Stress e adolescenza (stress giovanile)

Stress e adolescenza purtroppo in alcuni soggetti sono due situazioni che si trovano spesso assieme in combinata.

Lo stress giovanile si presenta anche durante l'adolescenza, per questo motivo l'adolescenza può essere una fonte importante di stress, come esempio di stress legati ad una transizione di vita, l'adolescenza sovente può portare ad un aumento dello stress percepito, in quanto i giovani imparano a far fronte ad un aumento di richieste e pressioni nella loro vita e recenti studi hanno dimostrato che lo stress eccessivo durante l'adolescenza può avere un impatto negativo sulla salute sia fisica che mentale più tardi nella vita.

Stress e adolescenza (stress giovanile)

Stress e adolescenza

Lo stress giovanile durante l'adolescenza è un fenomeno negativo che non deve essere trascurato:

Ad esempio, lo stress adolescenziale è un fattore di rischio per lo sviluppo della depressione, una condizione grave che porta ad un aumentato del rischio di suicidio. Fortunatamente, le strategie efficaci per la gestione dello stress possono diminuire gli effetti negativi di quest’ultimo.

La presenza di un forte e compatto sostegno sociale composto dai genitori, amici, familiari e religiosi o altri sani gruppi associativi, può aiutare a ridurre l'esperienza soggettiva di stress durante l'adolescenza.

Il riconoscimento del problema e di conseguenza aiutare i ragazzi a sviluppare le capacità di gestione dello stress, possono essere preziose misure preventive.

Nei casi più gravi, un medico o un assistente sociale può raccomandare trattamenti per ridurre i rischi a lungo termine di stress adolescenziale.

Qual’è una sana e costruttiva risposta allo stress?

L’ aspetto fondamentale di una sana e costruttiva risposta d’adattamento allo stress è il fattore “tempo”.

Come una curva in un grafico che si alza, deve essere mantenuta ad un livello alto per poi abbassarsi, le strategie per fare fronte allo stress devono essere avviate rapidamente, mantenute per un adeguato periodo di tempo e poi concluse per garantire un risultato ottimale.

Infatti, anche una risposta d’adattamento eccessiva può avere conseguenze biologiche negative per una persona.

Le risposte sane allo stress coinvolgono tre parti:

  • Il cervello controlla la risposta immediata. Questa risposta segnala al midollo surrenale di rilasciare adrenalina e noradrenalina.
  • L' ipotalamo (una zona centrale nel cervello) e la ghiandola pituitaria che è in grado di avviare la risposta più lenta di mantenimento, segnalando alla corteccia surrenale di rilasciare il cortisolo ed altri ormoni.
  • Molti circuiti neurali sono coinvolti nella risposta comportamentale. Questa risposta aumenta l'eccitazione (la vigilanza), la concentrazione, l'attenzione, inibisce il comportamento riproduttivo e di alimentazione, riduce la percezione del dolore e indirizza il comportamento.

I risultati combinati di questi tre componenti come risposta allo stress, mantengono l'equilibrio interno (omeostasi) e ottimizzano l'utilizzo e la produzione di energia.

Essi preparano anche l'organismo ad una reazione rapida attraverso il sistema nervoso simpatico (SNS).

Il sistema nervoso simpatico, infatti, opera aumentando la frequenza cardiaca, aumenta la pressione sanguigna, indirizzando il flusso di sangue al cuore, ai muscoli e al cervello dal tratto gastrointestinale e rilasciando carburante (glucosio e acidi grassi) per contribuire a combattere o fuggire dal pericolo.

Informazioni sulla stress giovanile durante l'adolescenza

Malattie

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