Vaccino anti influenza

Il vaccino antinfluenzale contro l'influenza, spesso il termine influenza viene attribuito a qualsiasi malessere invernale ma l'influenza invece è caratterizzata da una sintomatologia precisa ed è una delle malattie infettive di maggior impatto, sia perché l'epidemia è concentrata nel tempo, sia perché interessa un gran numero di persone, sia per le complicanze che possono insorgere in alcuni gruppi di popolazione, come le persone anziane o le categorie a rischio.

Vaccino anti influenza

Vaccino antinfluenzale 2011

Ma l' influenza e una malattia grave?

L'influenza è una malattia provocata da virus influenzali che si trasmette per via aerea.

Può manifestarsi in ogni età; i sintomi principali sono: febbre superiore a 38°C, mal di gola, tosse, raffreddore, dolori muscolari.

Le persone anziane o appartenenti a categorie a rischio possono avere delle complicanze quali polmoniti e problemi cardiaci, che possono richiedere il ricovero in ospedale, e in alcuni casi provocare la morte.

Il vaccino antinfluenzale è efficace?

La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo disponibile più efficace a disposizione per prevenire la malattia.

La protezione si sviluppa due settimane dopo la vaccinazione e dura per circa 6 mesi.

Nelle persone anziane, e in quelle affette da patologie croniche che pur vaccinati, sviluppano la malattia, il vaccino protegge dalle complicanze e riduce fino all'80% la probabilità di ricovero ospedaliero o di morte.

La vaccinazione antinfluenzale è consigliata ed è offerta gratuitamente alle seguenti categorie di persone:

anziani a partire dai 65 anni;

Bambini e adulti affetti da:

malattie dell'apparato respiratorio, circolatorio, urinario;

malattie del sangue;

diabete e altre malattie del metabolismo;

persone che soffrono o hanno sofferto di processi oncologici;

sindromi da malassorbimento intestinale;

fibrosi cistica;

malattie congenite e acquisite che causano una diminuzione delle difese immunitarie;

patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;

bambini con malattia reumatica soggetti a prolungata assunzione di acido acetilsalicilico (aspirina);

bambini nati pretermine o con basso peso alla nascita (inferiore a 2.500 gr), dopo il compimento del sesto mese;

bambini affetti da patologie neurologiche e neuromuscolari;

donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza;

personale sanitario di assistenza;

conviventi stabili di soggetti a rischio;

soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo;

personale che per motivi occupazionali è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali (detentori di allevamenti, addetti all'attività di allevamento e al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero professionisti).

Chi non deve vaccinarsi contro l'influenza?

La vaccinazione antinfluenzale è controindicata:

nelle persone allergiche alle proteine dell'uovo (il vaccino viene prodotto su uova embrionate di pollo);

nelle persone che abbiano manifestato problemi neurologici o reazioni allergiche importanti dopo precedente vaccinazione.

In presenza di febbre o malattie gravi la vaccinazione deve essere rimandata.

Altre specifiche situazioni devono essere valutate assieme al Medico di famiglia o al Pediatra di libera scelta.

Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità: i più comuni sono: arrossamento, gonfiore e dolenzia nel punto di iniezione; malessere generale e febbre leggera e di breve durata.

Eccezionalmente si possono manifestare: reazioni allergiche quali orticaria, asma, che si manifestano in genere subito dopo la vaccinazione; disturbi neurologici minori come parestesie e nevralgie.

E' possibile ammalarsi di influenza poi?

I virus influenzali cambiano di frequente e il vaccino può non proteggere completamente dai nuovi tipi di virus dell'influenza che si sviluppano durante la stagione.

Le persone vaccinate, tuttavia, in caso di infezione hanno sintomi più lievi e sono protette dalle complicanze della malattia.

Nel periodo invernale ci sono anche altri virus non influenzali che provocano febbre e raffreddore.

Il vaccino in questi casi non è efficace perché dà protezione solo contro i virus influenzali.

Qual e il periodo migliore per vaccinarsi?

In Italia il momento più opportuno va dai primi giorni di novembre agli inizi di dicembre, poiché i virus influenzali mostrano la massima attività tra l'inizio di gennaio e marzo.

A chi rivolgersi per la vaccinazione antinfluenzale?

I soggetti appartenenti alle categorie a rischio riceveranno una lettera invito con la quale ci si dovrà rivolgere al proprio medico o nei punti vaccinali dislocati nei vari paesi.

Gli anziani invece riceveranno allegato alla lettera invito, il calendario delle sedute vaccinali.

Le persone con difficoltà nella deambulazione saranno vaccinate a domicilio previa richiesta del Medico curante e successivo accordo con il personale distrettuale.

Costo del vaccino anti influenza?

Tutti gli anziani a partire dai 65 anni di età, gli adulti e i bambini con patologie croniche, gli operatori sanitari e gli addetti ai servizi di pubblica utilità sono le persone a cui il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale, una vaccinazione efficace e sicura.

Per ulteriori informazioni basta contattare il numero verde 800. 544 .477

Oppure rivolgersi alla Ulss della propria zona.

Vaccinarsi contro influenza

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