Vaiolo il vaiolo

La storia del vaiolo, dall'inizio passando per i sintomi fino ad arrivare alla vaccinazione.

Il vaiolo è una malattia infettiva contagiosa dovuta ad un virus ed è caratterizzata da una manifestazione papulo-vescicosa, che si localizza prevalentemente sul viso che colpisce a tutte le età, già dall'inizio del 1800 il vaiolo era diffuso in tutto il mondo e dava fortissima mortalità e dagli anni '80 il vaiolo è stata ufficialmente eradicata dalle malattie contagiose, anche se l'organizzazione mondiale della sanità non ha escluso totalmente su scala mondiale un'eventuale contagio di vaiolo, problematica legata ad attentati bioterroristici minacciati nell'ultimo decennio.

Contaggio del vaiolo, cura e storia per capire meglio la malattia del vaiolo:

Vaiolo il vaiolo

Vaiolo

La trasmissione del vaiolo può avvenire per contatto diretto ed indiretto, perché queste pustole si infettano e si rompono ed i virus possono venire trasmessi dall'ammalato alla persona sana direttamente o tramite altre persone, animali o cose.

Poteva verificarsi anche una diffusione di contagio per via aerea.

La penetrazione del virus solitamente attraversa la cute e le mucose.

Periodo di incubazione: 12-13 giorni, poi la malattia esplode con fenomeni podronici violentissimi, febbre elevata, cefalea, dolori lombari, manifestazioni renali con albuminuria, convulsioni.

I locali sintomi prodronici durano 3-4 giorni, poi appaiono le papule che si trasformano rapidamente in vescicole e che a differenza della varicella, sono sempre ombelicate.

Le vescicole si trasformano rapidamente in pustole nella forma di "vaiolo maior" che è la forma più grave, hanno tenedenza a confluire e spesso sono emorragiche (vaiolo emorragico).

Appaiono sempre sul viso.

La caratteristica del vaiolo è che le manifestazioni compaioino e decorrono tutte insieme.

Localizzandosi prevalentemente al viso, zona in cui più facilmente confluiscono, esse si localizzano anche abbondantemente nelle zone della cute che vanno soggette a compressione (dove negli adulti vengono portate le cinture).

I fenomeni generali cadono all'inizio dell'eruzione però per le frequentissime complicazioni settiche di streptococco e stafilococco, si ha nel periodo pustoloso una ripresa della temperatura con ulteriore aggravamento dell'ammalato che a volte, nelle forme di vaiolo major, porta a morte.

Quando l'ammalato non muore, le vescicole si traformano in pustole, queste in croste, che cadono e lasciano delle cicatrici che hanno un aspetto buterato del viso dei vaiolosi.

La forma di vaiolo minor è invece una forma di vaiolo con periodo prodronico come sopra accennato, seguito da un periodo eruttivo più scarso e con manifestazioni attenuate che portano a guarigione l'ammalato.

L'importanza è la profilassi che deve essere immediata in caso di manifestazione di vaiolo, con denuncia obbligatoria, isolamento rigorosissimo e disinfezione accurata.

Le complicazioni più temibili sono la meningo-encefalite da vaccino, malattia mortale o con effetti permanenti e disastrosi.

Si possono avere generalizzazioni in soggetti affetti da eruzioni cutanee anche traumatiche.

I bambini eczematici, tubercolosi o scrofolosi non devono essere mai sottoposti a vaccinazione antivaiolosa.

Questa complicazione del vaiolo è molto importante perché va distinta dal vaiolo vero e proprio.

Dopo 3-4 giorni della vaccinazione si ha la cosiddetta "reazione primaria", cui evolve dopo un periodo piuttosto lungo. In quei giorni si eviterà di bangare e comprimere la parte dove è stato fatto il vaccino, si farà attenzione a non grattarsi e si osserverà se si presenta una zona di eritema, la cosiddetta are intorno alla papula.

Si toccherà poi la zona con un po' di cotone imbevuto di alcool, in modo che non si infetti oppure con polvere antisettica ed infine si applicherà un ansaplasto, lasciando che l'aria penetri e che favorisca in tal modo l'essicamento.

Quanto descritto sarà da ripetere ogni 2 giorni avendo cura che il cerotto non venga applicato sulla cute arrossata per impedire che possa provocare delle vescichette.

La sorveglianza e la protezione locale devono essere continuare fino a caduta delle croste attorno al 18-20° giorno dall'innesto del vaccino.

Storia del vaiolo...

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