Influenza: sintomi

I sintomi della influenza sono bene noti alla medicina moderna, la quale ogni anno prima della stagione cloù propone il relativo vaccino.

I sintomi principali della influenza sono bene noti a tutti, l'influenza è una malattia tipica dei mesi invernali, a cui oramai siamo molto abituati, tutti si sono ammalati di influenza almeno un paio di volte nella loro vita, e l'attenzione che i mass media le hanno dedicato negli ultimi anni ha ormai reso buona parte delle persone piuttosto competenti in materia. E' una malattia che può – normalmente – si manifesta tra dicembre e marzo, anche se in alcuni casi può “arrivare” prima.

Influenza: sintomi

Sintomi della influenza

Origini dell'influenza

Il virus è stato riconosciuto per la prima volta in Inghilterra nel 1933. Da quel giorno ne sono stati individuati tre differenti ceppi di Orthomixovirus: il tipo A e B – che comportano i tipici sintomi influenzali – ed il tipo C, generalmente asintomatico. Tutti i virus influenzali tendono a variare – anche di poco – nel tempo: per questo motivo le persone si ammalano piuttosto spesso. Il sistema immunitario – in parole povere – anche se in grado di proteggersi dal virus in circolazione un anno fa, è nuovamente indifeso con l'arrivo del nuovo virus, leggermente differente rispetto a quello precedente.

Per tale ragione ogni anno viene messo a punto ogni anno un nuovo vaccino.

Le pandemie (ossia la diffusione generale e costante della malattia) non sono prevedibili, e nell'ultimo secolo sono avvenute nel 1918 (chiamata Spagnola), nel 1957 (l'Asiatica) e nel 1968 (HongKong). Fra tutte la più fatale è stata quella del 1918 che – si stima – abbia provocato più di 20 milioni di morti, un numero anche superiore a quelli delle due guerre mondiali messe assieme. Perché si verifichi una pandemia è necessario non solo che il virus muti in una forma completamente nuova rispetto alle precedenti, ma deve anche essere in grado di trasmettersi da uomo ad uomo in modo molto efficace.

Sintomi e contagio da influenza

Il virus si trasmette da persona a persona attraverso il contatto con altre persone infette, tramite la saliva, ed il muco delle vie respiratorie. Entra nell'organismo attraverso le mucose (occhi, naso, bocca) e può essere trasmesso per via aerea. I sintomi – normalmente – si presentano dopo 3 o quattro giorni dal contagio, anche se in alcuni casi il tempo di incubazione è minore. Per questo motivo si può essere contagiati anche da persone apparentemente sane.

Influenza: Sintomi e quanto dura

L'influenza si risolve normalmente in 5 – 7 giorni, anche se le complicazioni (tosse, malessere generale) possono durare anche per le due settimane successive. I sintomi dell'influenza sono piuttosto noti, generali e repiratori: ci può essere febbre – normalmente piuttosto elevata – dolori alle ossa ed ai muscoli, mal di testa, brividi, grave malessere in genere, mal di gola, raffreddore e tosse (di solito senza catarro). I sintomi possono essere diversi a seconda del ceppo in questione: il ceppo A provoca una febbre generalmente elevata, il ceppo B ne porta una più moderata. Nel lattante non sempre tra i sintomi appare la febbre: spesso si nota vomito e diarrea. Anche nelle persone che hanno superato la terza età la febbre non compare come negli altri, ma lascia spazio a sintomi quali debolezza, dolori alle articolazioni e stato confusionale. Attraverso la diagnosi dei sintomi il nostro medico è sicuramente in grado di riconoscere lo stato influenzale, tuttavia per averne la conferma è necessaria una analisi scientifica che isoli il virus in ogni soggetto. Normalmente ciò non è necessario, a meno che non si sospetti una nuova forma influenzale sulla quale sono necessarie delle ricerche scientifiche più approfondite.

