Trasfusione di sangue (info)

Informazioni sulla trasfusione del sangue.

Come avviene la trasfusione di sangue? Quali sono le linee guida per la trasfusione del sangue e gli effetti collaterali? La trasfusione del sangue da una persona ad un altra è una operazione comune in diversi casi, ecco alcune indicazioni della trasfusione del sangue:

  • Il ripristino o il mantenimento entro i limiti normali della pressione arteriosa mediante l'aumento della massa sanguigna
  • L'apporto di eritrociti in quanto elementi indispensabili per la respirazione dei tessuti (apporto di ossigeno ai tessuti ed allontanamento di anidride carbonica).

Inoltre la trasfusione di sangue agisce mediante l'apporto di sostanze indispensabili alla coagulazione del sangue e fornendo all'organismo proteine, leucociti, monociti, piastrine ed anticorpi.

Trasfusione di sangue (info)

Trasfusione di sangue

La trasfusione trova le sue indicazioni:

  • shock
  • preparazione ad uno intervento chirurgico
  • anemia ed altre emopatie
  • malattie emorragiche
  • malattie infettive
  • avvelenamenti

Conservazione del sangue: il sangue se non è adoperato subito può essere conservato per circa 21 giorni ad una temperatura che può oscillare da +2° c. a +6° c.
Scaduto tale termine non è più opportuno usare quel flacone.

Il sangue è reso incoagulabile dauna sostanza contenuta nel flacone, il citrato di sodio.

Reazioni trasfusionali: innanzitutto perché non si abbiano reazioni è necessario che il prelievo di sangue sia fatto nella maniera più sterile possibile, che il donatore sia sano e sia digiuno per lo meno da cinque ore.

Le reazioni più comuni sono:

1) pirogena: una delle più comuni e meno gravi complicazioni dovute dalla trasfusione.

La manifestazione compare con brivido con inizio leggero e man mano più violento e successivo rialzo termico.

E' dovuta a sostanze di origine batterica, identificate come idrati di carbonio, che non vengono distrutti alla temperatura comunemente usata per la sterilizzazione.

Queste si formano per varie cause tra cui le principali ricorderemo l'uso continuo di tubi di gomma che poi vengono rilavati.

2) Reazioni allergiche tipo orticaria, edema angioneurotico che può essere grave se colpisce la glottide in modo anche grave con shock anafilattico. La cosa più comune è la presenza di una sostanza che prova una crisi allergica nel ricevente.

3) Reazioni emolitiche cioè distruzione di globuli rossi del donatore o del ricevente, ma una delle cause più comuni è l'errore di gruppo.

4) Trasmissioni di malattie.

Assistenza alla trasfusione: prima di tutto compilare in maniera esatta i moduli del centro di trasfusionale.

Preparare il paziente in posizione confortevole.

Preparare tutto il materiale necessario alla trasfusione (flacone di sangue, gocciolatore nuovo, laccio, cotone con alcool, siringa con ago che si accordi con il tubo della trasfusione).

Seguire il paziente e controllare se presenta disturbi.

Se compaiono brividi o dolori violenti alla regione lombare sospendere immediatamente la trasfusione e chiamare il medico.

Se un individuo ha l'agglutinogeno A, il suo siero avrà l'agglutinina anti-B; se ha l'agglutinogeno B avrà l'agglutinina anti-A; infatti è incompatibile con la vita la presenza dell'agglutinogeno A e della agglutinina anti-A nello stesso individuo; lo stesso dicasi per l'agglutinogeno B e l'agglutinina anti-B.

I gruppi sanguigni umani sono 4 e sono determinati dalla presenza o meno degli agglutinogeni nei globuli rossi.

Pertanto avremo:

  • 01
  • A2
  • B3
  • AB4

Gli individui di gruppo sanguigno A possono dare sangue al loro stesso gruppo ed al gruppo AB; possono ricevere sangue dal loro stesso gruppo e dal gruppo 0.

Gli individui di gruppo B possono dare sangue al loro gruppo ed al gruppo AB, possono riceverlo dal loro gruppo e dal gruppo 0.

Gli individui di gruppo 0 possono ricevere sangue solo dal loro gruppo e darlo a tutti gli altri.

Gli individui di gruppo AB possono dare il loro sangue solo al loro gruppo e riceverlo da tutti.

Pertanto il gruppo 0 è il gruppo dei donatori universali, quello AB quello dei ricevitori universali.

Gli agglutinogeni sono sostanze che sono contenute nello stroma dei globuli rossi e la cui composizione chimica non è stata ancora ben stabilita.

E' evidente che un individuo per esempio di gruppo A avendo nei suoi globuli rossi l'agglutinogeno A e nel siero l'agglutinina anti-B potrà ricevere il sangue da quelli di gruppo A perché sono dello stesso gruppo e da quelli di gruppo 0 perché l'agglutinina anti-B contenuta nel siero del sangue del ricevente non avrà nessuna agglutinogeno da aggredire, in quanto il gruppo 0 non possiede nessun agglutinogeno nei suoi globuli rossi.

Lo stesso esempio lo si può ripetere per gli stessi gruppi.

La frequenza percentuale comune dei gruppi sanguigni in Italia è:

  • gruppo 0 46,2%
  • gruppo A 35,4%
  • gruppo B 10,6%
  • gruppo AB 3,8%

E' fuori di dubbio che l'utilità della conoscenza del proprio gruppo sanguigno è aumentata notevolmente per la grande frequenza di gravi incidenti stradali, di infortuni sul lavoro...

Se i feriti quando entrano in ospedale avessero il gruppo sanguigno già stabilito toglierebbero al medico l'ansia di doversi preoccupare a determinarlo.

Nel 1913-14 entrò in uso un preparato usato per la coagulabilità del sangue: il citrato di sodio.

Si è potuto vedere che una certa dose di citrato di sodio messa nel sangue ne impedisce la coagulabilità.

A questa scoperta sulla incoaguabilità del sangue se mescolato ad una parte di citrato di sodio seguono gli studi sulla conservazione del sangue.

Questi metodi vennero sperimentati nella prima guerra mondiale, alla fine della quale si proseguì nello studio del sangue e dei suoi derivati.

Nel secondo conflitto mondiale si usò in grandissima quantità la trasfusione di sangue e plasma, salvando migliaia e migliaia di vite umane.

Sostanze specifiche di gruppo: con la scoperta delle varie distinzioni di gruppo si pensava che non se ne dovessero trovare altre.

Si è dimostrato invece che anche nei tessuti e nei liquidi organici ci sono delle sostanze simili agli agglutinogeni e sono dette sostanze specifiche di gruppo.

Esse hanno una grande importanza nel feto, in quanto sembra che neutralizzino le agglutinine materne in caso di incompatibilità di gruppo sanguigno tra madre e feto.

Così se la madre è gruppo 0 ed il figlio è gruppo A o B, le agglutinine anti-A ed anti-B contenute nel siero materno, potrebbero, se non fossero neutralizzare dalle sostanze specifiche di gruppo, agglutinare l'agglutinogeno A o B contenuto nel feto.

Le agglutinine che sono invece contenute nelle globuline del plasma sono anche presenti nei liquidi.

Esse sono organici e sono in quantità molto scarsa nel siero del neonato.

Malattie

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