Spirale contraccettiva: come funzionae come si usa?

Spirale contraccettiva cos’è? La spirale contraccettiva, comunemente indicata come IUD, è un piccolo dispositivo di materiale in plastica, dalle dimensioni piuttosto piccole, che viene posizionato in un opportuno punto all’interno dell’utero, al fine di impedire che avvenga la fecondazione dell’ovulo in una donna. La spirale spesso è costituita da materiale in rame.  Si tratta in altre parole di un dispositivo intrauterino che impedisce il passaggio dello sperma verso l’utero.

Come si usa la spirale contraccettiva? L’applicazione della spirale contraccettiva deve essere eseguita da uno specialista in sede di intervento chirurgico. Il periodo di inserimento dello stesso non deve essere contemporaneo ai giorni in cui si hanno pesanti sanguinamenti dovuti al flusso mestruale. Inoltre si deve essere certi del fatto che la donna non sia in uno stato di probabile gravidanza. Dopo l’inserimento della spirale, la paziente viene tenuta in osservazione per un breve periodo, trascorso il quale potrà tranquillamente essere dimessa. Nei giorni seguenti all’inserimento della spirale contraccettiva è necessaria l’assunzione di farmaci quali l’aspirina, ibuprofene o paracetamolo, necessari per il controllo dei dolori che possono presentarsi. Durante questa stessa fase iniziale è possibile che si verifichino sanguinamenti, in particolare durante la notte. Un successivo controllo deve essere fatto circa sei settimane dopo la data dell’inserimento della spirale. Inseguito a questo, un controllo con cadenza annuale sarà sufficiente. Non è necessario dedicare altra attenzione alla spirale. Quando si intende rimuoverla è necessario rivolgersi ad una clinica specializzata. Le ragioni che portano a tale decisione possono essere di natura differente: la spirale deve ad esempio essere rimossa innanzitutto nei casi in cui si desidera avere una gravidanza. Altre cause che portano alla stessa decisione, sono di natura diversa collegate ad esempio ad una pesante presenza di sintomi. In maniera analoga, se l’efficacia del dispositivo è giunto al termine, non resta che prendere la decisione di rimuovere la spirale ed eventualmente installarne un’altra. La rimozione può, al più, provocare un leggero sanguinamento.

Spirale contraccettiva

Mettere la spirale contraccettiva

Spirale contraccettiva e controindicazioni


Effetti indesiderati e controindicazioni dovuti all’uso della spirale contraccettiva riguardano il flusso mestruale della donna ed in particolare si può osservare la presenza di periodi più lunghi e pesanti di quest’ultimo. In realtà, la gravità dei flussi mestruali è variabile a seconda del tipo di spirale utilizzata: si possono avere flussi più o meno leggeri, o in casi estremi questi, possono persino essere assenti. A causa di tale conseguenza, l’uso di questo metodo contraccettivo non è raccomandato nelle donne che presentano dei flussi mestruali abbondanti già precedentemente all’uso della spirale. Ulteriori peggioramenti relativi al ciclo mestruale consistono nella presenza di forti crampi. I dolori possono essere eventualmente trattati con antibiotici.  Potrebbero inoltre verificarsi conseguenti problemi di anemia a causa dell’eccessiva fuoriuscita di sangue. Altri effetti collaterali, tipici in particolar modo di spirali in rame, includono mal di schiena, infiammazioni vaginali e perdite vaginali; alle volte gli stessi rapporti sessuali potrebbero essere dolorosi. Ancora, effetti conseguenti all’uso della spirale possono essere: formazione di acne, mal di testa e cisti ovariche. In casi gravi lo stesso inserimento porta alla generazione di problemi. Sebbene i casi siano rari, possono verificarsi infezioni batteriche dell’utero. La rilevazione di un tale problema avviene entro le prime tre settimane seguenti all’inserimento del dispositivo.  In casi ancora più rari, si possono subire maggiori danni dovuti al fatto che la spirale è posta in maniera scorretta, nel qual caso questa spingerebbe verso la parete dell’utero. Non tutte le donne possono fare uso di tale metodo contraccettivo, in particolare l’uso non è indicato per le donne che presentano qualche anomalia strutturale nel grembo materno o nella cervice. Allo stesso modo sono da evitare le pazienti che hanno un’infezione pelvica, che dispongono di un sanguinamento anomalo o altrimenti nel caso in cui dispongono di determinate allergie ai materiali che costituiscono lo stesso dispositivo intrauterino. L’uso della spirale è da evitare anche nelle donne che hanno avuto una precedente esperienza di gravidanza extrauterina.

Spirale contraccettiva per uomo

I problemi dovuti all’uso della spirale sono minimi per la donna, ma ancora più irrilevanti per gli uomini. Questi ultimi infatti, non dovranno provvedere in altra maniera ad adottare ulteriori metodi contraccettivi, purché l’obiettivo sia semplicemente quello di evitare gravidanze impreviste. Se si volesse ottenere anche un certo grado di protezione da infezioni e dunque si intendono prevenire malattie sessualmente trasmissibili, è necessario l’uso di un altro metodo contraccettivo quale il preservativo.

Efficacia della spirale contraccettiva


La durata della spirale è variabile in base alla tipologia che viene scelta. Esistono dispositivi che durano per sempre, ma che vengono in rari casi scelti. Altri invece hanno una durata compresa tra i 5 ed i 10 anni. Dopo che è trascorso tale periodo di tempo sarà necessario cambiare il dispositivo. L’efficacia di questo metodo contraccettivo è davvero alta, solo una donna su 100 rimane incinta nonostante l’utilizzo della spirale, secondo le statistiche rilevate. Nel caso in cui si presentasse uno di questi casi si raccomanda di provvedere alla rimozione del dispositivo nel più breve tempo possibile, così da evitare problemi all’evolversi della stessa gravidanza, nonché alla salute della donna. Si potrebbero altrimenti presentare in questi stessi casi infezioni pelviche, gravidanza ectopica o un aborto spontaneo prematuro.


Oppure le solite pillole contracettive

Estinette

Estinette è un farmaco utilizzato per la contraccezione ormonale. Si tratta in altre parole di una pillola contraccettiva composta da ormoni femminili quali il gestodene ed etinilestradiolo, ossia da ormoni che sono sia di natura progestinica che estrogenica. Estinette è una pillola monofasica, ovvero un farmaco ove ogni pillola è caratterizzata dalla stessa quantità di ormoni. Il grado di protezione offerto da tale farmaco è davvero alto. Con un utilizzo adeguato di Estinette si ottiene una tripla protezione da eventuali gravidanze. Questa agisce impedendo la maturazione dell’ovulo fecondato, agisce sul muco cervicale facendo in modo che rimanga molto spesso, cosicché la migrazione degli spermatozoi sia resa più difficile, ed infine previene la preparazione della mucosa uterina verso una possibile ricezione di ovulo fecondato. Estinette così come tutti i contraccettivi orali non offre protezione da infezioni quali l’HIV ed allo stesso modo da altre malattie veneree. La pillola può avere effetti positivi oltre che come metodo contraccettivo, anche come regolatore del ciclo ormonale ed in particolare del controllo della sua durata e della sua intensità. Si raccomanda di evitare l’uso di questa pillola contraccettiva nei casi in cui si abbia un coagulo di sangue, anche se questo è avvenuto in tempi precedenti, ossia se si presentano casi di trombosi o embolia in polmoni, gambe o occhi. Se il paziente ha avuto infarti miocardici o ictus, si sconsiglia fortemente l’uso di Estinette.

Klaira

Klaira è una pillola anticoncezionale di tipo multifasica. In altre parole tale caratteristica sta ad indicare il fatto che ogni pillola contiene una differente dose di ormoni: di conseguenza sono importanti i tempi di assunzione delle varie pillole. Questa pillola contiene estradiolo valerato, simile all’estrogeno in forma sintetica ed inoltre è presente una quantità di dienogest che è un progestinico di tipo artificiale. Grazie a tale particolare combinazione di ingredienti, Klaira è considerata una pillola “naturale” poiché è in grado di rilasciare nel corpo della donna determinate sostanze che sono del tutto simili a quelle che vengono prodotte in maniera naturale dallo stesso. La funzione di questo contraccettivo è quella di agire bloccando l’ovulazione ed impedendo al rivestimento uterino di far maturare l’uovo. Si impedisce anche agli spermatozoi di raggiungere l’utero, nonché fecondare l’ovulo. Tale risultato è ottenuto grazie ad una variazione della consistenza del fluido cervicale, conseguente, per appunto, all’uso di Klaira. In definitiva l’efficacia della pillola è davvero notevole, vicina al 100% di prevenzione da gravidanza sin dalla prima volta che viene assunta. Eventuali effetti indesiderati includono sintomi di gravità lieve, ma che ad ogni modo in rari casi si verificano. I più comuni sintomi includono: aumento di nausea, mal di testa, gonfiore addominale, aumento del peso corporeo, comparsa di acne, dolore addominale o dolore al seno. Solo nei casi in cui uno o più di questi sintomi si presentano inseguito all’assunzione di Klaira e nel caso in cui non cessano dopo un paio di settimane, è bene consultare un medico immediatamente.

Consigli per capire come funziona la spirale contraccettiva

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