Prevenire l'influenza con il vaccino

Il modo migliore per prevenire il contagio influenzale sembra essere senza alcun dubbio la vaccinazione: normalmente viene consigliata ai bambini, ai giovani fino ai 18 anni ed agli anziani. I motivi sono semplici: le persone di una certa età sono più fragili e più portate alle complicazioni, ed il vaccino potrebbe risparmiare loro molti problemi. Per i più giovani tutto ciò è legato all'età scolare: durante il periodo scolare infatti i contatti con gli infetti sono molto più elevati e la malattia può diffondersi molto rapidamente. Di fatto i picchi di contagi avvengono in generale sotto le feste, dove il contatto con gli altri è facilitato da banchetti, ritrovi, e vita all'interno di locali chiusi. Per questo motivo il vaccino è consigliabile anche a coloro che malgrado in salute (cioé non portatori di problemi particolari come asma cronica, diabete, immunodeficenza di varia natura) stiano molto a lungo a contatto con il pubblico: operatori sanitari, lavoratori dei locali pubblici, frequentatori assidui dei locali pubblici eccetera.

Altre precauzioni contro l'influenza

Un altro ottimo modo di prevenire il contagio è quello di premunirsi consapevolmente. Ovvero sia: lavarsi spesso le mani, usare fazzoletti di carta, non toccarsi naso/bocca/occhi se non si è certi che le mani siano completamente pulite. Il virus infatti può essere lasciato dalle mani di una persona infetta (ma magari non ancora ammalata) su maniglie, porte, luoghi pubblici. Non è necessario per forza affidarsi agli antibatterici in commercio: basta utilizzare come si deve il sapone. Lavare cioé abbondantemente le mani con acqua e sapone avendo cura di rimuovere ogni impurità (tra le dita, sotto le unghie) sciaquando abbondantemente. Sulla pelle si forma uno strato di grasso sopra il quale si depositano virus e batteri: una bella lavata tira via tutto. La stessa efficacia – invece – non si trova nei prodotti a base di alcool.

Sintomi e cura dell'influenza

I sintomi dell'influenza si curano normalmente con il paracetamolo (in grado di abbassare la febbre e di ridurre il mal di testa, il dolore alle ossa, eccetera). In alterativa esistono sul mercato dei farmaci antivirali di recente formulazione. Non tutti sono consigliabili in quanto non del tutto testati e perché possono portare dei gravi effetti collaterali. Anche l'aspirina va usata con moderazione. Eventualmente si può fare affidamento sullo zanamivir, che è in grado di ridurre la durata della malattia fino ad un massimo di tre giorni, ma che deve essere preso entro un paio di giorni dall'insorgenza dei sintomi stessi.

Considerazioni finali sui sintomi e la prevenzione da fare controp l'influenza

Anche quest'anno arriva l'inverno, anche quest'anno arriverà una nuova influenza. Inutile farsi prendere dal panico ed ascoltare avvisi allarmistici dei media che perlopiù sono pilotati da case farmaceutiche con la speranza di vendere moltissimi medicinali pressoché inutili ad un prezzo elevato. Se anche voi avete manifestate i sintomi dell'influenza consultate il vostro medico, seguite i suoi consigli e state a casa a riposare. Cambiate frequentemente l'aria di casa ed evitate di uscire in pubblico: eviterete fastidiose complicazioni e soprattutto di contagiare gli altri. Se non siete malati ma sapete che l'influenza è arrivata anche nella vostra città usate sciarpe, copritevi la bocca, lavatevi bene le mani: sono i consigli delle nonne, ma sono consigli estremamente efficaci. Se i sintomi influenzali si protraggono troppo in la nel tempo (oltre 7 giorni) rivolgetevi ad uno specialista. Buon Inverno a Tutti!!!

Informazioni relative ai sintomi e cure dell'influenza oltre a consigli vari per la prevenzione.

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo influenza: sintomi

Il vaccino per l'influenza mi ha fatto sentire male

ho 70 anni e mi sono fatto il vacino per l'influenza ma dopo un giorno mi sono sentito male. mi è venuto vomito e diarrea... il vomito era tutto giallo a causa del il vacino che avevo fatto.

Lascia il tuo commento: