Tarassaco officinale
Erano già consigliate nelle opere dei medici arabi dell'XI secolo e nell'erbario scritto dai medici del Galles nel XII secolo.
I francesi hanno pensato di attribuire a questa pianta un nome ancora più aderente alla sua funzione: "pissenlit", che precisamente significa "pipì a letto".
Questa espressione compare anche fra i sinonimi italiani. Infatti, il tarassaco è un gran diuretico e, per questo motivo, un insostituibile depurativo nelle cure primaverili.
Pianta selvatica, perenne, della famiglia delle Asteraceae, alta fino a 30 cm; le foglie sono profondamente dentate e formano una rosetta basale a livello del terreno, da cui si levano i fusti che all'estremità presentano un'infiorescenza a capolino color giallo vivo.
La pianta fiorisce dal mese di febbraio al mese di maggio.
Parti utilizzate :
Le foglie e la radice.
Tempo balsamico :
La radice si estrae dal mese di settembre al mese di novembre; mentre le foglie si raccolgono dal mese di aprile fino al mese di giugno.
Principi attivi :
Sostanza amara - taraxicina: in virtù alla quale la pianta sviluppa le sue proprietà toniche, digestive e aperitive, flavonoidi, responsabili dell'attività diuretica, triterpeni, carotenoidi, cumarine, minerali (potassio, calcio), mucillagini, inulina e vitamine (A, B, C).
Preparazione e uso :
- Crudo: il gradevole sapore amaro fa della pianta un ottimo ingrediente per le insalate primaverili che, condite con olio e limone, sviluppano un ottimo effetto aperitivo e depurativo.
- Succo fresco: si ottiene per spremitura o triturazione delle foglie e delle radici; se ne prendono 2-3 cucchiai prima di ogni pasto per ottenere un effetto depurativo.
- Infuso: 20-30 g di foglie essiccate in 1 litro d'acqua; se ne prende una tazza prima dei pasti.
- Decotto: 30-50 g di radice tritata in 1 litro d'acqua.
Proprietà salutistiche :
- Aperitivo, digestivo e tonico: il tarassaco aumenta la secrezione di tutte le ghiandole dell'apparato digerente, facilitando e migliorando così la digestione; aumenta la produzione della saliva, dei succhi gastrici, intestinali e pancreatici.
- Coleretico e colagogo: aumenta la produzione della bile nel fegato e facilita lo svuotamento della cistifellea, è consigliato nei casi di: insufficienza epatica, epatite e cirrosi, pigrizia della cistifellea ed altri disturbi del suo funzionamento.
- Diuretico e depurativo: essendo un buon diuretico, il tarassaco, stimola i reni, aumenta la quantità dell'urina e favorisce l'eliminazione delle sostanze di rifiuto e delle tossine. Nella medicina popolare il tarassaco viene spesso usato nel caso di reumatismi e gotta nella prevenzione della formazione dei calcoli alla cistifellea.

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