Urobilinogeno: ecco cosa sapere

L'urobilinogeno è uno dei prodotti derivanti dalla degradazione dei globuli rossi invecchiati o danneggiati, fenomeno noto come eritrocateresi. Gli eritrociti senescenti o lesi vengono degradati da parte delle cellule delle cellule del sistema reticolo-endoteliale, cioè i monociti e macrofagi a livello di midollo osseo, fegato e milza. Questi degradano le componenti proteiche dei globuli rossi e ne trattengono l'emoglobina, una proteina responsabile del trasporto dell'ossigeno, grazie alla presenza di un gruppo Eme contenente ferro. Quindi l'emoglobina può essere degradata per scissione ossidativa o per idrolisi fino ad ottenere la bilirubina, una sostanza di colore giallastro che viene trasportata nel sangue legata ad un'albumina. Viene quindi captata dalle cellule del fegato, che la legano all'acido glicuronico, come bilirubina coniugata. Questa viene quindi riversata nell'intestino come componente della bile, dove viene degradata dagli enzimi batterici in urobilinogeno, e questo in stercobilina, un pigmento che conferisce la tipica colorazione scura alle feci. L'urobilinogeno può essere trasportato per la maggior parte di nuovo al fegato dove viene ossidato a riformare la bilirubina, mentre la restante quantità, circa il 5% raggiunge il rene, dove viene convertito in urobilinogeno, che a contatto con l'ossigeno si ossida in urobilina, un pigmento dal colore giallastro, eliminato attraverso le urine. 


Urobilinogeno alto e cause

L'urobilinogeno viene eliminato attraverso le urine, per cui è possibile valutarne la concentrazione attraverso la reazione di Ehrlich, come indice della funzionalità epatica. Il test viene eseguito sul campione delle urine raccolte nelle ventiquattro ore, e si calcolano i valori di urobilinogeno. Questi sono ritenuti normali da 0,5 a 4,0 milligrammi nell'urina dell'intera giornata. Valori oltre i 2,0 mg/dl possono essere indice patologico.  

L'aumento della concentrazione dell'urobilinogeno nelle urine si può verificare in seguito a:

  • Emocateresi accentuata: quando i globuli rossi vengono demoliti in quantità superiore alla norma aumentano naturalmente i prodotti derivati dall'emocateresi, tra cui anche l'urobilinogeno. Questa condizione può essere causata ad esempio in caso di anemia emolitica o ematomi. 
  • Deficit epatico: in caso di problemi a livello del fegato, ad esempio epatite, cirrosi o tumori, si ha principalmente un aumento dell'urobilinogeno nel sangue, dato che non viene totalmente immesso nell'intestino attraverso la bile, quindi l'escrezione avviene principalmente mediante il rene che filtra il sangue


Alto in gravidanza

L'urobilinogeno è normalmente presente solo in tracce nelle urine, ma durante la gravidanza il suo valore può aumentare, senza essere necessariamente indice patologico. In gravidanza infatti possono verificarsi dei problemi a livello epatico, a volte indotti semplicemente dall'azione pressoria del feto sulle vie biliari, che potrebbe transitoriamente ostruire il flusso della bile. In altri casi possono comparire patologie a partire dai primi mesi di gravidanza, come:

  • Calcoli biliari
  • Ittero
  • "Prurito della gravidanza", scientificamente definita come colestasi intraepatica della gravidanza
  • Steatosi epatica 
  • Anemia emolitica 
  • Epatite virale 
  • Sindrome di Gilbert 

Nei bambini

La concentrazione dell'urobilinogeno nelle urine può essere indice di iperbilirubinemia, una condizione riscontrabile in alcuni casi nei bambini neonati. La bilirubina può formare degli accumuli a livello cerebrale, causando convulsioni, disturbi alla vista e ritardo mentale. I neonati infatti producono bilirubina in maggiore quantità, dato che l'attività eritropoietica ed eritrocateretica è più intensa. Inoltre nel bambino il sistema di captazione della bilirubina plasmatica da parte del fegato non è completo, dato che le strutture anatomiche e funzionali non sono ancora perfettamente sviluppate. Un altro aspetto consiste nell'aumentata permeabilità delle cellule intestinali, meccanismo indispensabile per il corretto assorbimento degli anticorpi presenti nel colostro materno; in questo modo maggiori quantità di bilirubina possono attraversare la parete intestinale, senza che però questo venga compensato da un'adeguata escrezione con le feci. 

Valori superiori ai venti mg/dl sono da ritenersi anormali nel bambino. 


Assente

La concentrazione di urobilinogeno nelle urine è solitamente prevista in tracce, ma può accadere che questo pigmento sia assente. Questo fenomeno è da associare principalmente a disturbi a livello epatico, in particolar modo a fenomeni ostruttivi. In questo caso infatti la presenza di ostruzioni a livello delle vie biliari, come nel caso della colelitiasi o calcoli biliari, impedisce il normale flusso della bile verso l'intestino. In questo modo non si ha la conversione da parte degli enzimi batterici in urobilinogeno, che di conseguenza non si riscontra né nelle feci, né nelle urine. 

Urobilinogeno basso

Il valore dell'urobilinogeno riscontrato nelle urine può anche essere inferiore al normale. Questa condizione può essere legata a vari fattori, come :

  • Ostruzione delle vie biliari: in caso di calcoli biliari, ad esempio, il flusso della bile può essere ostruito, per cui la bilirubina captata dal fegato non viene immessa nell'intestino e di conseguenza non viene convertita in urobilinogeno. Per compensare, il rene provvederà a rimuovere parte della bilirubina in circolo tramite filtrazione del sangue. In questo caso il segno caratteristico è la formazione di feci poco colorate, mentre le urine saranno più scure. 
  • Alterazioni della flora microbica: terapie prolungate a base di antibiotici, stress, squilibri alimentari e infiammazioni, possono spesso alterare la flora microbica intestinale, che è responsabile della degradazione della bilirubina in urobilinogeno nell'intestino. Per questo viene prodotto meno uroblinogeno. 
  • Carenza di enzimi: la bilirubina viene coniugata con l'acido glucuronico a livello epatico, grazie all'azione dell'enzima glucoronil-transferasi, per cui una sua carenza può ridurre la concentrazione di urobilinogeno


Come si cura

Se i valori urinari dell'urobilinogeno risultano alterati, può essere opportuno rivolgersi al proprio medico, per valutare eventuali esami aggiuntivi da effettuare per chiarire il problema. Quindi deve essere identificata la causa alla base dell'alterazione della concentrazione dell'urobilinogeno, in modo da risolvere il problema il più presto possibile. In particolare verranno eseguiti degli esami del sangue specifici per la funzionalità epatica, ed eventualmente ecografie o radiografie, e altri test per identificare il problema. Quindi se riguarda ad esempio un'ostruzione alle vie biliari, si agirà in maniera tale da rimuovere i calcoli o l'agente che provoca l'interruzione del flusso della bile. Nel caso in cui invece si rilevi un aumento del valore di urobilinogeno per cui si ipotizza una causa emolitica, verrà ricercato il valore dell'ematocrito per stabilire la quantità di globuli rossi attivi, ed eventualmente verranno prescritte terapie a base di ferro per via orale o intravenosa o di eritropoietina, e in alcuni casi sarà necessario il ricovero ospedaliero. 

In ogni caso bisognerebbe prendere dei provvedimenti per prevenire eventuali problemi al fegato. In particolare il consiglio più adeguata consiste nel bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno, e fare molta attività fisica.

Livelli fuori dalla norma di Urobilinogeno possono anche indicare varie problematiche.

Malattie

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