L'ulcera gastrica è una lesione molto frequente in tutte le popolazioni.
Ulcera gastrica è una lesione della pelle oppure di tessuto epiteliale, ha forma unica e rotondeggiante, la sede dell'ulcera gastrica nell'80% dei casi è antrale o nella piccola curva, nel 20% invece dei casi è in sede non antrale ed ai lati della piccola curva. La sede dell'ulcera viene spiegata con il fatto che il cibo scende lungo la piccola curva e su questa esercita un'azione meccanica e le dimensioni dell'ulcera gastrica sono varie ed anche quando persino supera i due centimetri di diametro può essere ritenuta di trasformazione maligna.
Il fondo può essere costituito da una delle tuniche dello stomaco o da un viscere vicino.
Gli strati dello stomaco dall'interno sono:
- mucosa gastrica
- sottomucosa
- tunica muscolare
- sierosa (peritoneo che riveste lo stomaco).
Quando l'ulcera interessa a pieno spessore la parete gastrica si possono avere teoricamente 2 possibilità:
- perforazione: rara nell'ulcera gastrica e frequente nell'ulcera duodenale della parte anteriore del duodeno;
- penetrazione: avviene perché l'ulcera nell'approfondirsi nella parete gastrica crea, forse con i suoi succhi, delle reazioni infiammanti sugli organi vicini.
Si formano quindi delle aderenze che impediscono il versamento nel cavo addominale.
Gli organi in cui l'ulcera gastrica penetra più frequentemente sono:
a) ligamento gastroepatico
b) fegato
c) pancreas
d) istologia (perdita di una sostanza):
Nell'ulcera riconosciamo i seguenti strati:
1° strato di necrosi (rimane nella mucosa)
2° strato infiltrato granulocitico (easinofili)
3° tessuto di granulazione
4° tessuto fibroso cicatriziale
E questa reazione cicatriziale che si verifica nell'ulcera ad evoluzione cronica è molto importante perché determina la trombizzazione dei vasi (ciò spiega la rarità dell'emorragia), a differenza dell'ulcera acuta in cui non esistendo questa reazione cicatriziale si verificano più frequentemente la perforazione e l'emorragia.
Tentativo di rigenerazione:
Questo processo è molto importante perché è in rapporto con la cancerizzazione. L'epitelio infatti dai bordi dell'ulcera tenta continuamente di rigenerarsi ma, poggiando su uno strato necrotico, non può aver vita.






