Uveite sintomi

L'uveite è una grave patologia che riguarda l'occhio, per riconoscerla tempestivamente è importante basare il proprio interesse sulla diagnosi incentrata sui sintomi caratterizzanti della patologia.

L'uveite si presenta con sintomi chiari e ben definiti, l’uveite è essenzialmente un’infiammazione dell’occhio, in particolare dell’uvea (o tratto uveale), lo strato pigmentato inframmezzato tra sclera e retina, che include la parte colorata dell’occhio (iride), il corpo ciliare, la coroide (membrana al cui interno sono allocati numerosi vasi sanguigni), che riveste una funzione fondamentale di nutrimento dell’occhio grazie alle molteplici vene e arterie che distribuiscono il sangue a tutte le parti preposte alla funzione visiva.

Uveite sintomi

Uveite sintomi


Sintomi della uveite:

I sintomi che lasciano presagire un’infiammazione all’uvea sono essenzialmente vista annebbiata, dolori e irritazioni del bulbo oculare, aumento della sensibilità alla luce, sintomi che se non tempestivamente trattati potrebbero addirittura portare a danni permanenti alla vista. L’insorgenza dell’uveite è collegata a numerosi fattori tra cui parassiti, infezioni virali, malattie infettive non necessariamente collegate all’occhio, ferite o lesioni al bulbo oculare, inoltre si caratterizza per la sua manifestazione in quattro possibile forme, delle quali ognuna affligge rispettivamente diverse parti dell’occhio, ognuna caratterizzata da proprie peculiarità riguardo alle cause e alle modalità di insorgenza. Tra queste l’irite è indubbiamente la più comune, affligge l’iride ed è legata a malattie autoimmuni quali ad esempio l’artrite reumatoide, si può sviluppare improvvisamente e la sua durata può estendersi addirittura ai 2 mesi, lasso temporale che può non variare nonostante il paziente si sottoponga tempestivamente a cure.


Sintomi dell’uveite:

L’uveite è un’infiammazione i cui sintomi generalmente si presentano sotto svariate forme, tra questi i più evidenti sono sicuramente:

  • Vista annebbiata
  • Aumento della sensibilità/fastidio alla luce, naturale ed artificiale
  • Fitte dolorose all’occhio
  • Arrossamento e irritazione della zona circostante l’occhio
  • Corpi mobili vitreali, ovvero la percezione di corpi di colore scuro nel proprio campo visivo che si possono presentare sotto varie forme (macchie, punti, ecc..)

L’uveite è una malattia che è opportuno trattare tempestivamente, in quanto può potenzialmente arrecare danni permanenti alla vista. Un consulto oculistico per un accurato esame dell’occhio si rende necessario in particolare nei casi in cui il l’arrossamento dell’occhio – eventualmente dolorante - non scompaia in tempi ragionevoli.


A seconda della parte dell’occhio infiammata si presenta sotto quattro forme:

  • Quando il processo infiammatorio interessa l’iride si parla di irite. È la forma più diffusa di uveite, la sua insorgenza è legata a malattie autoimmuni (ad esempio l’artrite reumatoide).
     
  • La ciclite si presenta come un’infiammazione della zona centrale dell’occhio (uveite intermedia), può svilupparsi improvvisamente e durare anche parecchi mesi: solitamente questo tipo di uveite non comporta sintomi dolorosi e il segnale più evidente è generalmente l’annebbiamento della vista. Nel 20% dei casi di uveite intermedia è interessato un occhio solo, che può presentare anche sintomi quali corpi mobili vitreali. La forma più diffusa di uveite intermedia è la cosiddetta pars planite (o uveite intermedia idiopatica).
  • Quando l’infiammazione interessa la parte anteriore dell’occhio, si parla di retinite; può svilupparsi velocemente, rendendo difficoltoso un eventuale trattamento. Le cause principali si riconducono ad infezioni virali o batteri, facendo sì che le uveiti anteriori siano tipicamente le più sintomatiche; alcune forme particolarmente virulente possono dar luogo a forti mal di testa, che sono particolarmente acuti se l’occhio è impegnato in attività che comportano la “messa a fuoco” o comunque sforzi visivi, quali lettura, utilizzo del computer…  In alcuni casi il campanello d’allarme può essere la dimensione rimpicciolita della pupilla, in altri addirittura viene coinvolta l’iride, che può presentarsi di un colore più chiaro rispetto al normale.
     
