Uveite

L'uveite è un'infiammazione che colpisce lo strato centrale dell'occhio denominato uvea o tratto uveale, l'uvea è costituita dall'iride, che è la parte colorata dell'occhio, il corpo ciliare che è l’anello muscolare dietro l'iride, e la coroide che è lo strato di tessuto che sostiene la retina, diverse sono le possibili cause dell’uveite, può essere provocata da un'infezione da virus, funghi, batteri, parassiti, o da una malattia infiammatoria che colpisce altre parti del corpo, oppure da lesioni agli occhi.

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Uveite e tipi di uveite

Esistono quattro forme di uveite, l’irite è la forma più comune, colpisce l'iride ed è spesso dovuta a malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide o la sarcoidosi, può svilupparsi improvvisamente e durare per settimane, in rari casi si manifesta in forma cronica ma è necessario un monitoraggio a lungo termine, la ciclite è un’infiammazione della parte centrale dell'occhio che può concentrarsi anche sul muscolo, anche questa malattia può svilupparsi improvvisamente e durare per diversi mesi, la retinite colpisce la parte posteriore dell'occhio, può essere rapidamente progressiva, il che rende difficoltoso  il  trattamento, può essere causata dal virus denominato herpes zoster o da altre infezioni batteriche come la sifilide o la toxoplasmosi, la coroidite è un'infiammazione dello strato sottostante la retina, può anche essere causata da un'infezione come la tubercolosi, la retinite e la coroidite possono essere ciascuna causata da una malattia autoimmune come l'artrite reumatoide o il lupus, in un gran numero di casi, la causa dell’ uveite non è nota, lo stress a volte è sospettato in quanto l'infiammazione è innescata dal sistema immunitario del corpo.


Sintomi dell’uveite

Questa patologia può danneggiare permanentemente la vista e causare la cecità, quindi, se si hanno sintomi di uveite, è molto importante consultare subito un’oculista che, dato il lungo elenco delle possibili cause, eseguirà attentamente diversi esami di laboratorio agli occhi, tra cui l’analisi del sangue e i raggi X. L'uveite può essere causata, fondamentalmente, da problemi riguardanti altre parti del corpo, per questo motivo l'oculista potrebbe voler confrontarsi con il medico di assistenza primaria o uno specialista per valutare la salute generale del paziente.

I sintomi dell'uveite comprendono:

  • dolore in uno o entrambi gli occhi
  • arrossamento e irritazione dell'occhio
  • visione offuscata
  • aumento della sensibilità alla luce.
  • macchie galleggianti davanti agli occhi.

Se si ha dolore persistente agli occhi o si nota un cambiamento insolito nella vista, soprattutto se si sono verificati precedenti episodi di uveite, è necessario rivolgersi al proprio medico il più presto possibile, se l’uveite viene trattata in tempo è poco probabile che una persona avrà problemi permanenti alla vista.


Cura dell’uveite

Il principale trattamento per la cura dell'uveite viene eseguito con i corticosteroidi, che sono noti per ridurre efficacemente l'infiammazione all'interno dell'occhio, essi lavorano interrompendo il normale funzionamento del sistema immunitario bloccando il rilascio di sostanze chimiche che causano le infiammazioni. Se la malattia non si verifica per un’infezione, l’oculista può prescrivere un collirio, contenente steroidi, abbinato a farmaci antivirali, per ridurre il gonfiore e alleviare il dolore, il collirio potrebbe provocare il temporaneo offuscamento della visione, se ciò accade, non guidare o utilizzare macchinari fino a quando la visione ritorna normale. Se il trattamento viene interrotto troppo presto potrebbero ricomparire i sintomi. Se i sintomi permangono nonostante l’applicazione del collirio, può essere necessario procedere con una iniezione di corticosteroidi. L'iniezione non viene eseguita direttamente negli occhi, perché si rischiano danneggiamenti, viene eseguita nella parte laterale dell'occhio, un anestetico locale viene utilizzato per addormentare il tessuto circostante in modo che non si senta alcun dolore o fastidio.
Un numero molto piccolo di persone con uveite non rispondono ai trattamenti sopra descritti. In tali circostanze, possono essere raccomandati gli immunosoppressori, un tipo di farmaci che sopprimono e allo stesso tempo controllano il sistema immunitario allo scopo di interrompere il processo di infiammazione.


Diagnosi dell’uveite

L'uveite è un tipo raro di patologia oculare, si stima che venga diagnosticata in 1 persona su 4.500 ogni anno. Il tipo di uveite dipende dalla parte dell’occhio interessata:

  • l’uveite anteriore è l'infiammazione dell'iride (irite) o del corpo ciliare (iridociclite), è il tipo più comune di uveite, viene diagnosticata in 3 casi su 4 ed è anche la forma meno grave.
  • l’uveite intermedia, riguarda l'area dietro il corpo ciliare e la retina, tende a verificarsi in età infantile, negli adolescenti e nei giovani adulti e si verifica in 1 caso su 5.
  • l’uveite posteriore, riguarda l'area nella parte posteriore dell'occhio, la coroide e la retina, si verifica in 1 caso su 5 ed è spesso correlata ad una condizione autoimmune, come l'artrite reumatoide.


Quanto è diffusa l'uveite?

L’uveite di solito colpisce le persone tra i 20 e i 59 anni di età, ma può verificarsi anche nei bambini, uomini e donne ne sono ugualmente colpiti. Pur essendo rara, è una delle principali cause di cecità, per questo motivo, se si sviluppano sintomi che potrebbero essere correlati alla condizione, è molto importante che sia confermata una diagnosi nel più breve tempo possibile. La prospettiva di guarigione dell'uveite anteriore è di solito buona perché la maggior parte dei casi risponde positivamente e velocemente al trattamento. Tuttavia, gli attacchi ripetuti possono causare danni permanenti e causare la perdita della vista, che si stima in 1 caso su 20. Si stima che 1 persona su 3 con uveite intermedia e il 43% dei pazienti con uveite posteriore avrà una perdita di visione. Ma in molti di questi casi la perdita della vista è poco probabile.


Terapia contro l’uveite

A seconda della gravità dei sintomi che si hanno durante la malattia, il medico varierà la dose del collirio che potrà essere applicata ogni ora, oppure una volta ogni due giorni.
Se la malattia risulta più grave verranno prescritte iniezioni di corticosteroidi, queste raramente causano effetti collaterali significativi, di solito vengono effettuate ogni 2-3 settimane e fino a quando non si verifica un miglioramento.

I corticosteroidi assunti per via orale, tramite compresse o capsule, risultano essere il trattamento più invasivo, se funzionano bene per alleviare l'infiammazione, i corticosteroidi per via orale possono provocare una vasta gamma di effetti collaterali, pertanto, sono consigliati solo se l’uveite colpisce entrambi gli occhi interferendo con le attività quotidiane o se gli altri trattamenti descritti precedentemente non hanno funzionato. Questo trattamento può anche essere raccomandato se si pensa che l’uveite possa rappresentare un rischio permanente per la vista. Per minimizzare l'impatto degli effetti collaterali, sarà prescritta la dose di corticosteroidi più bassa possibile, pensata per essere abbastanza efficace per controllare i sintomi.


Gli effetti collaterali dei corticosteroidi per via orale che sono utilizzati a breve termine (meno di tre mesi) sono:

  • un aumento dell'appetito
  • aumento di peso
  • insonnia (difficoltà a dormire)
  • ritenzione idrica
  • cambiamenti di umore, come la sensazione di irritabilità o ansia

Gli effetti collaterali dei corticosteroidi per via orale che sono utilizzati a lungo termine (per più di tre mesi) sono:

  • osteoporosi (ossa fragili)
  • pressione alta (ipertensione)
  • diabete di tipo 2
  • aumento di peso
  • maggiore vulnerabilità alle infezioni
  • cataratta e glaucoma
  • assottigliamento della pelle
  • facilità nel procurarsi ecchimosi
  • debolezza muscolare


Rimedi naturali contro l’uveite

In molti casi, l’infiammazione degli occhi tende a risolversi abbastanza presto. In alcuni casi più gravi si deve intervenire con un trattamento, qualunque sia la causa, la natura offre efficaci rimedi erboristici e omeopatici che possono aiutare a migliorare la salute degli occhi, in modo da favorire il recupero e prevenire le complicanze.

Il mirtillo nero è una pianta che viene notoriamente usata per assicurare la salute degli occhi, rafforzando i capillari e prevenendo malattie e infezioni.

L’Aspalathus linearis (Rooibos) e il frutescens Sutherlandia sono altri ingredienti a base di erbe che funzionano come efficaci anti-ossidanti utilizzati per mantenere una sana alimentazione e fornire ottimi nutrimenti per il sangue.

L’echinacea, l’olea europea, l’astragalo e la propoli, sono stati utilizzati per molti anni come rinvigorenti del sistema immunitario che è di vitale importanza nella protezione contro qualsiasi infezione o allergia dell'occhio.

Informazioni utili per comprendere la patologia chiamata uveite.

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