Tumori Come si manifestano i tumori

I tumori sono studiati dalla notte dei tempi, alcuni tumori possono essere benigni e dal risvolto curativo certo, mentre quelli maligni tal volta possono portare a gravi conseguenze.

Cosa sono i tumori? Come si manifesta un tumore? Differenze tra tumori maligni e benigni? Il tumore è una neoformazione locale di tessuto, atipica rispetto al tessuto di origine, incapace di raggiungere una forma evoluta di sviluppo, capace invece di accrescimento progressivo, autonomo, affilalistico, indipendente dall'organismo ospite, con il quale non è in alcuna correlazione definita.

Tumori Come si manifestano i tumori

Tumori

I tipi di tumore

Tumore benigno

crescita lenta ed espansiva, non metastatizza, non recidiva dopo asportazione, non provoca cacchessia neoplastica, presenta aspetto morfologico simile al tessuto di origine.

Tumore maligno

crescita rapida ed infiltrativa metastatizza, tende ad essere recidivo, provoca caccessia neoplastica. Per metastasi s'intende la riproduzione a distanza di un tumore senza soluzione di continuo.

La diffusione metastatica può avvenire:

  • per innesto (tumori dei bronchi ed innesto di cellule neoplastiche per via endobronchiale, durante gli interventi chirurgici)
  • per contatto (cancri della lingua che si propagano alla guancia)
  • per disseminazione (tumori ulcerati in organi contenuti nelle grandi cavità sierose)
  • per via linfatica (riscontrata nell'ottanta per cento dei casi)
  • per via ematica (matastasi tipo polmone, tipo vene cave, tipo vena porta).

Esistono in patologia stati pre-cancerosi e sono rappresentati da:

  • stati infiammatori (irritazioni croniche)
  • stati iperspastici
  • stati displastici
  • stati disontogenetici

Esistono predisposizioni legate ad alcune attività lavorative: appartiene ormai alla letteratura il “cancro dello scroto dello spazzacamino”, così come il cancro dei lavoratori con coloranti di anilina, il cancro dei radiologi. Tutti gli stimoli irritativi cronici meccanici, termici e chimici possono provocare lesioni cancerizzabili. Per talune sostanze si è riscontrata una correlazione con l'insorgenza di forme neoplastiche (arsenico, tetracloruro di carbonio, amine aromatiche, idrocarburi aromatici, catrame, benzopirene, sostanze alchilanti).

Classificazione dei tumori

NEOPLASIE MESENCHIMALI:

BENIGNI

a) Fibroma
b) Lipoma
c) Nixoma
d) Condroma
e) Osteoma
f) Angioma: emangioma, linfangioma
g) Mioma: Leiomiona, rabdomioma

MALIGNI

a) Sarcoma: a cellule fusate, a cellule rotonde, gigantocellulare
b) Sarcoma blastico: fibroblastico, condroblastico, lipoblastico, ecc.

NEOPLASIE EPITELIALI

BENIGNI

a) Adenoma
b) Polipoma
c) Polipo

MALIGNI

a) carcinoma: a cellule piatta (spinocellule, basocellulare), a cellule cilindriche, adenocarcinoma (solido, scirroso)

Tumori benigni

Fibroadenoma:

si presenta soprattutto nelle ragazze giovani. Anatomia patologica: neoformazioni benigne, circostritte, capsulate, costituite da una componente fibrosa e da una epiteliale.

Sintomatologia: non dolore, non mammella sanguinante, non alterazioni della cute e del capezzolo, ma solamente tumefazione rotondeggiante a limiti netti di consistenza teso-elastica.

Terapia: enucleazione chirurgica.

Papilloma intraduttale:

si tratta di un piccolo tumore benigno situato all'interno di un dotto galattoforo formato da vegetazioni che poggiano su di un esile asse vascolare. Dà facilmente il quadro della mammella sanguinante. Obiettivamente non si palpa niente perché sono piccoli o al massimo si può sentire un piccolo noduletto in corrispondenza dell'aerola.

Tumori Maligni

Carcinoma di Paget:

Anatomia patologica ed istogenesi: si tratta di un carcinoma che nasce dai dotti galattofori in corrispondenza dei loro sbocchi a livello del capezzolo.

Nell'evoluzione di questo tumore si distinguono clinicamente due fasi:

a) fase eczematoida (eczema cronico del capezzolo)
b) fase ulceratica (distruzione del capezzolo e della aerola).

In questa seconda fase, che è però tardiva nei confronti di una prognosi favorevole, si può palpare una tumefazione neoplastica al di sotto dell'aereola. A questo stadio sono però generalmente presenti linfonodi ascellari, metastasi ossea o polmonare.

Sintomi: inizialmente desquamazioni epidermiche (fase eczematoide) e successivamente ulcerazione. Importante è quindi la diagnosi precoce.

Terapia: come quella del cancro alla mammella

Cancro della mammella

Generalità: è molto frequente, colpisce quasi esclusivamente la donna. È difficile che una tumefazione della mammella si cancro al di stotto dei 25 anni. L'incidenza aumenta tra 35 e 45 anni, ed ancor di più tra i 45 ed i 55 anni.

Anatomia patologica: si presenta con una tumefazione carnosa, di consistenze duro-lignee, a limiti indistinti. La superficie di tiglio è di colorito bianco grigiastro ed ha un caratteristico aspetto come la superficie di sezione di una pera.

Istologia: ci sono vari tipi di cancro mammario:

  • carcinoma solido
  • adenocarcinoma
  • scirro (molto connettivo, porta al raggrinzimento della mammella). E' una forma più frequente delle persone anziane.
  • adenocarcinoma colloide
  • adenocarcinoma papillifero: primitivo da degenerazione di papilloma intraduttale

Semeiotica e clinica: nell'evoluzione di questa neoplasia si possono distinguere tre fasi:

a) Fase iniziale: il paziente stesso si scopre una tumefazione che non dà fastidio nè dolore. In questa fase non vi sono alterazioni della cute e del capezzolo. Il medico palpa solo una tumefazione dura a margini che non possono dirsi. È obbligatorio considerare detta tumefazione cancro fino a che non si dimostra il contrario. Deve essere cioè asportata e molto frequentemente la diagnosi esatta potrà essere posta durante l'intervento.

b) Fase con diagnosi alla sola ispezione: è caratterizzata dal discrientamento e retrazione del capezzolo, della cute a scorza d'arancio, della tumefazione con i caratteri della neoplasia maligna.

c) Fase della diffusione metastatica: le metastasi si verificano per:

  • I° stazione: linfoghiandole ascellari, linfoghiandole della mammaria interna
  • II° Stazione: linfoghiandole sovraclaveari, linfoghiandole mediastiniche, linfoghiandole pleuriche, linfoghiandole peritracheobrochiali, metastasi polmonari (nodulo tondo), metastasi osee.

Informazioni generiche sui tumori ed il cancro

Naturale benessere

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