Ultra Pep Frullato: come funziona?

Mangiare correttamente è importante al fine di un dimagrimento sano e duraturo, per questo in determinate occasioni può essere utile un supplemento alimentare come "ultra pep frullato" prodotto dalla Bios line.

Ultra Pep Frullato di Bios Line Spa si trova in commercio in due gusti diversi: biscotto o carota/banana, ed è un coadiuvante per la perdita di peso che può sostituire un pasto in modo gustoso, mantenendo però un apporto bilanciato di nutrienti con la presenza di Alga Klamath, proteine, fibre, vitamine e minerali, nutrienti importanti per favorire il metabolismo energetico.

Ultra Pep Frullato: come funziona?

Ultra Pep Frullato

Prezzo e confezione Ultra pep frullato: la confezione sia per il gusto biscotto sia per quello carota/banana è composta da 6 buste da 26 g cadauna e viene venduta ad un prezzo di Euro 16,00.

Modo d’uso Ultra pep frullato: sciogliere 1 busta in 250ml di latte parzialmente scremato 219,6 o latte di Soia232,0 kcal, in un bicchiere oppure usando uno shaker.

Ingredienti Ultra pep frullato:

Vitamine C, PP, E, B5, B6, B2, A, B1, B9, H, D, B12; Potassio, Calcio, Sodio, Fosforo, Magnesio, Ferro, Zinco, Manganese, Rame, Iodio, Selenio
Ingredienti Erboristici: Alga Klamath.

Ultra pep frullato funziona grazie a vari ingredienti

Vitamina C

Vitamina C: è una vitamina idrosolubile chiamata anche acido L-ascorbico notissima per le sue spiccate proprietà antiossidanti. La carenza di vitamina C, in forma grave, porta allo scorbuto.

Fonti alimentari di vitamina C sono prettamente frutta e verdura, in particolare: agrumi, peperoni, pomodori, kiwi, verdure a foglia verde (broccoli, crescione, spinaci, cavolo, fragole, ribes, patate.

Le proprietà benefiche della vitamina C sono molte. Ad esempio aiuta a mantenere in attività il collagene (proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa), è fondamentale per la rimarginazione delle ferite e delle ustioni in quanto facilita la formazione del tessuto connettivo, protegge dall’ossidazione il ferro nell’intestino, contribuisce anche alla formazione dei globuli rossi, previene le emorragie ed aiuta a combattere le infezioni batteriche.

Oltre a tutto ciò viene usata e pensata in modo popolare per la prevenzione e nella cura del raffreddore comune.

Vitamina PP

Vitamina PP: la sigla PP sta per pellagra preventer. Questa vitamina viene chiamata anche vitamina B3 o niacina, quest’ultimo termine intende due molecole tra loro simili: l'acido nicotinico (la Niacina propriamente detta) e l'ammide dell’Acido nicotinico (Nicotinamide).

Una dieta carente di vitamina PP può comportare l'insorgenza della pellagra, una malattia che si manifesta con i sintomi chiamati delle tre D:

Un eccesso di vitamina PP, invece, si parla di una ed ipotensione.

Le fonti alimentari della vitamina PP sono: lievito di birra, carne, fegato, cereali, prosciutto, pollo, arachidi, salmone, riso, tonno, pesce spada, germe di grano, acciughe, pane integrale, pesce azzurro, mandorle, datteri.

Vitamina E

Questa vitamina antiossidante è chiamata anche tocoferolo,ed è molto utile in gravidanza. È una vitamina liposolubile, composta da 7 tocoferoli chiamati: alfa, beta, delta, ipsilon, eta, gamma e zeta. L'alfa-tocoferolo è la forma più potente di vitamina E ed ha un alto valore biologico e nutritivo. La sua proprietà antiossidante è dovuta grazie alla presenza di un enzima chiamato carnosina, che elimina i radicali liberi.

In caso di carenza prolungata si sviluppano disturbi neurologici che possono coinvolgere il sistema centrale e periferico, retina e muscoli, mentre una dose eccessiva (oltre 2000 mg al giorno) si possono manifestare alcuni disturbi, soprattutto a livello intestinale.

