Ulcere da decubito e ulcere da pressione

Le ulcere da pressione conosciute anche con il nome di piaghe da decubito o ulcere da pressione, si verificano quando il tessuto cutaneo e sottostante viene lesionato e nei casi molto gravi di ulcere da pressione possono essere danneggiati perfino il muscolo e l’osso.

Ulcere da decubito quale prevenzione e terapia? L'ulcera da decubito detta anche ulcera da pressione o piaga è considerata una patologia dovuta ad una prolungata compressione dei vasi sanguigni e di conseguenza le aree del corpo che non saranno normalmente irrogate dal sangue, potrebbero andare incontro ad uno stato necrotico (ovvero potrebbero morire).

Ulcere da decubito e ulcere da pressione

Ulcere da decubito e pressione

Soggetti ad alto rischio di contrarre le ulcere da pressione

I soggetti che possono andare incontro alle ulcere da decubito sono:

  • le persone totalmente paralizzate
  • i pazienti semiparalizzati (che usano la carrozzina)
  • gli individui allettati (a causa di malattie, infortuni)
  • i disabili mentali (perché non si puliscono da soli )
  • gli anziani (specialmente dopo che sono stati operati per la rottura di un femore, o per il fatto che la loro pelle è più sottile ed i loro muscoli hanno una ridotta massa muscolare).

Cause più comuni delle ulcere da decubito

1 - Scarsa assistenza

La cute del malato ha premuto a lungo contro una superficie solida (un letto, una carrozzina), perché il personale infermieristico, o familiare non l’ha aiutato ad alzarsi, non gli ha cambiato posizione.

2 - Da sfregamento della cute

Durante gli spostamenti dal letto, o dalla carrozzina il soggetto ha subito degli sfregamenti cutanei (con le sponde del letto, con le rotelle della carrozzina, con lenzuola, asciugamani), con conseguente rottura dei suoi capillari sanguigni.

3 - Igiene superficiale

Il paziente non è stato pulito adeguatamente in seguito all’espletazioni delle sue funzioni corporali (o è incontinente e magari non gli è stato cambiato velocemente il pannolone).

4 - Sudorazione, asciugamento

Il malato sudato non è stato prontamente lavato,o asciugato bene e la sua pelle macerandosi, ha dato vita a delle infezioni.

5 - Malnutrizione

L’eccessiva magrezza iniziale del soggetto suddetto l’ha reso una facile preda delle lesioni da decubito.

6 - Incapacità del paziente di sentire dolore

Quando un soggetto infermo presenta un danneggiamento dei nervi, non percependo il dolore, non si accorgerà da solo che nel suo corpo si sono formate delle piaghe.

7 - Debolezza del sistema immunitario

I diabetici, gli arteriosclerotici presentano un sistema immunitario indebolito, per cui possono sviluppare facilmente le ulcere da pressione.

8 - Fumo

Il sangue dei fumatori presenta una ridotta capacità di trasportare ossigeno nel loro organismo.

9 - Patologie come paralisi cerebrale

Avere una condizione di salute come la paralisi cerebrale che provoca in una persona degli spasmi muscolari, rigidità corporea favorirà le abrasioni della pelle da attrito di questa con le superfici del letto, della sedia a rotelle.

Sintomi delle ulcere da pressione

Le aree che sono più a rischio di contrarre le ulcere da decubito sono quelle parti del corpo che non sono coperte da un significativo strato di grasso corporeo e che sono in contatto con un letto, una carrozzina.

Un malato allettato può sviluppare le piaghe:

  • nelle spalle (o nelle scapole)
  • nei gomiti
  • nella parte posteriore della testa (in modo particolare
  • la pelle dietro le orecchie)
  • nelle ginocchia
  • nelle caviglie
  • nei talloni
  • nella zona lombare
  • nei genitali (gli uomini)
  • nel seno (le donne).

Mentre un paziente che trascorre tantissimo tempo su una sedia a rotelle potrebbe avere delle lesioni da decubito:

  • nei glutei
  • nel coccige (piccolo osso alla base della spina dorsale)
  • nella spina dorsale
  • nelle scapole
  • nella parte posteriore delle braccia e delle gambe.

Classificazione delle ulcere da decubito

I °: è il tipo più superficiale di lesione da decubito. La pelle interessata si presenta intatta ed paziente può avvertire un leggero prurito. Nella gente che ha la carnagione chiara la cute si presenta arrossata, mentre in quella che ce l’ha scura rimane sul porpora, o sul bluastro.

II °: la lesione può riguardare alcune parti della superficie esterna della pelle (l’epidermide), o interessare lo strato più profondo (il derma). La cute presenta generalmente delle veschichette, o delle abrasioni.

III °: si ha una perdita di tutto lo spessore della cute, con danneggiamento anche del tessuto sottostante. La fascia muscolare e le ossa non sono danneggiate. L’ulcera appare come un cavità profonda.

IV °: è la ferita più significativa, grave. La pelle è assai rovinata, il tessuto circostante inizia a marcire (si necrotizza). I muscoli sottostanti, le ossa ed i tendini vengono danneggiati. I malati che presentano tale stadio possono prendersi delle infezioni letali.

Diagnosi delle lesioni da pressione

Le ulcere da pressione sono facilmente riscontrabili attraverso un attento esame visivo. Vi ricordo che se siete un parente di un paziente che temporaneamente ha perso la conoscenza, dovete esigere che il personale sanitario gli controlli giornalmente la cute. Qualora foste invece imparentati con un semiparalizzato dovrete svolgere voi le suddette mansioni: quest’ultimo infatti non è in grado di sentire i disagi riconducibili alle piaghe.

Prognosi delle ulcere da decubito

In alcuni casi le piaghe da decubito presentano una minore inconvenienza, la quale può essere trattata con qualche semplice assistenza infermieristica. Tuttavia, a volte, esse possono causare seri danni alla pelle, provocare infezioni mortali come quella del sangue (sepsi), o portate addirittura alla morte dei tessuti (cancrena).

Prevenzione delle lesioni da decubito

Le ulcere da decubito si possono scongiurare attraverso delle semplici linee guida da seguire per alcuni soggetti impossibilitati a muoversi da soli, ma per altri pazienti (quelli che generalmente sono già molto debilitati a causa di precedenti affezioni).

Le azioni di prevenzione per le ulcere da decubito da parte dei familiari (o collaboratori domestici), di un infermo consistono nel

  • monitorare giornalmente l’integrità della sua cute
  • lavarlo spesso (o aiutarlo a lavarsi se ha l’Alzhaimer)
  • rimuovergli il panno appena fa i suoi bisogni
  • nutrirlo bene
  • imparare le tecniche di spostamento (per evitare gli sfregamenti cutanei)
  • lasciarlo a letto solamente per il riposo pomeridiano, notturno (ovviamente quando si può)
  • chiedere al personale sanitario di avere cura nel girarlo e di farlo alzare per portarlo a passeggio con la sedia a rotelle
  • controllare l’igiene che gli viene praticata.

Qualora i pazienti foste voi e siate ricoverati in una struttura pubblica, o privata, oltre appunto a chiedere agli OSS, agli infermieri di lavarvi bene, di spostarvi adeguatamente,potreste ispezionare la vostra pelle usando uno semplice specchio. Potrete perfino farvi indicare da un fisioterapista come vi deve posizionare un figlio, un amico quando vi vuole spostare, o aiutare a dormire.

Trattamento di terapia per la cura delle ulcere da pressione

Pellicole speciali

Le lesioni superficiali possono essere protette da particolari pellicole adesive semipermeabili, in modo che mantengano una giusta temperatura e favoriscano la guarigione della cute.

I farmaci idrocolloidi

I farmaci idrocolloidi contengono un gel speciale che favorisce la crescita di nuove cellule della pelle danneggiata, mantenendo la cute circostante asciutta. Si usano per le piaghe medie.

I medicamenti alginati

Sono dei farmaci a base di alghe che contengono del sodio, del calcio, noti per essere degli acceleranti di guarigione.

Preparazioni topiche

Vi sono delle preparazioni topiche come creme, unguenti che possono essere usati per contribuire ad accelerare il processo di guarigione e per evitare altri danneggiamenti cutanei. Un esempio di questo genere sono i catturatori di radicali senza ossigeno,che aiutano a prevenire i danni delle cellule a livello genetico.

Gli antibiotici

Gli antibiotici (creme antisettiche comprese), si usano per fronteggiare le infezioni causate dalla formazione delle suddette ulcere.

Rimozione chirurgica del tessuto necrotico

Per le ulcere serie (ultimo stato), possono essere necessari degli interventi chirurgici di rimozione del tessuto necrotizzatosi, onde anche evitare la comparsa di possibili infezioni.

Come si formano le piaghe e le ulcere da decubito o pressione e quali sono le terapie per la cura

Malattie

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