Tumore fegato: sintomi, cause del cancro al fegato

Il cancro al fegato è una patologia fortemente debilitante per l'organismo.

Cancro al fegato, quali sono le cause, i sintomi, le aspettative di vita ed i consigli per la sopravvivenza a questo tumore? Il fegato è il più grande organo del nostro corpo ed assolve alla funzione primaria di fornire il carburante al nostro organismo.

In che modo?

  • favorire la digestione di proteine e grassi;
  • favorire l'eliminazione di tossine dall'organismo;
  • favorire la produzione di sostanze che impediscono che il sangue si coaguli;
  • favorire il rilascio della bile che aiuta nel processo digestivo.

Nel momento in cui il fegato si ammala, una o più di queste importanti funzioni vengono a mancare per questo nel caso di cancro la situazione è particolarmente grave se non addirittura fatale.

Cancro primario del fegato

Il cancro che si genera nel fegato è chiamato tumore primario oppure carcinoma epatocellulare, in quanto si sviluppa negli epatociti, che sono le cellule che costituiscono il fegato. Questa patologia è molto frequente negli uomini con più di 60 anni, rispetto alle donne. Il colangiocarcinoma è un altro tipo di tumore primario chiamato anche tumore del dotto biliare.

Cancro secondario del fegato

Si presenta come metastasi: questo sta a significare che il tumore primario si trova in altro organo del corpo. La prevenzione è importante per allontanare possibili fattori che possano far sviluppare un tumore. Nel caso di tumore del fegato è stato appurato che l'abuso di alcool, fare uso di droghe, scambio di siringhe infette e sesso non protetto, possono far contrarre l'epatite C, che se non curata, porta ad una degenerazione del fegato e quindi a manifestazione tumorale.

Sintomatologia del carcinoma del fegato

Nella maggior parte dei casi il cancro al fegato è asintomatico, e quando si manifestano i primi problemi, spesso la malattia è in uno stadio avanzato.

I sintomi più frequenti che sono stati evidenziati sono:

  • forte dolore all'addome che si può irradiare anche alla spalla destra;
  • nausea accompagnata da vomito;
  • inappetenza;
  • calo ponderale;
  • fiacchezza;
  • addome gonfio;
  • la pelle tenderà ad avere una colorazione giallognola, quello che viene chiamato ittero.

Quali sono le cause del cancro al fegato?

Come per tutte le formazioni tumorali, il cancro altro non è che un'alterazione della struttura del DNA.

Questa alterazione meglio nota come mutazione genetica, può portare alla produzione eccessiva di cellule che danno vita ad una formazione tumorale.

Non è detto che questa formazione sia maligna: può essere semplicemente una produzione eccessiva di tessuto innocuo.

Proprio per questo motivo si parla di tumore al fegato che puo' essere:

  • benigno nel caso in cui le cellule restano all'interno della struttura che le ospita e sono inoffensive;
  • maligno quando invece queste cellule fuoriescono dal nucleo che le contiene e vanno ad infettare altre parti del corpo.

Cirrosi o carcinoma epatocellulare

Il motivo vero e proprio che porta alla formazione del tumore del cancro non è conosciuto.

La cirrosi, patologia che aggredisce e distrugge i tessuti sani del fegato, è il fattore principale che può portare alla formazione del tumore.

Teorie del passato abbinavano la cirrosi ed il carcinoma al fegato causati dall'abuso di alcool.

Negli ultimi anni, le moderne ricerche hanno stabilito che la cirrosi è dovuta ad infezioni del sangue legate alla contrazione di malattie come l'epatite B e l'epatite C .

Mentre c'è un vaccino per curare l'epatite B, purtroppo per quella C non esiste.

I due tipi di epatite: B e C.

Sono tutte e due infezioni virali presenti nel sangue e possono manifestare i primi sintomi anche diversi anni dopo averle contratte.

Ci sono dei casi che la cura dell'infezione produce risultati positivi, in altri invece la cura non ha successo.

Da statistiche fatte su pazienti affetti da cirrosi epatica, si è appurato che seppur bassa come percentuale, 3- 5 %, possono sviluppare nell'arco di un anno il cancro.

Epatite autoimmune

Si tratta di una patologia ereditaria che può causare seri problemi al fegato lentamente, iniziando ad agire sin dalla tenera età.

È una malattia rara che vede il sistema immunitario, atto alla difesa dell'organismo quando è preda di infezioni, nemico delle cellule del fegato: questo perché non le riconosce come appartenenti al corpo bensì come un nemico da contrastare.

In questi casi il rischio di andare incontro allo sviluppo di tumore del fegato è basso: al paziente sono somministrati dei farmaci chiamati immunosoppressori che impediscono al sistema immunitario di funzionare alacremente.

Emocromatosi

È un'altra patologia genetica rara, nella quale il corpo è vittima del ferro.

Ogni sostanza ingerita, seppur in quantità minime, contiene ferro.

Le persone affette da questa malattia non sono in grado di espellere tutto il ferro che introducono con l'alimentazione e si vengono a creare forti concentrazioni di ferro nel fegato.

Questa situazione altera la funzionalità epatica che può generare la cirrosi.

Le persone che hanno questa malattia, possono sviluppare il tumore se non si sottopongono ad un trattamento che prevede l'eliminazione del ferro in eccesso nell'organismo.

Altri tipi di cancro al fegato

Il carcinoma fibrolamellare è un cancro primario, è simile al carcinoma epatocellulare anche se meno frequente.

Le persone colpite hanno una fascia di età compresa tra i 20 ed i 40 anni e non hanno cirrosi.

Chi è affetto da questa patologia viene operato.

La parte ammalata asportata ed il paziente può condurre una vira normale, per cui le prospettive di vita sono migliori rispetto a chi è affetto da cirrosi.

Come è possibile diagnosticare il cancro al fegato?

Come detto prima, ci sono delle categorie di persone a rischio che devono eseguire dei controlli periodici:

  • chi ha contratto la cirrosi da epatite B e C;
  • chi ha un passato da alcolista o lo è tutt'ora;
  • chi a causa di emocromatosi ha una cirrosi.

Questi controlli sono gratuiti e gestiti dal servizio sanitario nazionale: è ovvio che la tolleranza si abbassa nei casi dei recidivi: cioè nei confronti di chi, con cirrosi conclamata, si ostinano ad avere comportamenti lesivi per la propria salute.

Sono utilizzati diversi esami per verificare o meno la presenza di carcinoma epatocellulare:

  • un semplice esame del sangue può verificare la presenza di una proteina, conosciuta come alfa fetoproteina, che è presente nelle formazioni tumorali;
  • ricorso alla risonanza magnetica per analizzare internamente il corpo;
  • ricorso alla Tac che fornisce immagini tridimensionali della zona che interessa analizzare;
  • in molti casi viene eseguita una biopsia: prelevamento di un pezzetto di tessuto che poi verrà analizzato in laboratorio.

Purtroppo si tratta di un tumore particolarmente aggressivo e le probabilità di guarigione non sono molto alte.

Se il tumore è diagnosticato in tempo, prima cioè che le metastasi interessino altri organi e quando il tumore è di dimensioni ridotte, ci può essere una possibilità di guarigione.

Le tecniche utilizzate nella cura del tumore del fegato sono l'asportazione della parte malata e addirittura lo stesso trapianto.

Terapie chirurgiche per il tumore a fegato

Se il fegato è solo in minima parte interessato dal tumore, viene eseguita la cosiddetta resezione chirurgica: viene asportata solo la parte malata.

Il fegato è un organo che è in grado di rigenerarsi, per cui asportandone una parte non si creano grosse problematiche all'organismo.

Trapianto di fegato

Si ricorre al trapianto quando il tumore è di piccole dimensioni. L'organo che si impianta può essere di una persona morta da poco oppure il paziente potrebbe ricevere parte di fegato da parte di un congiunto.

Dopo questa operazione al paziente operato, saranno somministrati degli immunosoppressori per evitare che ci possa essere rigetto del nuovo organo da parte dell'organismo che non lo riconosce come familiare.

Un grave effetto collaterale legato all'assunzione di immunosoppressori è che i pazienti sono maggiormente soggetti a contrarre infezioni, a causa delle difese immunitarie molto basse.

I casi di cancro non curabile

Purtroppo quando il tumore è diagnosticato tardi le possibilità di guarigione e di un probabile intervento non ci sono. L'unica cosa da fare è quella di rendere il meno doloroso possibile il decorso della malattia.

Le tecniche utilizzate per alleviare il dolore sono diverse:

  • terapia ablativa che consiste nell'introduzione di sostanze direttamente in vena per distruggere le cellule tumorali; viene utilizzato l'alcool, il laser e le onde radio;
  • radioterapia utilizza dei fasci di luce molto forte e mirata; anche se indolore può causare dei leggeri malori come stanchezza e nausea;
  • chemioembolizzazione è una sorta di chemioterapia che prevede l'introduzione del farmaco chemioterapico direttamente nel fegato; è una tecnica che riduce al minimo alcuni effetti collaterali della chemioterapia classica: la perdita di capelli ad esempio non si verifica; possono esserci però gli altri effetti collaterali come ad esempio il vomito; il ricorso alla chemioembolizzazione ha dimostrato di essere in grado di diminuire la diffusione tumorale e ridurre i dolori.

Terapia del dolore tumore contro il cancro al fegato

Esiste una vasta gamma di analgesici utilizzati per contrastare il dolore. Ovviamente il tipo di analgesico sarà scelto in base a quanto è forte il dolore.

Il paracetamolo è utilizzato nei casi di dolore leggero, mentre nei casi più gravi viene utilizzata la morfina, oppure la codeina che sono degli oppiacei.

L'utilizzo di questi farmaci può portare al verificarsi di episodi di stipsi: in questi casi bisognerà far ricorso ad un lassativo.

N.b. Comunicare ad un paziente che è affetto da una malattia incurabile, deve essere fatto con tatto e delicatezza.

Le reazioni sono soggettive:

  • c'è chi reagisce dicendo che il medico si è sbagliato;
  • chi si arrabbia con la famiglia e con l'equipe medica;
  • chi invece cerca di sapere qual'è la soluzione migliore per vivere meglio ed il più a lungo possibile;
  • c'è chi cade in depressione e si vede oramai senza speranza;
  • c'è poi chi se ne fa una ragione e vive con la consapevolezza della malattia.

Il ricorso ad uno psicologo si è rivelato molto utile, soprattutto nei casi molto gravi.

Avere un piccolo aiuto, anche a base di psicofarmaci, può senza ombra di dubbio alleviare un pochino il peso di questa brutta malattia.

Informazioni generali sul tumore al fegato

 

Ho 35 anni e ho finito la cura con interferone e ribavirina con risultato positivo cioè il virus non è rilevato, neanche nel plasma. Mi hanno tolto la colecisti con laporoscopia (spero si dica cosi). La mia paura è che nonostante i risultati buoni tra ecografie e transaminasi c'e comunque pericolo di tumore?

GRAZIE

mio padre ha 67 anni, ha effetuato la resezione di un quarto di fegato per tumore, puo' ricrescere la parte? grazie

la paura mi paralizza ma vorrei trovare qualcuno che mi scrivesse per dirmi che c'e' l'ha fatta.io non so ancora cosa ho ma da ieri so di avere un nodulo sospetto al fegato,ho 40 anni e due bambine piccole vorrei vivere solo per loro

io 3 anni fa Ho avuto L'epatite b e sono stata curata. Posso avere ora problemi di nuovo? perche ho dolori sotto il senno e giramenti di testa. esiste il rischio che ho di nuovo il fegato malato?

Salve a tutti ho un amico che da un anno ha scoperto di avere un cancro al fegato ha 27 anni e non vuole fare la chemioterapia e nessun'altra cura, non vuole aiuto non vuole fare assolutamente nulla, non so più come spronarlo, non voglio perderlo. Aiutatemi. Grazie

Per brit: credo che un accanimento terapeutico sia ingiusto per se' stessi, il tuo amico saprà il livello di gravità del suo tumore, ho vissuto attraverso il mio compagno questa tragedia e conseguente terapie, oggi come oggi... anche io rinuncerei alle chemio !!! l'unica cosa cui fare e alimentazione senza carne, cibi macro/vegetariana e Aloe e Noni. Cerca anche in questo sito le proprietà di questi frutti, importante che l'Aloe sia ingerita tramite frullati senza la sua corteccia. Se approfondisci ci sono anche libri per l'alimentazione cancro....
NB: i dottori dicono che si può mangiare qualunque cosa...non è così , le proteine sono come il carburante in questa malattia!!! guarda anche ospedale a Hudson. Si sempre affettuosa.

Ho perso mio padre pochi giorni fa, aveva 72 anni e abbiamo scoperto il tumore nel mese di giugno dopo uno svenimento dovuto forse ad un indigestione, da Frosinone ci siamo spostati subito a Roma presso l'Umberto 1 dove abbiamo trovato un equipe straordinaria sia sotto l'aspetto umano che terapeutico. Ha iniziato una terapia del dolore affrontandola serenamente e senza dolori, abbiamo sperato fino alla fine coscienti della gravità del male restando però uniti fino alla fine.

Sono una ragazza di 20 anni. Mio padre è morto esattamente da due settimane. Il tumore gli era stato diagnosticato a maggio, ma purtroppo era già in metastasi ed aveva attaccato anche parte del polmone. Beh, è stata un'esperienza traumatica la mia. Nessuno si era accorto di nulla, men che meno il medico di famiglia, al quale si rivolgeva da mesi per dolori alla schiena. In pochi mesi l'ho visto dimagrire quasi 30 kg e purtroppo non c'è stato nulla da fare.La sua reazione alla scoperta della malattia non è stata positiva, ma comunque sia ha cercato di lottare con tutte le sue forze. Aveva 57 anni e ancora un'intera vita da vivere al mio fianco. Ancora oggi non sono riuscita a capire il motivo per cui li sia venuta questa malattia. Comunque sia, per esperienza, siate il più tolleranti possibili. A volte i medicinali o la scoperta di queste malattie incurabili cambiano la persona dal punto di vista caratteriale, quindi siate pazienti e stiate vicino ai propri cari fino alla fine. Ringrazierò poi per tutta la mia vita lo staff del reparto di cure palliative, per l'amorevole attenzione che hanno prestato a mio padre e il supporto che hanno dato a lui, a me e mia madre negli ultimi giorni che lui ha passato in vita, se così si può dire.

ho appena saputo di avere una metastasi al fegato, tenendo presente che tutti gli esami risultano negativi, il chirurgo vuole asportare questo pezzo dal sesto segmento e sempre nel fegato sono comparsi piccolissimi linfonodi roba di millimetri sinceramente non so cosa pensare boh!!!!

caro gino, ho 54 anni e anche io ho fatto tutti gli esami,sangue,colonscopia, gastroscopia,cardiogramma e come te tutto negativo,ad eccezzione del fatto che sono con l'emoglobina a 7 su un valore di 17 e per questo non riesco a fare un qualsiasi sforzo, tipo 3 piani di scale arrivo sopra che sono morto. il tutto è cominciato con un dolore, solo se rimanevo in piedi per qualche tempo, al fianco sx. faccio l'ecografia e l'indomani mi chiamano urgente per farmi la tac dove abbiamo trovato una metastasi al fegato e da qui è partito tutto. abbiamo capito che cè una piccolissima perdita di sangue probabilmente dall'intestino tenue, oggi ho avuto un colloquio con la dottoressa e abbiamo deciso di fare un ciclo di ferro per endovena, seguirà una biopsia e via di questo passo. speriamo bene

Il cancro al fegato è contagioso?

Ho mio padre ricoverato a Torvergata, e circa un mese fà gli è stata diagnosticata da una TAC, una lesione di tipo primitivo al fegato.
8 gg fa ha fatto la seconda biopsia, perché con la prima non gli hanno visto nulla...e oggi ci hanno comunicato che il trapianto non è possibile, perché lui soffre anche di Morbo di Crohn e la cura neanche...mi chiedo nel 2012 ancora così stiamo messi? senza soluzione? MI SEMBRA UN TERRIBILE INCUBO..

Ho perso il mio papà meno di 15 giorni fa, aveva 69 anni e una grande voglia di vivere, gli hanno diagnosticato un tumore al fegato e nell'arco di 3 giorni e morto.

Mia madre ha 75 anni..... da agosto ha forti dolori alla schiena. Dopo 3 mesi, sono riuscita farle fare una TAC, risultato terrificante, con massa sulla colonna vertebrale, crolli vertebrali, completa lisi ossea di una costola, metastasi ai polmoni esame istologico al fegato COLANGICARCINOMA. No chemio, solo radioterapia palliativa per la schiena........Spero non soffra troppo,.sono DISPERATA. Francesca