Tumore al cervello benigno

Tumore al cervello benigno, quali sono i sintomi e le cause? Un tumore al cervello benigno è una crescita anormale di cellule che si moltiplicano in modo incontrollabile. Il tumore al cervello benigno generalmente cresce lentamente e si posiziona in un posto dove non intacca le altre aree dell’encefalo.

Esso è una condizione non comune, rara.

Tumore al cervello benigno

Tumore al cervello benigno

Ci sono diversi tipi di tumore primitivi cerebrali non letali (per via della loro natura o se presi in tempo), fra i quali vi ricordo:

  • i gliomi: rappresentano il 40% dei tumori cerebrali primitivi: quando sono a basso grado, raramente evolvono in maligni
  • i meningiomi: riguardano le membrane protettive del cervello e del midollo spinale.
  • Essi crescono lentamente gli emangioblastomi: sono rari e solitamente benigni, si originano dai vasi sanguigni e risiedono comunemente nel cervelletto
  • i craniofaringiomi: si originano da un residuo di cellule embrionari. Rappresentano il circa il 10% dei tumori encefalici infantili. Possono comparire anche nei 15 enni. Non mostrano degenerazione maligna.

Cause della comparsa di questi tipi di tumori

La causa vera della comparsa di questi tumori è quasi sempre sconosciuta. Sappiamo però che alcuni tumori benigni possono essere ricondotti a dei motivi congeniti (presenti alla nascita) e sono causati da uno sviluppo anomalo nel grembo materno.

tutt'oggi invece non si capisce a cosa sono legati i tumori legati a cause non congenite.

È noto che comunque alcune persone che hanno una certa condizione genetica presentano un rischio più di poter sviluppare questi tumori.

Tali condizioni includono:

  • Neurofibromatosi
  • La sclerosi tuberosa
  • La sindrome Turcot
  • Li-fraumeni sindrome di cancro
  • La sindrome di Von Hippel-Lindau
  • La Gorlin sindrome.

Le suddette condizioni compaiono durante l’infanzia o nella prima età adulta.

Anche la radioterapia al cervello che abbia trattato una leucemia infantile può aumentare il rischio di ritrovarsi con il suddetto tumore.

5 persone su 100 che hanno avuto una storia familiare di tumori benigni può ritrovarsi ad affrontare lo stesso problema.

I tumori benigni possono colpire in qualsiasi fascia di età, perfino i bambini.

Le donne sono colpite molto frequentemente dai meningiti.

I tumori benigni provocano un aumento della pressione all’interno del cranio, che può scatenare i seguenti sintomi:

  • irritabilità
  • mal di testa persistente
  • vomito
  • vertigini
  • epilessia
  • allucinazioni e comportamenti anomali
  • perdita parziale dell’ udito
  • perdita della vista laterale

Se voi dovesse presentare frequentemente un mal di testa, inspiegabile, o rimettere inaspettatamente, consultate subito il vostro medico di famiglia.

I tumori cerebrali benigni possono diventare seri se non vengono diagnosticati e trattati tempestivamente.

Nonostante la maggior parte di essi sia circoscritta in un poso preme comunque contro gli organi circostanti nel quale cresce e causa danni.

Talvolta essi devono essere rimossi chirurgicamente e potrebbero non riformarsi.

A seconda dell’area dove il tumore cresce esso intacca le differenti aree di controllo del cervello.

Un tumore che interessa il lobo frontale può apportare dei cambiamenti a seconda di dove si posizioni.

Per esempio:

  • al lobo frontale può portare dei cambiamenti nella personalità del paziente, ma anche sensoriali come fargli calare il tono visivo, fargli perdere il senso dell’olfatto
  • se riguarda quello parietale può causare delle difficoltà di linguaggio, di comprensione di un testo scritto, di coordinazione di alcuni movimenti.
  • al lobo occipitale può determinare la perdita della vista da un lato
  • se è inerente a quello temporale può provocare attacchi di panico, perdita di coscenza, una sensazione di percepire odori sgradevoli e problemi anche di memoria
  • afferente il cervelletto potrebbe causare una perdita di coordinazione motoria, casi di vomito inspiegabili, rigidità nucale
  • qualora riguardasse il tronco cerebrale potrebbe portare a difficoltà nel camminare, a vedere doppio, a parlare ed a deglutire.

La diagnosi

Se presentate uno dei seguenti sopra esposti sintomi il vostro medico per prima cosa esaminerà il vostro occhio, per controllare le eventuali modifiche del disco ottico.

Egli potrà anche prescrivervi un consulto da un neurologo (lo specialista del cervello e dei nervi), qualora non riuscisse a farsi un’idea del problema che avete.

L’esperto vi chiederà delle notizie sulla vostra anamnesi e sulla sintomatologia che presentate, dopo di che valuterà il vostro sistema nervoso.

Dei possibili test di valutazione possono essere:

  • Di riflesso (la reattività a sollecitazioni delle ginocchia)
  • Facciali (se riuscite a fare una smorfia, a sorridere)
  • Di udito
  • Se presentate una sensibilità della pelle qualora vi pungesse, vi passasse del ghiaccio o un mattone caldo
  • Di agilità mentale (vi potrebbe porre delle domande di logica o di aritmetica).

Altri test per fugare ogni dubbio

  • La tomografia computerizzata (TC): permette di avere un quadro bi-dimensionale del vostro encefalo
  • La risonanza magnetica (MRI): si avvale dell’ausilio di un campo magnetico e delle onde radio per vedere dettagliatamente il tessuto cerebrale
  • Tomografia ad emissione di positroni (PET): produce un’immagine del cervello con l’ aiuto di radiazioni
  • L’ elettroencefalogramma (EEG): sfrutta gli elettrodi per registrare l’attività cerebrale.

Qualora gli esperti avessero dei dubbi sulla natura del tumore vi praticheranno una biopsia, ossia rimuoveranno chirurgicamente un pezzo di tessuto del cervello che presenta questa anormale formazione.

Trattamento dei tumori benigni

È importante diagnosticare tempestivamente i tumori benigni perché essi comunque possono causare dei seri danni al tessuti del cervello e spesso essere fatali.

Solitamente basta un intervento chirurgico per rimuovere queste anomale ed eccessive produzioni del tessuto del cervello.

A seconda del tipo di tumore e della sua profondità oltre al suddetto intervento si accompagnerà anche la radioterapia, che fra l’altro scongiurerà un caso di recidive.

Attualmente per i tumori molto difficili da sdradicare ricorrendo ai sopraccitati interventi si ricorre alla chemioterapia.
Per esempio le nuove molecole di temozolomide si sono recentemente rivelate utili per estirpare i gliomi di alto grado.

Attività post operazione

Sport sconsigliati

  • quelli di contatto (boxe, rugby, per citarne alcuni)
  • la piscina se si è da soli (perché si potrebbero presentare crisi epilettiche).

Gravidanza

La donna dovrebbe rimandare di sei mesi una gravidanza.

Lavoro

Almeno per i primi sei mesi si dovrebbe lavorare a tempo parziale.

Tumore al cervello benigno

Malattie

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tumore al cervello benigno e sintomi

Tutto vero sui sintomi, ma ho avuto anche febbre alta a 40 per una settimana..

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