Transaminasi elevate

Transaminasi elevate cosa fare? Quali possono essere le cause? Quando viene effettuato il test delle transaminasi in individui sani, in molti casi possono verificarsi delle anomalie nei risultati, a volte i livelli degli enzimi presenti nel sangue non rientrano nella norma, a questo proposito il medico può richiedere la visione di vecchi dati che riguardano precedenti test di analisi del sangue, per confrontare e valutare la situazione attuale con quella precedente, se questi dati non fossero più disponibili, l'operatore sanitario potrebbe ripetere più volte gli esami del sangue per settimane o mesi controllando l’eventuale persistenza di queste anomalie.

Transaminasi elevate

Transaminasi elevate

Nel frattempo, il medico ricerca le cause di una eventuale malattia epatica dovuta, probabilmente, all’assunzione di farmaci, di alcol, oppure a precedenti trasfusioni di sangue, all’uso di droghe iniettabili o a malattie epatiche ereditarie come la emocromatosi, la malattia di Wilson, o l’alfa-1-antitripsina, inoltre è possibile che venga richiesto l’elenco completo dei farmaci che il paziente assume abitualmente oppure si può effettuare un esame fisico completo per la valutazione delle anomalie riscontrate nei test epatici, dopo avere studiato le possibili cause, il medico cercherà di riportare alla normalità i livelli degli enzimi consigliando al paziente, per esempio, di bloccare l’assunzione di alcol o dei farmaci per alcune settimane o mesi, oppure, se l'obesità è sospettata come la causa dell’anomalia dei livelli degli enzimi, potrebbe consigliare una dieta per ottenere la riduzione di peso dal 5% al 10% che dovrebbe riportare i valori dell'AST e dell’ALT a livelli normali o quasi normali.

Se l’anomalia dei livelli degli enzimi epatici persiste, nonostante il blocco dell’assunzione di alcool, la dieta per la riduzione del peso, e l'arresto dell’assunzione di alcuni farmaci sospetti, altre prove possono essere eseguite per diagnosticare eventuali malattie del fegato. Si possono effettuare diversi test del sangue per verificare se sono presenti gli anticorpi necessari contro il virus dell’epatite B e C, o test per valutare i livelli del ferro e di una sostanza chiamata cerulo plasmina, che generalmente diminuisce nelle persone colpite dalla malattia di Wilson. Viene talvolta utilizzata l’ecografia dell'addome per verificare la presenza di tumori del fegato o di altre condizioni, come i calcoli biliari o tumori che possono ostruire i condotti per il drenaggio del fegato.

La biopsia epatica è una procedura in cui viene inserito un ago, attraverso la pelle, nella parte alta a destra dell'addome, per prelevare un filo sottile di tessuto epatico che verrà in seguito esaminato al microscopio, una procedura spesso utilizzata in seguito allo studio ecografico localizzato del fegato.

Non tutti gli individui con livelli di enzimi epatici anormali hanno bisogno di una biopsia epatica, il medico di solito consiglia questa procedura se:

  1. le eventuali informazioni che si possono ottenere dalla biopsia potrebbero risultare  utili per la pianificazione di un trattamento;
  2. il medico ha bisogno di conoscere la portata e la gravità dell’infiammazione o dei danni al fegato;
  3. l’efficacia di un certo trattamento richiede un attento monitoraggio a livello tessutale.
  4. nonostante un'indagine approfondita, nessuna causa evidente è stata trovata con i test epatici.

