Tumore vaginale: cancro alla vagina

Il cancro della vagina è un tipo di tumore molto raro, il sintomo più comune di questa tipologia di cancro è una forte emorragia, la vagina è una sorta di canale costituito da un tessuto muscolare che va dalla cervice uterina, che è la parte anatomica più profonda, fino alla vulva che è la parte superficiale della vagina.

La vagina assolve a tre funzioni:

  • è il canale attraverso il quale fuoriesce il sangue durante il periodo mestruale;
  • è il canale che consente al bambino di lasciare il grembo materno;
  • al suo interno sono presenti diverse terminazioni nervose che consentono di ricevere piacere durante il rapporto sessuale.
Tumore vaginale: cancro alla vagina

Tumore vaginale

Quanti tipi di cancro vaginale esistono?

Ci sono due tipi di cancro vaginale:

  • primario: quando il cancro inizia all'interno della vagina;
  • secondario: quando il cancro inizia in un'altra parte del corpo, come il collo dell'utero o dalle ovaie e poi si diffonde alla vagina.

Di cancro vaginale primario ne esistono di tre tipi, e si distinguono in base al tipo di cellule dalle quali si sviluppa:

  • carcinoma a cellule squamose che è il tipo di cancro vaginale più diffuso e le donne interessate sono donne di oltre 50 anni;
  • adenocarcinoma a cellule chiare che si sviluppa nelle giovani donne dai 14 ai 20 anni;
  • il melanoma è raro e rappresenta il 2% dei casi di cancro primario e si sviluppa nelle donne di oltre 50 anni.

Anche nel caso specifico di cancro vaginale, purtroppo non sono conosciute le cause ma sono stati evidenziati alcuni fattori di rischio come il fumo ed essere infettati dal virus del papilloma umano.

Nel caso venga riscontrato un tumore a cellule squamose oppure un adenocarcinoma a cellule chiare e se il tumore è ancora all'interno alla vagina, le prospettive di guarigione sono alte.

Nel caso in cui viene riscontrato un melanoma di cancro vaginale, le prospettive di guarigione sono molto basse in quanto questo tipo di tumore si espande molto velocemente.

Quali sono i sintomi del cancro vaginale?

Il sintomo più comune di tumore della vagina e un'emorragia indolore.

Se la donna è in pre menopausa, con cicli ancora regolari, ci sono essere delle emorragie tra un ciclo e l'altro e che il flusso durante la normale mestruazione è molto abbondante.

In alcune donne che hanno un cancro vaginale, si può verificare una perdita di sangue dopo un rapporto sessuale.

Altri sintomi ma meno comuni sono:

  • dolore mentre si urina;
  • avvertire il bisogno di urinare frequentemente;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • dolore all'inguine.

In presenza anche di uno solo di questi sintomi bisogna urgentemente rivolgersi al medico.

Potrebbe anche trattarsi di un problema meno grave del cancro ma un controllo è sempre importante.

Come si sviluppa il cancro alla vagina?

In generale la formazione tumorale è data da una alterazione del DNA, dell'acido desossiribonucleico, presente in ogni cellula del nostro corpo.

Nel momento in cui il DNA inizia a produrre cellule in maniera incontrollata, ecco che si verifica una crescita anomala di tessuto che prende il nome di tumore o cancro.

Se la malattia non viene diagnosticata in tempo, si corre il rischio che tutto il corpo venga attaccato dalla malattia e nella maggior parte dei casi la diffusione del male avviene per opera del sistema linfatico.

Il sistema linfatico è costituito da un insieme di ghiandole che sono presenti in tutto il corpo che si occupa di contrastare le infezioni attraverso cellule specializzate.

Ha una struttura simile a quella del sistema circolatorio del sangue e proprio per questo motivo, oltre che apportare benefici, potrebbe creare danni mettendo in circolo cellule malate colpendo altri organi compresi ossa e sangue.

Principali fattori di rischio.

Come nella stragrande maggioranza dei casi di tumore, la causa è sconosciuta.

Ma l'esperienza di medici e ricercatori hanno evidenziato alcuni importanti fattori di rischio.

Tra questi il il virus del papilloma umano.

Si tratta di un virus che interessa la pelle e le membrane che rivestono le zone umide, come la bocca, la cervice uterina, l'ano e la gola.

Dato che è stato dimostrato che questo virus provoca cambiamenti nelle cellule della cervice e di conseguenza porta a sviluppare il cancro del collo dell'utero, si ipotizza che il suddetto virus possa generare modifiche alle cellule vaginali e trasformarle in tumorali.

Altri fattori di rischio sono il fumo, abuso di alcol ed avere avuto un cancro alle ovaie.

Come viene diagnosticato il cancro della vagina:

Prima di fare una diagnosi così grave, il medico appronterà un elenco di analisi da fare eseguire alla paziente per scongiurare la presenza di un tumore.

Ci si potrebbe trovare di fronte ad una semplice infezione oppure ad un caso di ipertiroidismo.

Una volta scartate queste ipotesi, allora si rende necessario rivolgersi al medico specialista che nel caso specifico è il ginecologo.

Il ginecologo a sua volta farà eseguire degli esami approfonditi in particolare:

  • un'ecografia trans-vaginale, per verificare la presenza di noduli, fibromi o cisti;
  • una colposcopia, esame che richiede l'utilizzo del colposcopio che è una sorta di lente di ingrandimento che consente di vedere nel dettaglio la zona da analizzare;
  • nel caso in cui si riscontra la presenza di un tessuto anomalo, allora viene eseguita una biopsia: è una procedura molto diffusa e consiste nell'asportazione di un pezzetto di tessuto sospetto per farlo analizzare in laboratorio.

Se i risultati sono positivi e quindi si è diagnosticato un cancro, si rende necessario fare dei controlli generali che interessano tutto il corpo.

Questo viene fatto per verificare se il tumore ha interessato o meno altri organi.

Gli esami che vengono eseguiti sono:

  • radiografie;
  • TAC, tomografia assiale computerizzata;
  • risonanza magnetica.

Come si cura il cancro della vagina?

Il primo passo è quello di scegliere il team di professionisti ai quali affidarsi.

Nel momento in cui si è raggiunta una sorta di intesa tra medici e paziente, allora si inizia a parlare della terapia adatta al caso.

Anche nel tumore vaginale è stata fatta una stadiazione, ed in base a questa al paziente viene somministrata la cura adeguata:

  • stadio 0: il cancro non si è ancora manifestato, ma le cellule vaginali hanno una predisposizione alla malattia: in questo caso si parla di neoplasia intra-epiteliale vaginale;
  • stadio 1: il cancro è presente solo nella vagina;
  • stadio 2: il cancro dalla vagina sta interessando le ossa del bacino;
  • stadio3: il cancro ha intaccato le ossa del bacino e potrebbe aver infettato i linfonodi;
  • stadio 4a: il cancro oltre ad aver intaccato il bacino ha colpito la vescica e l'intestino;
  • stadio 4b: il cancro ha colpito vescica ed intestino;
  • stadio 4c: il cancro ha interessato anche i polmoni.

Con lo stadio 0 il cancro vaginale può essere rimosso ricorrendo al laser, oppure ad un particolare tipo di unguento.

Nello stadio 1 si può curare la malattia, utilizzando o la radioterapia oppure rimuovendo chirurgicamente la parte malata.

Nello stadio 2, 3 e 4a, si può curare la malattia utilizzando contemporaneamente sia la chemioterapia, la radioterapia e l'intervento chirurgico.

Nello stadio 4b e 4c purtroppo non c'è alcuna possibilità di guarire, ma la chemioterapia e la radioterapia possono lenire i dolori ed evitare la diffusione del male.

Radioterapia:

L'utilizzo della terapia radioterapica è vario:

  • può essere utilizzata prima dell'intervento chirurgico;
  • insieme alla chemioterapia;
  • dopo l'intervento per evitare una recidiva del cancro;
  • nel caso in cui il cancro sia inoperabile e per rendere meno doloroso il decorso della malattia.

La radioterapia può essere somministrata in due modi:

  • radioterapia esterna: fasci di radiazioni mirate alla vagina; sono applicazioni giornaliere per 5 giorni a settimana;
  • radioterapia interna: un tampone viene inserito direttamente dentro la vagina e da lì fuoriescono delle fasce di energia radioattiva; il tampone di regola viene mantenuto all'interno della vagina per un periodo di tempo che va dai 2 ai 5 giorni.

Il modo di somministrazione della terapia radioterapica dipende da dove è localizzato il cancro.

Molte pazienti ricevono una terapia combinata tra radioterapia interna ed esterna.

La radioterapia, come d'altronde anche la chemioterapia, oltre ad uccidere le cellule tumorali va a colpire anche cellule sane e diversi sono gli effetti collaterali:

  • una sorta di eritema solare;
  • perdite dalla vagina;
  • durante mentre si urina;
  • papille gustative che non assolvono più alla loro funzione;
  • spossatezza;
  • nausea.

Se viene eseguita una terapia radioterapica esterna nella zona pelvica, si può andare incontro ad una menopausa precoce i cui sintomi sono:

  • vampate di calore;
  • una forte secchezza della vagina;
  • secchezza della pelle;
  • presenza di ansia o depressione;
  • bassa libido;
  • non si può concepire un figlio.

Tipi di chirurgia vaginale

Vengono utilizzati 4 sistemi per la chirurgia vaginale:

  • vaginectomia parziale: la parte superiore della vagina è asportata chirurgicamente;
  • vaginectomia radicale: gran parte della vagina o l'intera vagina è asportata;
  • vaginectomia radicale ed isterectomia radicale: la vagina, utero, ovaie e linfonodi vicini vengono asportati;
  • asportazione totale del retto, vagina ed una parte di intestino.

Vaginectomia parziale

Questo tipo di chirurgia è utilizzata nel caso di tumore allo stadio 1, quando la radioterapia non ha estirpato le cellule cancerose, oppure nel caso in cui la paziente vuole avere dei figli.

Il chirurgo rimuoverà oltre alla parte malata anche un pezzetto di tessuto sano per evitare di lasciare eventuali cellule tumorali.

Il chirurgo plastico interverrà per riportare la vagina ad avere un'apparenza normale, utilizzando parti di tessuto prelevati da altre parti del corpo, come cosce e glutei.

Dopo questo tipo di intervento la paziente potrà avere rapporti sessuali, ma non potrà raggiungere l'orgasmo, in quanto gran parte delle terminazioni nervose vengono asportate, e la vagina dev'essere lubrificata artificialmente.

Isterectomia radicale

Questo tipo di intervento viene eseguito quando il tumore è andato oltre la vagina ed ha intaccato in particolare gli organi del sistema riproduttivo.

Estirpazione totale pelvica

È un tipo di chirurgia utilizzata nei casi di cancro molto avanzato.

L'intervento asporterà la vagina, la vescica, retto e gran parte del colon.

Poiché la vescica viene asportata, si rende necessario trovare un rimedio per espellere l'urina.

Il chirurgo eseguirà un foro (stoma) nell'addome a cui sarà collegato un sacchetto nel quale andrà raccolta l'urina (urostomia).

La stessa cosa avviene nel caso di asportazione del retto: le feci andranno raccolte in un sacco collegato ad un tubicino (colostomia), eseguito nella stessa modalità per quello delle urine.

Ci può essere la possibilità di ricostruire il retto, ma questo è possibile farlo solo dopo alcuni mesi, per consentire al paziente di riprendersi dopo un intervento tanto importante.

Chemioterapia

La chemioterapia viene utilizzata per uccidere le cellule cancerose sia in combinazione con la radioterapia nei casi in cui il paziente sia inoperabile.

Le due terapie hanno lo scopo di lenire i dolori e rallentare la diffusione delle cellule malate.

La chemioterapia viene assunta sia oralmente che tramite endovena ed è una terapia molto forte che causa diversi effetti collaterali:

  • nausea e vomito;
  • perdita di capelli;
  • stanchezza;
  • indebolendo il sistema immunitario, la persona è molto soggetta alle infezioni.

Complicazioni emotive legate all'intervento di chirurgia vaginale

Questo tipo di intervento ha un forte impatto emozionale per la donna, soprattutto per quelle che non hanno ancora raggiunto la menopausa ed hanno bisogno di eseguire un'isterectomia.

Sia la radioterapia che l'intervento chirurgico comportano il fatto che la donna non potrà più avere figli, trauma che è forte nelle donne con adenocarcinoma a cellule chiare, che colpisce le giovani donne.

Spesso a seguito di interventi così importanti la donna va incontro a dei periodi di depressione che necessitano di un supporto medico specialistico.

Vaccinazione per il virus del papilloma umano (HPV).

Poiché le ricerche hanno dimostrato un forte legame tra presenza di HPV e cancro vaginale, si consiglia alle ragazze tra i 12 e 13 anni, che non hanno ancora avuto rapporti sessuali, di eseguire dei vaccini contro l'HPV somministrati in più dosi.

Informazioni sul tuomore vaginale.

Malattie

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Conoscere varie info sul tumore vaginale

Ciao a tutte! ho letto tutto è molto interessante.... ora sono aggiornata

Grazie per avermi documentata sul tumore vaginale

salutoni a tutti...mi sono voluta documentare,e questo argomento mi è stato molto utile...

Informazioni molto chiare sul tumore vaginale

vi ringrazio per la splendida informazione molto chiara per chiunque legge. ciao a tutti

Melanoma vaginale

Mia sorella è morta di melanoma vaginale circa 9 anni fa, a 39 anni.
Il tutto è cominciato con una semplice infezione, qualche perdita anomala, ma nessun altro sintomo, poi, dopo la diagnosi, fu tutto un susseguirsi di ricoveri, interventi chirurgici e poche speranze.
Per lei non ci fu alcuna cura, né chemioterapia, né radioterapia, nè altro, solo una difficile terapia del dolore, tra l'altro seguita in casa da nostro fratello medico anestesista, ma purtroppo, non avemmo alcun aiuto dalle strutture predisposte, e questo fu uno dei mali peggiori, perchè si resta spesso soli in questi casi, ed è orribile vedere la propria sorella spegnersi lentamente, senza poter fare nulla.
E' passato molto tempo? No!
Ogni giorno mi chiedo cosa possa aver scatenato quell'inferno, mi chiedo se mai si fosse potuto intervenire prima.
Non si può dimenticare, si può sperare solo che non si debba di nuovo rivivere una storia simile, questo fino alla fine dei propri giorni.

Spiegazioni chiare sul tumore vaginale

Ringrazio di tutte le spiegazioni ora mi sento più tranquilla ma sarebbe bene indicare i migliori Ginecologi o Ospedali più specializzati per queste diagnosi su tutto il territorio italiano.Non sempre si è aiutati nel scegliere l'equipe a cui affidarsi e questo è molto importante per chi è sola come me in una città come Roma. Grazie.

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