  • La coroidite è l’infiammazione della coroide, viene chiamata anche uveite posteriore in quanto interessa lo strato posteriore dell’occhio: le cause si identificano principalmente nelle infezioni virali. Come la ciclite, anche quest’ultimo tipo di uveite normalmente non provoca dolore all’occhio e i segnali più vistosi della sua insorgenza sono vista annebbiata, percezione di corpi mobili vitreali, improvvisi flash di luce, parziale incapacità di distinguere i corpi al margine del campo visivo.
  • I sintomi possono svilupparsi rapidamente con dolore e arrossamento, o in alternativa la malattia può insorgere lentamente manifestandosi nei suoi sintomi gradualmente con un progressivo offuscamento della vista, oltre a lievi fitte dolorose e irritazione dell’epidermide circostante il bulbo oculare. Il loro grado di variabilità e gravità è piuttosto elevato, per questo l’infiammazione riconducibile a uno dei quattro tipi di uveite può presentarsi in maniera particolarmente subdola e ambigua, spesso non facile da identificare, localizzare e classificare. Un consulto oculistico tempestivo rientra indubbiamente nei consigli per una buona prevenzione di questa malattia, che come detto può avere anche risvolti gravi.


Diagnosi dell’uveite:

Una diagnosi dell’uveite si traduce essenzialmente in un minuzioso esame oculistico, che potrebbe comportare anche esami più specifici, in quanto talvolta le cause scatenanti l’uveite sono localizzate in altre parti del corpo, o comunque possono essere ricondotte a situazioni di disagio non necessariamente collegate all’apparato visivo (infezioni virali, malattie autoimmuni): per questo un consulto con il proprio medico di fiducia prima e dopo l’esame oculistico è caldamente consigliato. Questo anche per un’attenta valutazione dello stato di salute generale di cui il paziente gode.


Gli esami specifici tipici per una corretta diagnosi dell’uveite e della forma nella quale la stessa si presenta sono tipicamente:

  • Radiografia
  • Esame biomicroscopico della superficie oculare (o biomicroscopia corneale, o esame della lampada a fessura), il più indicato per rilevare agglomerati di proteine o cellule nel liquido trasparente che riempie le camere degli occhi, l’umore acqueo; l’eventuale presenza di questi aggregati sarebbe indice di uveite anteriore
  • Oftalmoscopia indiretta (indicata per diagnosticare l’uveite intermedia)
  • Esami del sangue
  • Paracentesi della camera anteriore (o svuotamento della camera anteriore)
  • Misurazione della pressione interna dell’occhio
  • Esame del fondo oculare
  • Normali test della vista (es. lettura di caratteri) per rilevare un eventuale differenziale negativo della vista


Considerazioni finali sui sintomi della uveite

L’uveite è una malattia il cui trattamento, se effettuato con tempestività, può determinare risultati nettamente migliori rispetto a trattamenti tardivi. Spesso sottovalutata, l’uveite può portare addirittura a totale o parziale cecità, per questo una precisa identificazione della fonte di sintomi e la conseguente classificazione hanno probabilità molto più alte di guarigione, anche in tempi ragionevoli. Se la causa dell’uveite è un’infezione virale, il mezzo più efficace sono gli antibiotici; in caso contrario le tipiche gocce, sotto indicazione dell’oculista, sono particolarmente efficienti per attenuare arrossamenti e gonfiori.

Informazioni sui sintomi della uveite.

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo uveite sintomi

Cheratite erpetica e cecità monoculare

avevo due anni quando mi hanno diagnosticato una cheratite erpetica e cecità monoculare ora ho 53 anni e già da circa 4 anni almeno due volte al mese mi capita di non vedere e compaiono delle luci forti che mi costringono di stare a letto e chiudere gli occhi almeno per circa quasi mezzora prima che mi passi, inoltre dopo pasto ho un forte mal di testa, qualcuno ha dei consigli per me?

Tutto quello che avete detto è vero, bravi e ottima informazione! grazie!

Attacco Uveitico ipertensivo

Miè stato diagnosticato attacco Uveitico ipertensivo segmento anteriore occhio destro.
In terapia dal settembre 2011 con Luxazione,fino al luglio 2012,sembrava avere risolto il problema.Invece da qualche mese si ripresenta il problena che,riproposto alla oculista mi incita a insistere con la terpia di LUXAZIONE.Mi preoccupa nell'unsieme ll'attacco improvviso può comportarmi serie difficolta.Per esempio mentre sono al volante dell'auto! Oppure impossibilitato rientrare a casa.
Potete darmi qualche suggerimento o conferma della terapia in atto? Grazie da
GIUSEPPE

Lascia il tuo commento: