Stenosi uretrale: cause sintomi cura e terapia

Stenosi uretrale cosa significa? La sindrome uretrale indica la condizione in cui si presentano sintomi quali una variazione relativa alla frequenza in cui si avverte l’esigenza di urinare, nonostante non si manifesti una chiara infezione. il problema interessa in particolare l’uretra, ovvero l’apertura che permette all’urina di fuoriuscire all’esterno. Negli uomini l’uretra è simile ad un tubo che parte dall’apertura inferiore della vescica ed attraversando l’intera lunghezza del pene si affaccia poi verso l’esterno. Nelle donne, invece la lunghezza della sua estensione è più ridotta.

stenosi uretrale

Stenosi uretrale (cause rimedi diagnosi e terapia)


Termine di stenosi uretrale

L’uretra è interessata da questo tipo di problema dal momento che con il termine di stenosi uretrale si definisce qualsiasi condizione caratterizzata dal restringimento dell’uretra, condizione che può manifestarsi a causa di una qualunque ragione e che provoca problemi relativamente al flusso di urina che fuoriesce. Infiammazioni dell’uretra, di qualsiasi natura possono comportare la formazione di cicatrici che poi si evolvono in un restringimento dell’uretra e quindi in stenosi uretrale. La condizione è più frequente negli uomini e nei ragazzi rispetto che nelle donne. In queste ultime il problema si verifica nella maggior parte dei casi nella fascia di età che varia dai 30 ai 50 anni.


Cause

Dal momento che la stenosi è legata ad un restringimento dell’uretra e sicché questo problema può essere collegato a diversi fattori che portano tra l’altro alla formazione di cicatrici, è possibile ricondurre il problema a determinate cause di base quali: traumi, infezioni, lesioni del pelvico o tumori. Non solo le cicatrici, ma anche un restringimento naturale possono causare la stenosi uretrale. Causa frequente è collegata ad un’infezioni dell’uretra dovuta a malattie sessualmente trasmissibili quali uretrite, gonorrea e clamidia. Anche precedenti procedure che hanno coinvolto l’uretra (cistoscopia, cateteri urinari) così come un precedente intervento chirurgico alla prostata (resezione transuretrale della prostata) possono compromettere successivamente le condizioni del paziente e comportare un rischio di stenosi uretrale. In altri casi ancora, la stenosi è congenita, ovvero si tratta di un problema che si ha sin dalla nascita. Casi di stenosi uretrale congenita si manifestano entro i primi anni dalla nascita e possono essere evidenziati da una grave difficoltà del bambino ad urinare. Secondo alcuni studi condotti in tale ambito, circa la metà dei casi di stenosi uretrale sono dovuti a procedure mediche con manipolazioni dell’uretra o di strutture vicine ad essa, circa un terzo dei casi totali è dovuto a ragioni non chiare mentre la restante parte è legata a tutte le altre cause.


Sintomi

La caratteristica della stenosi uretrale è principalmente la difficoltà ad urinare. Il paziente può provare dolore o una sensazione di bruciore quando tenta di urinare e si possono pertanto sviluppare spasmi muscolari e fitte. A causa della tensione causata dalla maggiore difficoltà durante la minzione, la stenosi uretrale può comportare anche delle infiammazioni o infezioni secondarie, che spesso portano alla stessa identificazione del problema primario, giacché la persona avvertendo questo grave disturbo cerca una soluzione e solo dopo si giunge alla diagnosi della vera causa del problema, ovvero della stenosi uretraleSintomi che si presentano in conseguenza a questo problema possono variare e possono in definitiva comportare una completa ritenzione urinaria, che il altre parole è l’incapacità nell’urinare e bruciore. Altri sintomi e possibili complicazioni si stenosi uretrale includono: infezione del tratto urinario, svuotamento incompleto della vescica ed inoltre diminuzione del flusso di urina. Ancora problemi si notano con l’osservazione di sangue nelle urine e nello sperma, dolore pelvico ed infine eiaculazione ridotta.


