Veleno delle api (apipuntura)

Alle persone che non sono a conoscenza del significato del termine l'apipuntura, può "suonare strano" che il veleno delle api per le sue proprietà possa tornare utile per curare o alleviare il dolore dato da alcune patologie, ma anche secondo l'omeopatia è cosi.

Il veleno delle api possiede diverse proprietà benefiche e viene utilizzato anche in omeopatia, come coadiuvante per la cura di alcune problematiche importanti. L’apipuntura, il noto trattamento che consiste nel somministrare il veleno d’ape, sia direttamente attraverso punture d’ape, sia tramite iniezioni sottocutanee con l’uso di siringhe, per curare malattie reumatiche, artrite cronica, sclerosi a placche, il nervo sciatico, borsiti e tendiniti, ed alcune malattie infiammatorie. Ma la lista non è completa. Viene usato anche nel trattamento dell’epilessia e dell’incontinenza.E non è tutto, sicuramente....

Veleno delle api (apipuntura)

Veleno api

Apipuntura la terapia e le proprietà del veleno d'api

Si tratta di una terapia molto antica e la storia ci testimonia che personaggi famosi, come Carlo Magno e Ivan il Terribile, si affidarono a questo espediente per trovare sollievo, ad esempio, alla gotta.

Il veleno d’ape

Si presenta con l’aspetto di un liquido incolore, al gusto è amarognolo, acidulo. Una goccia di veleno pesa circa 0,3 grammi ed è composta da acqua, acido formico, acido cloridrico, acido fosforico, melittina e acido amminico, la cui degradazione enzimatica produce l’istamina, responsabile della sua tossicità per l’organismo. Si tratta di una tossicità diversa rispetto a quella del veleno di vipere e serpenti, che provoca un’azione coagulante del sangue, il veleno d’ape è emorragico, quindi ha un effetto contrario, inoltre tra i suoi componenti vi sono elementi che provocano una benefica azione sul sistema nervoso, stimolando nel contempo il cuore e le ghiandole surrenali.

Veleno d’ape apitoxina

Il veleno d’ape, noto anche con il nome di apitoxina,è prodotto dall’apparato velenifero, composto da due ghiandole,  la ghiandola alcalina, che secerne un liquido alcalino e la ghiandola acida che è collegata ad una piccola sacca chiamata borsetta velenifera. L’ape punge con il pungiglione, detto anche dardo, situato all’estremità dell’addome, e costituito da una guaina elastica affilata, che contiene due stiletti dotati di acuti uncini alla loro estremità. Con la puntura, che l’ape usa come estrema difesa della famiglia, l’insieme del pungiglione rimane attaccato alla pelle  tramite gli uncini e l’ape morirà, perché lo strappo del pungiglione dal suo addome comporta una irrimediabile lacerazione interna. (Piccola parentesi: all’ape non lo ha mai spiegato nessuno, eppure essa è consapevole del fatto che la puntura è l’arma estrema e se sarà costretta a pungere poco dopo morirà. Per questo motivo l’ape non è esattamente propensa a pungere, ne va della sua vita, e lo farà soltanto se necessario, sacrificandosi generosamente per la difesa della comunità. In altre parole attaccare e pungere non è in cima alla lista delle sue prerogative, e questo l’apicoltore lo ha imparato con l’esperienza, pertanto il suo modo di operaree muoversi quando visita un alveare saràtranquillo, rilassato, senza movimenti bruschi, e se un’ape sentinella si appresta minacciosa davanti agli occhi (lo si riconosce subito dal modo di volare e dal caratteristico suono, molto aggressivo e pugnace) è sufficiente fermarsi un attimo e subito si calmerà. Questa consapevolezza da parte dell’apicoltore gli consentirà di visitare le famiglie senza bardarsi di tutto punto con tuta, guanti, maschera e quant’altro, strumenti non piacevoli da indossare con il caldo, che ostacolano il lavoro al punto da preferire il rischio di ricevere qualche puntura. Inoltre, senza bardature protettive si avrà una migliore visibilità e il lavoro sarà meno stressante, le api stesse gradiranno) N.d.A.

Proprietà antidolorifiche e contro i reumatismi, del veleno delle api

Vi sono almeno 18 componenti attivi con proprietà farmaceutiche nel veleno d’ape. E’ ricco di enzimi, peptidi e amina biogena. Non è ancora del tutto chiarito il meccanismo della sua azione sull’organismo, ma gli scienziati ritengono che sia in grado di modificare le funzioni del sistema immunitario e di contribuire, grazie all’apamina che agisce sulle ghiandole surrenali, all’attivazione della produzione di cortisolo, un formidabile anti infiammatorio.

Come funziona

Le punture di ape hanno effetti diversi da persona a persona, ma generalmente provocano un edema attorno alla puntura, con sensazione di dolore e un evidente gonfiore. La prima cosa da fare è togliere il pungiglione che è rimasto incastrato sulla pelle, perché nello strappo si è tirato dietro delle terminazioni nervose che lo fanno agire anche dopo che è staccato dall’addome dell’ape. Viene consigliato anche di disinfettare con olio essenziale di lavanda, ma non è obbligatorio, anche perché non dovrebbe trattarsi di un prodotto in vendita dietro l’angolo. Può capitare piuttosto che la puntura d’ape provochi una manifestazione allergica, e in casi rari le conseguenze potrebbero rivelarsi serie, con gonfiore delle mucose, difficoltà respiratorie, edema polmonare ed emolisi. Si tratta dello choc anafilattico, una reazione molto grave che va subito affrontata con la somministrazione di antistaminico. Per fortuna si tratta di casi sporadici, ma da non sottovalutare perché possono concludersi tragicamente, e la casistica non riguarda soltanto le api domestiche, ma gli insetti che pungono in generale, come vespe calabroni e bombi.