La vitamina E è utile anche nella prevenzione dell'arteriosclerosi e del cancro, efficace nelle malattie cardiovascolari, indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli, migliora il sistema immunitario ed inoltre è necessaria per un’adeguata funzionalità dell'apparato riproduttivo ed è utile nei casi di claudicazione intermittente (dolore acuto dei muscoli del polpaccio, che si manifesta in seguito ad un apporto insufficiente di sangue provocato da spasmo).

Ottima fonte vegetale di vitamina E è l'olio di germe di grano. Altre fonti alimentari sono: olii vegetali spremuti a freddo (es: extra-vergine di oliva, soia, arachidi, mais, olive, etc.), tuorlo d'uovo, noci, etc.

Vitamina B5

La vitamina B5 è chiamata anche acido pantotenico, vitamina W o calcio pantotenato. Questa vitamina è idrosolubile ed è presente in tutte le cellule viventi, lieviti, muffe, batteri e nelle cellule individuali di tutte le piante e animali. Utilizzata per la sintesi di acidi grassi, il meccanismo respiratorio, la sintesi ormonale, etc.

I benefici della vitamina B5 sono stati dimostrati nel trattamento della paralisi del tratto intestinale dopo un intervento chirurgico, stimolando la peristalsi e contribuendo nella prevenzione della degenerazione dei nervi. Inoltre aiuta nella prevenzione dell’artrite, è un’ottima difesa contro lo stress e la stanchezza.

Aumenta l’energia, migliora i risultati atletici, accelera la cicatrizzazione delle ferite, previene la caduta dei capelli e la comparsa dei capelli bianchi, ritarda l’invecchiamento (ad esempio macchie scure sulla pelle), aiuta ad eliminare stitichezza e gas intestinali post-operatori.

La vitamina B5 è largamente presente in natura: legumi come piselli, lenticchie, cereali integrali, germe di grano, lievito di birra, soia, arachidi, aragosta, uova, carne, fegato, pesce, verdura, frutta.

Una carenza di acido pantotenico, anche se difficile in quanto presente in grandi varietà di gruppi alimentari, può favorire perdita di capelli, capelli ingrigiti più rapidamente ed invecchiamento cutaneo.

Mentre invece non sono ancora ben definiti dagli studi clinici gli eventuali sintomi da eccesso di vitamina B5, in ogni caso si consiglia di rimanere in un apporto giornaliero di 5-10 mg.

Vitamina B6

Vitamina B6: è una vitamina idrosolubile esistente in tre forme: Piridossima, Piridossamina e Piridossale. La vitamina B6 è necessaria per la sintesi dei neurotrasmettitori necessari per la protezione del sistema nervoso centrale.

Inoltre partecipa attivamente alla formazione dei globuli rossi, fornisce energia al nostro organismo, aiuta a superare le crisi di vomito.

Fonti alimentari di Vitamina B6 sono: carote, nocciole, lievito di birra, germe di grano, riso, tonno, salmone, fegato, rognone, cereali, spinaci, piselli, patate, latte, formaggio, uova, carne, farina .

Le carenze di questa vitamina possono essere provocate da fumo, alcool ed uso della pillola anticoncezionale e nei rari casi di carenza di vitamina B6 possono comparire patologie come depressione, dermatite seborroica, neuropatie periferiche, lesioni delle mucose.

Alcuni studi hanno notato che quantitativi superiori a 50 mg al giorno di vitamina B6 possono provocare delle neuropatie periferiche pertanto si consiglia un quantitativo pari a 1,5 mg ogni 100 g di proteine assunte.

Vitamina B2

Vitamina B2: è una vitamina idrosolubile chiamata anche Riboflavina ed è indispensabile alla vita cellulare. È essenziale per innumerevoli reazioni metaboliche, soprattutto nei tessuti e le sue principali funzioni sono di: favorire l'utilizzazione energetica dei macronutrienti assunti con l'alimentazione, conservare l'integrità del sistema nervoso, della cute e degli occhi. Inoltre promuove sviluppo e crescita regolari, ha effetto antimalarico e può avere una certa efficacia in alcuni tipi di malattie infettive, nella gastrite ed in alcune patologie epatiche.

Fonti alimentari di vitamina B2 sono: lievito, latte, fegato, cuore, albume d'uovo, pappa reale, frattaglie, pesce, soia.

Essendo che la riboflavina è coinvolta in moltissime reazioni metaboliche che possono riguardare anche altre vitamine, in caso di carenza si potrebbe innescare una catena di carenze vitaminiche diverse e si possono verificare: dolore e/o bruciore alle labbra, alla lingua od alla bocca, difficoltà a deglutire, difficoltà nel masticare, pallore, formazione di screpolature e ragadi dolorose, dermatite seborroica, lacrimazione, bruciore e prurito oculari.

L’apporto di riboflavina consigliato giornalmente è di 0,6 mg ogni 1.000 Kcal.

Vitamina A

Vitamina A: chiamata anche retinolo, è una vitamina liposolubile utilissima in caso di disturbi visivi e per favorire la crescita delle ossa, proteggere e mantenere la pelle sana.

Tra i molteplici benefici della vitamina A ci sono: la sintesi delle proteine, trattamenti in caso di malattie infettive, stress, allergie, gengive sanguinanti, infezioni respiratorie, protegge gli acidi grassi dalla ossidazione e neutralizza i radicali liberi, accrescimento osseo, salute dell’epidermide, stimola le difese immunitarie, regola il metabolismo del calcio, favorisce e promuove la nutrizione e la crescita.

Inoltre la vitamina A aiuta la crescita e la rigenerazione dei tessuti cutanee, protegge le mucose del naso, dei seni nasali, dei polmoni, delle palpebre, della bocca, della gola, dello stomaco, dell'intestino, della vagina, dell'utero, riducendo l'esposizione alle infezioni.

Fonti alimentari di Vitamina A: olio di fegato di merluzzo, melone, albicocche, pesce, ciliegie, tarassaco, carota, aglio, alga spirulina, pappa reale, polline, germe di grano, finocchio, spinaci freschi, cavolo verde, olio di soia, mango, crescione, zucca, broccoli, cicoria, pomodoro, lattuga.

La carenza di vitamina A determina: inibizione della crescita, deformazione delle ossa, modifiche delle strutture epiteliali e degli organi riproduttivi, alterazione della funzione visiva, secchezza della congiuntiva e della cornea che possono portare danni oculari permanenti fino alla cecità completa, e può portare anche ad un aumento della mortalità materna in gravidanza.

L’apporto giornaliero consigliato è di:

  • 700 RE (retinolo equivalenti) per l'uomo
  • 600 RE (retinolo equivalenti) per la donna.

In caso di assunzione maggiori di 300 mg può comparire intossicazione acuta con sintomi di: nausea, vomito, emicrania, perdita di coordinazione e disturbi visivi.

Vitamina B1

Vitamina B1: questa vitamina è chiamata anche tiamina o "la vitamina dell'umore e dell'energia", in quanto partecipa alla trasformazione in energia dei carboidrati, favorisce la trasmissione degli impulsi muscolari, protegge il mantenimento dei globuli rossi, il cuore e il sistema nervoso.

Fonti alimentari di vitamina B1 sono: carne di maiale, crusca, germe del grano, soia, cuore, legumi, fegato, asparagi, cereali, noci, etc.

La carenza di Vitamina B1 provoca: innalzamento plasmatico di acido piruvico e acido lattico, alterazioni a carico del sistema nervoso, del sistema cardiovascolare e dell’apparato gastroenterico. Malattia ancora presente in alcune popolazioni dell’Asia derivata dalla carenza di vitamina B1 è il beri-beri.

Altri sindromi possibili in caso di carenza (particolarmente negli alcolisti) possono essere la Sindrome di Wernicke e la sintome di Korsakoff.

L’apporto giornaliero raccomandato è difficile da definire in quanto varia a seconda della quantità di carboidrati assunti nella dieta e dello stato fisiologico o patologico dell'individuo, attualmente se ne consiglia una quantità di 0,4 mg per 1.000 Kcal.

Vitamina B9

Vitamina B9: è una vitamina idrosolubile detta anche acido folico, vitamina M o folacina. È utile per il buon funzionamento del sistema nervoso e del midollo osseo, interviene nella trasformazione delle proteine in energia e svolge un importantissimo ruolo di sostegno nella produzione degli acidi nucleici (DNA e RNA). Inoltre è essenziale per la crescita e riproduzione delle cellule, contribuisce alla formazione di globuli rossi ed è importantissima per le donne in gravidanza.

Fonti alimentari di acido folico sono: frattaglie, verdure a foglia verde (lattuga, spinaci, broccoli), legumi (piselli, fagioli, ceci), uova, fegato, spinaci, germogli di grano, soia, pomodori, melone, lievito di birra.

La carenza di acido folico è assai diffusa, soprattutto nei paesi sottosviluppati, a cause di malattie infettive, terapie farmacologiche, gravidanza, malassorbimento della stessa. I sintomi più comuni da carenza di acido folico sono l’anemia, l’alterazioni delle mucose ed i disturbi legati alla digestione.

L’apporto giornaliero dovrebbe essere pari a 200 mcg, mentre in gravidanza il fabbisogno sale a 400 mcg ed è consigliabile addirittura un’integrazione.

Vitamina H

Vitamina H: è una vitamina idrosolubile detta anche biotina. La vitamina H contribuisce alla formazione degli acidi grassi, facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati, regola il funzionamento del midollo osseo, inoltre è utile per la salute della pelle e dei capelli. Fonti alimentare di vitamina H sono: lievito, fegato di vitello, tuorlo d'uovo, latte di mucca, formaggio, frutta secca, grano, riso integrale, lenticchie, piselli, carote, lattuga, cavolfiori, funghi.

In caso di carenza di biotina si manifestano disturbi della pelle come dermatite secca e desquamativa, calvizie, senso generale di affaticamento, sonnolenza, dolori muscolari.

Vitamina D

Vitamina D: è una vitamina che aiuta a regolare il bilancio di calcio dell'organismo aumentando il livello ematico attraverso un aumento dell'assorbimento intestinale. Le vitamine che costituiscono il gruppo D sono la vitamina D1 (ergocalciferolo e lumisterolo), vitamina D2 (calciferolo), vitamina D3 (colecalciferolo), vitamina D4 (diidroergocalciferolo) e vitamina D5 (sitocalciferolo). Fonti alimentari di vitamina D sono: latte, uova, formaggio, burro, olio di fegato di merluzzo, salmone, aringa, fegato, verdure a foglia verde.

Carenze di vitamina D evidenziano in forma lieve una diminuzione di concentrazione di siero di calcio e fosforo, mentre in forme gravi si può arrivare al rachitismo, debolezza muscolare e deformazioni delle ossa. L’apporto giornaliero consigliato dalla Commissione Europea è di un massimo di 50 µg al giorno.

Vitamina B12

Vitamina B12: detta anche cobalamina è una vitamina importantissima per la sintesi dell'emoglobina ed agisce in combinazione con l'acido folico. Fonti alimentari di vitamina B12 sono: fegato, uova, carne, polipo, cozze, caviale, ostriche, cereali, sgombro, aringa, salmone, cuore, pollo, tonno, merluzzo, sardine, coniglio, etc.

La carenza di vitamina B12 provoca la comparsa di anemia perniciosa, una malattia caratterizzata da: anemia megaloblastica e disturbi del sistema nervoso. Si ritiene possa esserci rischio di tossicità a seguito dell'assunzione di quantità di cobalamina superiori ai 200 µg.

Potassio

Il potassio si trova in natura combinato con altri elementi nell'acqua di mare ed in molti minerali. Nel corpo il livello di potassio è un indice della massa magra dell'individuo, in quanto è proporzionale alla massa corporea cellulare. Viene inoltre coinvolto in processi fisiologici importanti, come ad esempio: la trasmissione degli impulsi nervosi, il controllo della contrattilità muscolare e della pressione arteriosa. Fonti alimentari di potassio sono: thè istantaneo in polvere, prezzemolo secco, coriandolo secco, caffè istantaneo in polvere, pomodori secchi, aneto, carote disidratate, curcuma, farina di soia, paprika, siero di latte, pepe cayenne, lievito di birra secco etc.

Calcio

Il calcio è il minerale più presente nel corpo umano ed è il principale costituente delle ossa per ben il 99%, mentre la restante quota di calcio è presente nei tessuti e nel liquido extracellulare dove assolve ad importanti funzioni di controllo della contrazione muscolare e della trasmissione nervosa. Alcuni benefici del calcio sono: attivazione enzimatica, regolazione della permeabilità della membrana cellulare, coagulazione del sangue, ecc.

Una carenza di calcio determina la demineralizzazione ossea che può portare ad osteoporosi, soprattutto nel sesso femminile a causa della menopausa.

Sodio

Il sodio è un minerale essenziale che si trova principalmente nei fluidi extracellulari ed assieme al Potassio aiuta il corpo a mantenere la giusta pressione osmotica tra le cellule e partecipa alla regolazione idrica del corpo. La fonte alimentare per eccellenza di sodio è il cloruro di sodio, nome per definire il comune sale da cucina. L’eccessiva assunzione può portare ad una ipertensione arteriosa, pertanto l’apporto giornaliero raccomandato è 1,5-3mg al giorno.

Fosforo

Nella struttura delle ossa troviamo anche un altro minerale: il fosforo. Il fosforo si trova anche nei denti ed all'interno delle cellule, nel sangue e nei tessuti molli. Il fosforo è fondamentale per la trasformazione dei macronutrienti in energia, partecipa ai ricambi cellulari ed alla trasmissione dei messaggi di origine ormonale. Fonti alimentari di fosforo sono: lievito di birra secco, crusca di grano, semi di papavero, germe di grano, cacao amaro, pinoli, formaggi. Un eccesso di assunzione può causare scompensi di calcio, oltre a danni renali di vario genere ed osteoporosi.

Magnesio

Il magnesio è un minerale importantissimo per il metabolismo dei lipidi, dei glucidi, delle proteine. Inoltre partecipa alla sintesi atp e lo stabilizza nel citoplasma, consente la contrazione muscolare, regola l’equilibrio acido-alcalino dell’organismo, utile per la crescita ossea, è necessario per un buon funzionamento di nervi e muscoli, compreso quello cardiaco.

Fonti alimentari di magnesio le troviamo in particolar modo nei vegetali verdi,nei legumi, nei cereali integrali, nella frutta secca, banana, carne, pesce, latte.

La sua carenza determina astenia, nervosismo, contratture, morte improvvisa, nausea e vomito, diarrea, ipertensione, spasmi muscolari, insufficienza cardiaca, confusione, tremiti, debolezza, perdita della coordinazione.

L'apporto quotidiano raccomandato di magnesio è di:

  • 350 mg per gli uomini
  • 300 mg per le donne (in gravidanza ed allattamento fino a 450mg)

Ferro

Questo minerale è necessario per la sintesi di emoglobina, mioglobina e collagene. Inoltre è indispensabile nei processi di respirazione cellulare e nel metabolismo degli acidi nucleici. Fonti alimentari di ferro sono: carni rosse, tuorlo d'uovo, pane integrale, fegato, legumi, crostacei, frutta secca, vegetali a foglie verde.

Il fabbisogno quotidiano di ferro risulta essere di:

  • 10mg per l'uomo
  • 18mg per la donna

Zinco

Lo zinco è un minerale utile per ridurre la secrezione sebacea (pertanto anche per trattamenti anti acne), aumenta il processo di cicatrizzazione delle ferite e delle scottature, nella dermatite seborroica. È molto importante per la crescita corporea, per la riparazione dei tessuti, per una normale risposta immunitaria. Tra le fonti alimentari di zinco troviamo in particolare il pesce, la carne rossa, i cereali, i legumi e la frutta secca.

L’apporto consigliato giornaliero per gli adulti è di 12,5 milligrammi e carenze gravi di zinco, anche se poco frequenti, sono caratterizzate da: alterazioni cutanee, diarrea, perdita dei capelli, disturbi mentali e infezioni ricorrenti a causa dell'indebolimento delle funzioni immunitarie.

Manganese

Manganese: è un minerale molto importante per il metabolismo, partecipa alla produzione di proteine, carboidrati e grassi ed è necessario per la regolazione dello zucchero nel sangue.

Inoltre è utile per: benessere del sistema nervoso e del cervello, mantenimento della produzione degli ormoni sessuali, sviluppo dello scheletro, buon funzionamento del sistema immunitario e la formazione del sangue.

Fonti alimentari di manganese sono: tè, riso integrale, spinaci, mandorle, piselli.

L’apporto giornaliero consigliato è di 5 mg al giorno ed i casi di carenza di manganese sono molto frequenti, ad esempio spesso i diabetici sono carenti di manganese. Sintomi di carenza possono essere: insonnia, allucinazioni, impulsività, violenza.