Diagnosi

Il problema è in genere diagnosticato inseguito ad un’attenta valutazione da parte del medico professionista che preferibilmente è un urologo. È possibile che vengano richieste delle analisi delle urine, al fine di scoprire se alla base del problema vi è una presenza di batteri proveniente da malattie sessualmente trasmesse. Altro possibile esame comporta un’analisi della prostata o uno screening necessario al fine di escludere la possibilità di cancro alla prostata. Spesso viene utilizzato un endoscopio sia per confermare la diagnosi ed identificarne allo stesso tempo la causa, che per risolvere il problema di base. Infine altri strumenti utilizzati per giungere alla corretta diagnosi sono: ecografia dell’uretra, cistouretroscopia ed uretrogramma retrograda. In ogni caso, nella maggior parte dei casi il primo passo verso la corretta diagnosi è fatto proprio con l’esecuzione di analisi delle urine, dal momento che l’ipotesi più accreditata che genera un restringimento dell’uretra si ricollega alla presenza di batteri.


Cure e terapia

La somministrazione di farmaci in caso di stenosi uretrale è relativamente efficace dal momento che riesce a fornire un sollievo al paziente dai sintomi, ma non risolve la situazione la quale necessariamente deve essere trattata con un intervento chirurgico. Questo è l’unico modo per trattare le persone in cui i sintomi comportano un restringimento incontrollato dell’uretra ed oltre che a questi pazienti la chirurgia è raccomandata nei casi in cui si presentano calcoli renali nella vescica, gravi problemi durante la minzione associati a ritenzione urinaria, ricorrenti infezioni del tratto urinario ed infine  la chirurgia è necessaria nei casi in cui non avviene lo svuotamento completo della vescica dopo la minzione. Diverse procedure sono possibili per il trattamento chirurgico. In base alla causa, nonché ad altri aspetti fisici del paziente, viene scelta la procedura più indicata al caso. Tra le più comuni procedure si ha: dilatazione uretrale, uretrosomia, posizionamento di stent uretrale e ricostruzione uretrale. La prima delle procedure elencate è una tecnica comunemente messa in atto per trattare la stenosi uretrale. Si tratta sostanzialmente di una procedura che richiede per gli uomini l’inserimento di sottili bacchette che vengono inserite nell’uretra attraverso la punta del pene al fine di aprire il restringimento creatosi. Potrebbe essere necessario ripetere questa stessa procedura ogni qualvolta si ripresenta la stenosi


Uretrotomia

L’uretrotomia o anche detta uretrotomia interna è invece una procedura endoscopica che generalmente è eseguita sotto anestesia generale. Viene inserito nell’uretra un sottile tubo fornito di una fotocamera, l’endoscopio appunto, che cerca di visualizzare la stenosi; una volta individuato il punto esatto si procede con una piccola incisione al fine di aprire il flusso di urina. Inseguito all’intervento è necessario mantenere per alcuni giorni un catetere. Anche il posizionamento di stent uretrale è una procedura endoscopica. A seconda della posizione in cui è sita la stenosi uretrale, può essere passato un tubo chiuso, detto stent, attraverso un endoscopio ed una volta raggiunto il punto di interesse, lo stent viene aperto al fine di formare una specie di condotto per guidare il flusso di urine. L’ultima delle procedure possibili è la ricostruzione: si tratta di una procedura che comporta diverse possibili tecniche per la correzione della stenosi uretrale. In poche parole si tratta di interventi che coinvolgono l’apertura dell’uretra, operazione fatta sotto anestesia generale e necessaria al fine di individuare e risolvere la stenosi. In alcuni casi viene tagliata l’area in cui si sono formate le cicatrici, mentre il resto dell’uretra viene riconnessa. Altri casi richiedono invece, dopo la rimozione del tessuto cicatriziale, una piccola ricostruzione dell’uretra effettuata con un lembo cutaneo interno. Queste tipologie di procedura garantiscono un buon margine di successo, nonostante si tratti di procedure più invasive rispetto le altre possibili soluzioni chirurgiche per il caso di stenosi. In ogni caso sarà l’urologo o il medico professionale, che sulla base di cause, sintomi e condizioni, deciderà la procedura migliore per il paziente.


Rimedi per la stenosi uretrale

I rimedi omeopatici sono molto utili al fine di curare un problema di stenosi uretrale, anzi garantiscono un’elevata percentuale di successo. Nel caso in cui si desideri prendere questa strada alternativa è sufficiente rivolgersi ad un medico omeopatico così da avviare la terapia che in genere consiste nell’assunzione di determinate compresse che riusciranno a risolvere i sintomi e quindi il problema alla base. È importante occuparsi subito del problema, sin dal momento in cui si avvertono i primi sintomi, poiché la stenosi uretrale potrebbe peggiorare sino a bloccare totalmente il flusso di urina e causare quindi una ritenzione urinaria acuta.

Stenosi uretrale ecco cosa sapere

Malattie

Lascia il tuo commento: