Tumore ai testicoli: come si manifesta il cancro

Il tumore ai testicoli è una problematica sentita per lo più nei soggetti di giovane età:

Il cancro ai testicoli è una forma di tumore molto rara che colpisce prevalentemente i ragazzi giovani, il primo sintomo con il quale si manifesta è la presenza di un nodulo assolutamente indolore.

Altri sintomi che si possono evidenziare sono:

  • gonfiore nei testicoli;
  • dolore allo scroto che è la sacca che contiene i testicoli;
  • senso di pesantezza nello scroto.
Tumore ai testicoli: come si manifesta il cancro

Tumore ai testicoli

Che cosa sono i testicoli?

I testicoli rivestono una parte fondamentale del sistema riproduttivo maschile: hanno lo scopo di produrre spermatozoi e testosterone che ha il ruolo primario per lo sviluppo sessuale dell'uomo.

I testicoli hanno una forma ovale, sono due e sono contenuti in una sacca che prende il nome di scroto.

Tipi di tumore ai testicoli:

Il tipo di cancro più diffuso, circa il 95% che colpisce quest'organo, prende il nome di cancro delle cellule germinali del testicolo: queste cellule sono quelle che l'organismo utilizza per facilitare la produzione di sperma.

Queste cellule germinali si dividono in:

  • seminomi;
  • non seminomi.

La differenza tra questi 2 sottotipi di cellule è data dalla loro reattività:

  • la radioterapia è più efficace con i seminomi;
  • la chemioterapia è più efficace con i non seminomi.

Altri tipi di tumore che colpiscono i testicoli:

  • il tumore delle cellule di Leydig, che ha una percentuale di incidenza tra l'1 ed il 3%;
  • il tumore delle cellule di Sartoli che ha un'incidenza dell'1%.

Da ricerche fatte nel settore è risultato che la percentuale di uomini bianchi colpiti da questa patologia è superiore a quella degli uomini neri e le ragioni di sono sconosciute.

Come detto prima le cause di questa malattia sono sconosciute, ma diversi sono i fattori di rischio:

  • avere un familiare che abbia avuto la stessa patologia;
  • non essere fertile;
  • essere nato con una patologia nota come criptorchidismo: i testicoli nel neonato alla nascita non sono nella loro sede naturale bensì nell'addome; con la crescita nell'arco di 4 mesi mesi si posizionano nello scroto; laddove questo non dovesse succedere il ricorso all'intervento chirurgico porterà i testicoli nella loro posizione naturale.

Fortunatamente anche se raro, è un tipo di cancro curabile ed il 95% degli uomini colpiti vedono la regressione della malattia.

L'asportazione chirurgica del testicolo malato, non preclude la possibilità di procreare.

Mentre se la terapia chirurgica è preceduta o seguita da chemioterapia e/o radioterapia, la probabilità di concepire un figlio è quasi a.

In questi casi è previsto il congelamento del seme prima di eseguire i trattamenti sia chemioterapici che radioterapici.

Quali sono i sintomi di tumore testicolare?

Il primo sintomo è la presenza di un nodulo o rigonfiamento del testicolo ed immediatamente bisogna rivolgersi al proprio medico di famiglia.

In molti casi il gonfiore può essere causato dal varicocele, un vena ingrossata a livello dello scroto, che non ha niente a che vedere con il cancro.

Oltre al gonfiore localizzato si possono riscontrare altri sintomi come ad esempio:

  • un dolore altalenante a livello dello scroto;
  • pesantezza scrotale;
  • dolore al basso ventre;
  • la formazione anomala di liquido nello scroto;
  • sensazione di malessere ed affaticamento.

In presenza di tumore testicolare, essendo come tanti altri tipi di cancro asintomatico, può capitare che ci si accorga della sua presenza quando ormai sono evidenti delle metastasi.

Le metastasi altro non sono che tumori secondari, che nel caso dei testicoli, possono colpire in prevalenza l'addome ed i polmoni.

Con metastasi polmoni si hanno i seguenti sintomi:

  • forte tosse;
  • emissione di sangue con la tosse;
  • gonfiore del seno maschile;
  • nodulo alla base del collo;
  • dolore nella parte bassa della schiena;
  • mancanza di respiro.

Come si forma il cancro?

Il corpo umano è costituito da cellule.

Ogni cellula ha un proprio DNA che utilizza per generare nuove cellule.

Nel momento in cui si assiste ad una crescita anomala di queste cellule si parla di tumore che va a formare un tessuto alterato e non conforme a quelle che sono le informazioni del DNA.

Nel momento in cui viene riscontrata la presenza di tumore testicolare, bisogna intervenire quanto prima per evitare che il cancro si possa diffondere in altre parti del corpo attraverso la circolazione sanguigna e quella linfatica.

Come detto precedentemente non sono note le cause che provocano la formazione di questo tipo di tumore.

Sindrome da disgenesia testicolare (TDS).

I ricercatori sostengono che oltre i già citati fattori di rischio, ci siano altre 3 situazioni di rischio in particolare:

  • scarso numero di spermatozoi;
  • testicoli non presenti nella loro sede naturale;
  • ipospadia (caso in cui l'uretra, che è il tubo nel pene dove passa l'urina, non sia nella posizione giusta.

Studi in materia riferiscono un dato interessante.

Tutte le patologie legate ai testicoli non devono essere considerate a sé stanti, bensì come facenti parte di un'unica patologia che prende il nome di sindrome da disgenesia testicolare (TDS).

Uno dei fattori che è indicato come causa di questa sindrome è l'esposizione a sostanze chimiche, che nel corso di una gravidanza possono provocare un disequilibrio ormonale.

Questo potrebbe creare non solo un anomalia nello sviluppo dei genitali maschili, ma favorendo l'insorgenza di alterazioni delle cellule testicolari.

Le sostanze chimiche che sono causa di alterazioni del normale equilibrio ormonale sono chiamate perturbatori endocrini e quelle più incriminate sono:

  • pesticidi;
  • sostanze chimiche usate come refrigeranti;
  • sostanze chimiche usate nella cosmesi, in particolare il dibutilftalato (smalto per unghie).

Come avviene la diagnosi del cancro ai testicoli?

La prima cosa da fare nel caso si avverta un corpo estraneo nel proprio corpo è quello di rivolgersi immediatamente al proprio medico di famiglia.

Nel caso specifico del testicolo, il medico può procedere ad una prima forma di indagine analizzando se la parte interessata è molto consistente o meno e se posto sotto una fonte di luce, la stessa riesce a filtrare.

Nel caso in cui la luce non filtra, si può essere in presenza di un cancro.

Per avere la certezza della diagnosi, vengono eseguiti tutti una serie di esami, compreso quello del sangue che ha lo scopo di verificare la presenza di quelli che vengono chiamati markers tumorali:

  • proteina alfa feta AFT;
  • gonadotropina corionica umana HCG;
  • lattato deidrogenato LDH.

Da considerare però che non tutti i tipi di cancro ai testicoli danno vita a questi markers: gli esami del sangue potrebbero non fornire risultati attendibili.

Ecografia dello scroto

È un esame non invasivo ed indolore. Il medico utilizzerà uno strumento ad onde sonore ad alta frequenza per visualizzare internamente il testicolo e valutare se si è o meno in presenza di un tumore.

Viene valutato anche la tipologia del nodulo che può essere solido o liquido.

Di solito un nodulo liquido viene definito cisti ed è solitamente innocua, nel caso di nodulo solido, la probabilità che si possa essere in presenza di cancro è elevata.

Biopsia

L'unico modo per avere la conferma di un tumore testicolare è quello di eseguire una biopsia.

La biopsia, in generale, altro non è che un piccolo intervento chirurgico che ha lo scopo di asportare un pezzetto di tessuto ammalato e farlo analizzare in laboratorio.

Solo in questo modo si avrà la certezza della diagnosi.

Nel caso di cancro testicolare, quando la percentuale che lo sia è alta, lo specialista ritiene che la soluzione migliore per analizzare il testicolo in ogni sua parte è asportarlo in toto e non solo una parte.

L'asportazione di un testicolo prende il nome di orchiectomia.

Compito del medico sarà quello di tranquillizzare il paziente.

La vita sessuale e la capacità di avere figli non è assolutamente compromessa.

Verificare la presenza di metastasi

Nel momento in cui la diagnosi è positiva per il cancro testicolare, bisogna controllare se altri organi sono stati raggiunti da metastasi o cancri secondari.

Di solito i primi organi ad essere colpiti sono i polmoni.

Per scongiurare la presenza di metastasi saranno eseguiti tutta una serie di esami che vanno dalla TAC, alla risonanza magnetica.

Stadi del cancro dei testicoli

Per stabilire lo stadio del tumore, viene utilizzato dagli specialisti un sistema che viene chiamato TMN:

  • T: indica quanto è grande il cancro;
  • N: indica se il cancro ha interessato i linfonodi vicini;
  • M: indica la presenza di metastasi.
  • È un sistema poco conosciuto, se non dagli specialisti, pertanto è stato introdotto un altro elenco per stadi numerici, per facilitare la comprensione anche a chi non ha competenza in materia:
  • stadio 1: il tumore è solo all'interno del testicolo;
  • stadio 2: il tumore dal testicolo è passato ai linfonodi, addome e bacino;
  • stadio 3: il tumore ha interessato i linfonodi del torace;
  • stadio 4: il tumore ha interessato altri organi, il polmone in particolare.

Come si affronta un tumore testicolare?

Il tema delle cellule germinali è stato affrontato precedentemente.

La loro modificazione anomala dà luogo a formazione tumorale.

Nel caso di tumore allo stadio 1, la prima valutazione da fare sulle cellule germinali è verificare se si è in presenza di un seminoma o non seminoma.

Infatti a seconda della tipologia di cellula, dev'essere affrontato lo schema terapeutico.

In entrambi i casi è prevista l'orchiectomia.

Nel caso di seminoma, le cellule cancerose sono uccise con la radioterapia.

Nel caso di non seminoma, si farà ricorso a cicli di chemioterapia.

Nel caso di stadio 2 e 3 si rende necessaria l'asportazione dei linfonodi interessati e bisogna sottoporre il paziente a cicli di chemioterapia.

Lo stesso piano terapeutico sarà utilizzato anche per il tumore al 4 stadio, con la probabilità di un intervento ai polmoni.

Orchiectomia

È l'intervento di asportazione del testicolo malato fatta in anestesia generale, e la degenza è di qualche giorno.

Viene fatto un piccolo taglio nella zona inguinale ed il testicolo è rimosso.

Nei casi in cui l'asportazione possa provare problemi di adattamento, problemi psicologici, è prevista la possibilità di inserire una protesi in materiale morbido, riportando alla normalità apparente la zona scrotale.

La percentuale di un'asportazione bilaterale testicolare è bassissima.

In questi casi, e nei casi in cui è previsto il ricorso alla chemioterapia o alla radioterapia, il paziente che vuole generare figli dovrà rivolgersi alla banca del seme, per la conservazione dello stesso.

Terapia con il testosterone

Nel caso di orchiectomia bilaterale, il testosterone non può più essere prodotto naturalmente, il paziente potrebbe non essere più in grado di avere un'erezione e non avere più desiderio sessuale.

In questi casi è previsto il ricorso alla terapia sostitutiva a base di testosterone che può essere somministrata attraverso iniezioni oppure cerotti, in modo da garantire al paziente una vita normale sotto tutti i punti di vista.

L'utilizzo di questa terapia sostitutiva può dar luogo ad effetti collaterali non gravi:

  • pelle grassa con presenza di acne;
  • gonfiore del seno;
  • bisogno frequente di urinare, a causa dell'ingrossamento della prostata che preme sulla vescica.

Asportazione dei linfonodi

Nel momento in cui il cancro testicolare si è diffuso ai linfonodi, la loro asportazione è necessaria.

Nel corso di questo intervento, può succedere che i nervi limitrofi possano essere danneggiati.

In questo caso si verifica quella che si chiama eiaculazione retrograda nel caso di masturbazione o rapporto sessuale.

Lo sperma invece di fuoriuscire dal pene, va dentro la vescica.

Le sensazioni che si avvertono sono simili ad un orgasmo ma non si è in grado di procreare.

Per evitare il verificarsi di questo problema e la conseguente infertilità, sono state messe a punto diverse tecniche chirurgiche per l'asportazione dei linfonodi.

Una si chiama RNPLND, dissezione retropineale della linfa del nervo.

Si tratta di un intervento molto complicato che interessa una piccola zona del corpo, che dev'essere eseguito da un team altamente specializzato.

La lista di persone che vogliono sottoporsi a questo intervento è lunga, con la conseguenza che la maggior parte dei paziente preferisce ricorrere al vecchio sistema.

L'altra tecnica si chiama laparoscopia linfoadenectomia retroperitoneale ( LRPLND): si tratta di un intervento meno invasivo.

Il chirurgo farà dei piccoli fori sull'addome, all'interno dei quali verrà inserito un piccolo tubo chiamato endoscopio che asporterà i linfonodi colpiti.

Il ricorso a queste due nuove tecniche fanno si che il problema dell'eiaculazione retrograda non si verifichi.

Radioterapia

Si ricorre al questa terapia, insieme all'intervento chirurgico nei casi di seminoma.

Purtroppo la radioterapia provoca dei fastidiosi effetti collaterali:

  • eritema della pelle;
  • nausea;
  • diarrea;
  • stanchezza;

effetti che fortunatamente svaniscono nel momento in cui si interrompe la terapia.

Chemioterapia

Si ricorre alla chemioterapia nei casi di non seminoma e comunque in tutti i casi in cui si debba impedire lo sviluppo delle cellule tumorali.

Contrariamene alla radioterapia, che utilizza fasci di luce, la chemioterapia viene somministrata per via orale oppure per endovena.

È un tipo di cura molto forte che provoca come la radioterapia effetti collaterali importanti:

  • nausea e vomito;
  • perdita di capelli;
  • inappetenza;
  • ulcere in bocca;
  • affanno;
  • infertilità legata al momento;
  • acufene ( avvertire uno fischio persistente nelle orecchie);
  • derma molto sensibile e facile agli ematomi;
  • difese immunitarie basse;
  • formicolio mani e piedi.

Il cancro dei testicoli è curabile

È ovvio che la persona colpita e che ha affrontato tutto l'iter per arrivare alla guarigione, dovrà sottoporsi a dei controlli periodici per verificare il proprio stato di salute.

L' uomo, come la donna, deve prestare particolare attenzione al proprio corpo.

Nel caso dell'uomo guardarsi allo specchio senza abiti, è un ottima cura preventiva.

Si possono notare delle anomalie che con i vestiti addosso sarebbe impossibile vederle.

Informazioni dedicate al tumore ai testicoli...

Malattie

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Dolore al testicolo destro durante i rapporti

Ciao. Volevo chiedere un consiglio. Molte volte sento male al testicolo destro, soprattutto quando ho rapporti sessuali. al tatto, il testicolo dolorante si presenta più gonfio dell'altro. non ho ancora fatto visite in merito. Devo dire però che presento questo problema da quando ero piccolo, cioè sono ormai 20 anni che che ho questo problema. grazie

Tumore al testicolo destro

sono stato operato nel 1995 di seminoma classico testicolo destro (orchiectomia) e ciclo di radioterapia. ed eseguo controlli ogni 18 mesi e non si è manifestato alcun problema a tutt'oggi 20-03-2013

Tumore ai testicoli

Complimenti, molto interesante anche per chi ha qualche paura

Operato ai testicoli per seminoma oggi sto bene

operato nel 2008 per seminoma ,ciclo di radioterapia su linfonodi lomboaortici dopo intervento, ad oggi tutto ok

Tumore al testicolo e chemioterapia

ho 18 anni sono stato operato al testicolo e all'addome, ho fatto quasi 1 anno di chemioterapia , eseguo controlli mensili e per ora a parte una stanchezza impressionante tutto bene 02.09.2013

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