Rame

Si tratta di un elemento essenziale regolatore di alcune funzioni dell'organismo. Il rame viene coinvolto nel metabolismo dei globuli rossi, nella protezione del sistema nervoso e nella pigmentazione di capelli e pelle. Fonti alimentari di rame sono: fegato, cioccolato, noci, ostriche, granchi, aragoste, agnello, anatra, maiale, manzo, mandorle, nocciole, semi di girasole e di soia, germe di grano, lievito, olio di mais, margarina, funghi, crusca. La carenza di rame porta a problematiche legate ad anemia, demineralizzazione ossea, neutropenia, leucopenia. L’apporto consigliato è di 1,2 mg al giorno e solo in caso di gravidanza sale a 1,5 mg al giorno.

Iodio

Lo iodio è utile, invece, per la sintesi degli ormoni tiroidei e si trova soprattutto in fonti alimentari come: pesce, alghe come fucus e laminaria. L’apporto giornaliero raccomandate dai LARN sono:

  • 150 mcg per l’uomo
  • 200 mcg per la donna

In caso di carenza di iodio si può generare il gozzo, una malattia che porta ad un aumento di volume e di peso della tiroide.

Selenio

Selenio: è un importante minerale coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei, contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, costituisce una parte importante degli enzimi antiossidanti che proteggono tutte le cellule, i globuli rossi e le membrane cellulari dagli effetti dei radicali liberi.

Fonti alimentari sono di selenio sono: frattaglie, pesci, carni, cereali, prodotti lattiero caseari.

La carenza di selenio può portare a: suscettibilità a malattie causate da altri stress di tipo alimentare, biochimico o infettivo, malfunzioni tiroidee, ed inoltre se in forma più grave, anche ad una grave forma di cardiopatia dilatativa (malattia di Keshan).

Alga Klamath

Alga Klamath: è un'alga verde-azzurra molto nota per le sue proprietà terapeutiche. È ricca di betacarotene ma anche di molte altre vitamine, sali minerali, aminoacidi e acidi grassi essenziali. Buona da mangiare come verdura, è presente in vari prodotti erboristici destinati alla perdita di peso in quanto dà effetto saziante, dando così maggior senso di pienezza ed aiutando a dimagrire. Altri benefici molto importanti sono: aiuta a disintossicare l'organismo, mantiene bella la pelle, migliora la capacità visiva e mnemonica, aiuta a ridurre l'ansia, ritarda l'invecchiamento cellulare derivato dall'attacco dei radicali liberi etc etc.

Alcuni consigli e suggerimenti per dimagrire in modo semplice da abbinare eventualmente al frullato ultra pep:

  1. Mangiare cereali a colazione per cinque giorni alla settimana aiutano ad apportare fibre utili nella nostra dieta mirata a perdere peso.
  2. Prepararsi delle porzioni più piccole da mettere nei piatti perché tendenzialmente si rischia sempre di fare piattoni enormi di alimenti.
  3. Cercare di mangiare il 90 % delle volte a casa o portarsi da casa il pranzo, in quanto molto probabile risulta che mangiando fuori si rischia di mangiare di più e male.
  4. Fare il possibile per evitare elementi carichi di zuccheri, fruttosio o sciroppo e cercare di mangiare più frutta e verdure fresche di stagione.
  5. Mangiare lentamente e masticare bene e con calma ogni boccone di cibo. Questo aiuterà a raggiungere più velocemente il senso di sazietà e di migliorare la digestione.
  6. Cercare uno sport che piaccia da poter praticare ed associare alla dieta. L’attività fisica darà quella "botta" in più per arrivare al successo del dimagrimento in combinazione di una buona dieta.

Controindicazioni ed avvertenze ultra pep frullato:

Anche per ultra pep frullato controindicazioni ed effetti collaterali vengono riportati come da tradizione in etichetta, la quale deve essere sempre consultata al momento del primo utilizzo e qualora fossero presenti particolari patologie (tiroidee,renali,epatiche) o lo stato di salute sia cagionevole è bene avvisare il proprio consulente medico prima di consumare ultra pep frullato e fare riferimento al sito del produttore per verificare eventuali aggiornamenti della formulazione e ulteriori note.

Nb. La presente recensione autonoma di ultra pep frullato è stata svolta per capire meglio il funzionamento del prodotto analizzando ogni singolo ingrediente e le sue relative proprietà e deve essere ritenuta puramente informativa. Per ogni parere medico è necessario rivolgersi ad uno specialista.

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