Gli apicoltori che con le api convivono, sono immunizzati contro le punture, perché il loro organismo è addestrato a reagire e il loro sangue produce gli anticorpi che minimizzano l’effetto del veleno. Del resto, non è propriamente una leggenda metropolitana quella che vuole gli apicoltori esenti da dolori reumatici, grazie alle punture ricevute durante lo svolgimento della loro attività.

L'apipuntura in europa

La terapia dell’apipuntura è tradizionalmente praticata in molti paesi dell’Est Europa, in particolare Romania e Russia da dove provengono i risultati di numerosi studi e ricerche effettuati a partire dai primi anni del secolo scorso. Il metodo di cura è molto semplice: si comincia con il primo giorno provocando la puntura di un’ape sulla pelle, due punture il secondo giorno, tre il terzo, e così via fino al decimo giorno. Si interrompe una settimana e poi si riprende con tre punture al giorno per i dieci giorni successivi. Ulteriore interruzione di una settimana e poi ancora un periodo di dieci giorni con tre punture al giorno… Un po’ impegnativo e non molto pratico, anche se recentemente sono state proposte altre modalità, forse in base a più recenti esperienze, variando gli intervalli ed il numero delle punture. In alternativa si possono usare prodotti a base di veleno d’ape fabbricati vari paesi, ad esempio in Russia, Germania, Francia. Si tratta di prodotti che vengono presentati per la vendita al pubblico in confezioni di fiale, che si devono inoculare tramite iniezione intramuscolare o sottocutanea sulla parte dolorante.

Il veleno delle api può essere considerato un ottimo rimedio naturale contro reumatismi, artrite, sciatica, poliartrite, nevrite, nevralgia,gotta, tendinite:

L’apipuntura dà sollievo ai sofferenti di reumatismi, artrite, sciatica, poliartrite, nevrite, nevralgia,gotta, tendinite. Ma le ricerche non sono concluse: si scoprono sempre nuove proprietà del veleno d’ape, e nuove applicazioni per la cura di malattie molto attuali, come l’Alzheimer, ad esempio. Sarà argomento per un prossimo futuro.

Contenuti informativi relativi al veleno d'api ed ai benefici della apipuntura.

Naturale benessere

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io ho curato una sciatica con la apipuntura le punture dalle api vive le ho fatte da sola sul decorso del nervo sciatico dolente

Puntura delle api per curare la cervicale

Un apicoltore, dove mi reco per imparare a tenere un apiario, aveva la cervicale con il vomito e con le punture delle api si è curato e ora non ha più la cervicale

Mi curo con l'apipuntura da anni

Da anni mi curo con le punture d'api e sto benissimo

Ho scoperto da poco l'apipultura ed i suoi benefici

Sto eseguendo l'apipuntura per i postumi operatori alla caviglia,
Gli ortopedici erano sempre più dubbiosi ai risultati delle risonanze magnetiche.
Sto facendo due punture ogni martedi e venerdi.
Ho praticamente già risolto almeno l' 80% dei problemi: ossa, sedi delle viti, sgonfiate, camminata equilibrata, riesco di nuovo a scendere le scale con la punta del piede, salire le scale senza aggrapparmi alla ringhiera....
Spero con altre due settimane di apipuntura di risolvere anche il residuo 20% dei problemi.
PS uso il miele come cicatrizzante delle ferite...eccezionale.
Sto scoprendo un mondo meraviglioso grazie alle api.

Punture di veleno di api per evitare i crampi

Sono un ciclista MTB e corro da 21 anni e ultimamente soffro di crampi alle cosce, cosa che non avevo mai avuto prima e siccome sono apicoltore da 32 anni ho voluto provare con il veleno d'api pungendomi sui muscoli femorali e dopo una corsa di 67km e 2300 mt. di dislivello con un tempo di 4,35 h non ho avuto nessun problema di crampi e lo trovo straordinario.....continero' nella mia ricerca....saluti

Il rimedio naturale nelle punture delle api

Sono molto contenta che questa notizia sia venuta a conoscenza di tutti ,io sono stata piu' fortunata conoscevo da tempo ero ragazzina quando la nonna mi parlava di questa bella trovata "sulle punture delle api " grazie per aver portato a conoscenza questo interessante rimedio naturale ....un caro saluto per tutte le persone di buona volonta :)

Con le punture di veleno delle api ho risolto molte problematiche

Ero un relitto: mal di gola cronico, mal di testa cervicale, dolore ciclico alle articolazioni, psoriasi e malessere generale.
Sono ormai 12 anni che, grazie ad un signore a cui va la mia totale riconoscenza, facendo la cura con punture di api direttamente sul corpo, non ho più nulla. Sono ringiovanito, non sto più male da 12 anni, è sparita sorprendentemente anche pla psoriasi.
Unico punto debole: forse sono diventato dipendente dalle punture, se sto più di un anno senza farle comincio a sentirmi debole e come le rifaccio mi sento subito una carica di energia indescrivibile. Le api sono un vero dono di Dio, ditelo a chiunque incontrate.

Apipuntura per combattere il "colpo della strega".

Punture di api per combattere il "colpo della strega". Per combattere questo fastidioso dolore mi sono fatto pungere nella parte dolorante con tre api.Sono stato immediatemente meglio,dopo alcune ore il dolore era sparito.Per tranquilità il giorno sucessivo ho ripetuto con altre due punture,il risultato è stato definitivamente positivo.PROVARE PER CREDERE

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