La biopsia epatica diventa necessaria per supportare una diagnosi sulle condizioni del fegato potenzialmente curabili che comprendono l’epatite cronica B e C, l’emocromatosi, la malattia di Wilson, l’epatite autoimmune, e l’alfa-1-antitripsina. L’emocromatosi è una malattia genetica, ereditaria, dovuta all’alimentazione, crea disordine e un eccessivo assorbimento di ferro che si accumula nel fegato con conseguente infiammazione e danneggiamenti dello stesso. La malattia di Wilson è una malattia ereditaria in cui si verifica un eccessivo accumulo di rame nei diversi tessuti, tra cui il fegato e il cervello. Il rame in eccesso nel fegato può portare a un'infiammazione cronica dello stesso, mentre l’eccesso di rame nel cervello può causare disturbi psichiatrici e motori. L’alfa-1-antitripsina è una malattia ereditaria in cui si verifica la mancanza di una glicoproteina, costituita da carboidrati e proteine complesse, chiamata alfa-1-antitripsina, che può causare malattie polmonari croniche come l’enfisema o malattie del fegato. L’epatite autoimmune è il risultato delle lesioni al fegato causate dagli anticorpi del proprio corpo che attaccano lo stesso come sistema di difesa. La celiachia, una malattia che colpisce l'intestino tenue, si verifica quando una persona ha un’allergia al glutine con conseguente sviluppo di gas, gonfiore, diarrea e nei casi più gravi può provocare la malnutrizione. La malattia di Crohn e la colite ulcerosa sono malattie con infiammazione cronica dell'intestino, infatti sono note come malattie infiammatorie croniche intestinali. Anche nei soggetti colpiti da un’infiammazione al fegato, come l’epatite, o alla bile, come la colangite sclerosante primitiva, può verificarsi un’anomalia dei livelli degli enzimi presenti nel sangue.
I livelli dell’AST e dell’ALT, in alcune situazioni, possono variare e superare di dieci volte i limiti normali, quelli più alti, anche migliaia di unità per litro, si riscontrano in individui con disturbi che causano la rapida morte delle cellule del fegato, come nel caso della necrosi epatica estensiva. Anche se questo grado di elevazione degli enzimi epatici non è comune, può verificarsi quando si presenta un'epatite virale acuta  A o B, oppure quando il fegato subisce danni profondi dovuti ad un sovradosaggio di paracetamolo o all’avvelenamento da funghi. Anche nel caso in cui il fegato è privo di ossigeno nel sangue si ha un collasso prolungato del sistema circolatorio con conseguente innalzamento dei valori degli enzimi. Inoltre, livelli molto elevati di ALT e AST possono essere il risultato di gravi malattie muscolari.

La maggior parte delle persone che soffrono di una malattia epatica dovuta all’alcol hanno livelli degli enzimi che non sono elevati come i livelli raggiunti con un’epatite virale acuta, e spesso il livello dell'AST tende ad essere al di sopra di quello dell’ALT, infatti, nel caso della malattia epatica alcolica, l’AST è di solito inferiore alle 300 unità per litro, mentre l’ALT è di solito inferiore alle 100 unità per litro.

Considerazione finale sulle transaminasi elevate

Ci sono molti altri fattori, oltre al danno epatico al fegato, che potrebbero influenzare i livelli delle transaminasi, e che creano ancora più confusione nella valutazione dei test, per esempio, in diversi studi, si è riscontrato che i maschi hanno livelli di transaminasi maggiori rispetto alle femmine, oppure, che uomini afro-americani hanno livelli più elevati di AST rispetto agli uomini caucasici, inoltre, anche l'ora del giorno in cui viene effettuato il prelievo di un campione di sangue può influenzare l’aumento del livello delle transaminasi. Si è scoperto pure che le persone sembrano avere livelli di transaminasi più elevati al mattino e al pomeriggio che alla sera. È stato accertato, anche, che l'assunzione di cibo non sembra avere un effetto significativo sui livelli di transaminasi, quindi, i livelli non differiscono significativamente quando si è in stato di digiuno o dopo aver mangiato.
È stato riscontrato anche in diversi studi che l'ipertiroidismo fa aumentare i livelli sierici degli enzimi epatici tra cui l’ALT e l’AST.

Consigli utili in caso di transaminasi elevate.

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