche e basate sulla formazione di composti colorati dello ione ferro libero con varie sostanze (tiocromato di potassio, ortofenaltrolina). Al malato si devono prelevare 4 cc. di sangue tenendo presente che l'esame viene eseguito sul siero.

Informazioni relative alla sideremia ed ai valori.

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