Tachicardia parossistica: tachicardia sinusale

La tachicardia è una disfunzione cardiaca da sempre nota e studiata nella medicina.

La tachicardia è aumento della frequenza delle pulsazioni cardiache, che mormalmente, nel soggetto adulto a riposo è di circa settanta al minutoe e le cause delle variazioni di tale varole possono dipendere da numerose condizioni fisiologiche, le cause tipiche che possono causare tachicardia solitamente possono essere: dopo sforzi, emozioni, durante la digestione, nel passaggio dalla posizione coricata a quella eretta, in gravidanza e anche nei soggetti simpaticotonici.

Tachicardia parossistica: tachicardia sinusale

Tachicardia

La tachicardia però può essere dovuta anche a particolari condizioni patologiche che portanzo all'aumento della frequenza cardiaca, le più comuni sono le infezioni febbrili che solitamente possono portare all'aumento di di dieci battiti cardiaci al minuto per ogni grado di temperatura corporea aggiunto, in malattie endocrine come l'ipertiroidismo, nelle anemie, in intossicazioni dovute al consumo eccessivo di alcolici, nicotina e caffeina o anche per l'utilizzo di farmaci tal volta inadatti.

Quando è presente la tachicardia

Ovviamente la tachicardia oltre a questa patologie elencate è presente soprattutto nei casi di scompenso cardiaco e le cardiopatie in genere, psiconevrosi, ipertensione e purtroppo in molte altre.

Le forme comuni di tachicardia:

Tachicardia sinusale

La tachicardia sinusale è un aumento della frequenza cardiaca dovuto ad un aumento della attività del nodo seno-atriale, luogo adibito alla funzione di segnapassi, in quanto in esso si origina lo stimolo alla contrazione cardiaca. Questo tipo di tachicardia è riconoscibile dalle cause che la possono originare e da appositi esami elettrocardiografici. L'aumento della frequenza delle pulsazioni è dovuto a stimoli che insorgono in zone diverse del nodo seno atriale.

La tachicardia parossistica è un disturbo disturbo del ritmo cardiaco, che solitamente si attesta attorno ai centoottanta duecentocinquanta battiti al minuto, ed è caratterizzata sostanzialmente da un aumento elevato nella frequenza delle pulsazioni. Questo tipo di tachicardia compare improvvisamente ed è dovuta a stimoli eccessivi che, come dicevamo, insorgono in una sede diversa dal nodo seno atriale.

La tachicardia parossistica compare quindi in modo brusco ed il suo primo sintomo consiste nel presentarsi come un urto dietro la regione precordiale, seguito da una sensazione di palpitazione. Il problema può durare pochi minuti o anche ore o anche addirittura dei giorni ed in rapporto alla sua durata e alle condizioni cardiache e generali del soggetto può essere accompagnato da altri sintomi come:

  • Ipotensione
  • Vertigini
  • Svenimenti
  • Crisi epilettiche
  • Dolori precordiali

Tutti questi sintomi sono dovuti principalmente al fatto che aumentando eccessivamente la frequenza cardica si ha una diminuzione della durata della diastole e quindi anche una conseguente fase di riempimento dei ventricoli che, cosi facendo, può dare luogo ad una diminuzione della gittata sistolica con relativi fenomeni di sofferenza a carico di vari distretti che perdurano fino alla scomparsa della tachicardia che avviene cosi come è iniziata, ovvero in modo brusco.

E' da tenere presente comunque che, oltre a questi sintomi, la tachicardia può essere identificabile con certezza tramite l'indagine elettrocardiografica.

Le tachicardie parossistiche si possono distinguere in atriali, nodali e ventricolari.

Le prime vengono cosi chiamate perché il centro stimolatore dal quale parte l'anomalia è localizzato nella muscolatura atriale e sono di solito legate a turbe neurovegetative che possono comparire anche in soggetti giovani, senza che questi presentino segni di particolai problematiche o lesioni cardiache ma spesso in associazione a ipertiroidismo, disturbi endocrini dell'apparato genitale, turbe digestive, affezioni della colecisti.

La tachicardia parossistica nodale invece può essere spesso confusa con quella atriale e una delle sue cause principali è dovuta a intossicazione digitalica.

Le tachicardie parossistiche ventricolari in cui il centro anomalo da cui partono gli stimoli si trova in uno dei ventricoli, sono solitamente il risultato di una seria lesione miocardica, tanto che non a caso compare frequentemente nel susseguirsi di un infarto miocardico oppure nell'insufficienza cardiaca, nella miocardiosclerosi e persino in determinati casi di avvelenamento.

Nella tachicardia parossistica atriale, per far cessare l'attacco si possono ricorrere a vari modi come la stimolazione del nervo vago con tecniche apposite di compressione oppure alla somministrazione di altri farmaci ad azione stimolante sul vago per poi procedere con la terapia preventiva che può variare da soggetto a soggetto.

Nella tachicardia parossistica ventricolare, la stimolazione del vago è invece inutile e solitamente viene trattata con la somministrazione di prodotti appositi.

Tachicardia ed i vari tipi di tachicardia

Malattie

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