Vitamina d: dove si trova la vitamina d

La vitamina d si usa in menopausa? Dove si trova la vitamina d e a cosa serve? La vitamina D è facilmente reperibile in natura da alimenti quali l’olio di fegato o di merluzzo, il latte, il pesce o le uova, oppure sotto forma di integratore per coloro che hanno difficoltà ad ottenerla nel modo più diretto. Tale sostanza inoltre può essere prodotta attraverso una semplice esposizione al sole, anche solo di dieci minuti al giorno. La fama della vitamina D sta crescendo sempre più rapidamente, in quanto essa risulta essere particolarmente efficace nelle azioni di curare e di prevenire le malattie.

Vitamina d: dove si trova la vitamina d

Vitamina d

A cosa serve la vitamina d:

Benefici della Vitamina D: migliora la salute generale del corpo.

Per cosa si usa: irrobustisce le ossa, rafforza il sistema immunitario, aiuta a prevenire il cancro e la sclerosi multipla, cura l’osteoporosi, i dolori muscolari, l’ipertensione, il diabete, la psoriasi e la debolezza muscolare.

Potenziali effetti collaterali: mal di testa, vomito, nausea, affaticamento, perdita di appetito, secchezza delle fauci, debolezza, sonnolenza.

Proprietà terapautiche ed effetti benefici della vitamina D:

La vitamina D aiuta anche ad aumentare e stabilizzare l’assorbimento del calcio, fondamentale per una formazione di ossa forti e robuste, così come a mantenere normali i livelli di fosforo nel sangue: queste sono tutte azioni che aiutano a prevenire l’ipertensione, il diabete, la pressione alta e la malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla ed il cancro.

Sintomi da carenza di vitamina D:

Le persone con una carenza di vitamina D hanno delle probabilità più elevate di presentare forme di rachitismo, soprattutto nei bambini, e di osteomalacia, ossia l’indebolimento delle ossa. Le persone a rischio carenza di tale sostanza sono gli obesi, coloro che non si espongono mai alla luce del sole, gli individui che hanno una malattia infiammatoria intestinale o sindrome da malassorbimento dei grassi, gli anziani ed i neonati, che vengono esclusivamente allattati al seno.

Vitamina D e osteoporosi:

Quando la vitamina D viene assunta in concomitanza ad un buon dosaggio di calcio, la fragilità ossea viene sicuramente contrastata e il rischio di frattura risulta essere molto meno elevato.

Tuttavia, senza la presenza di un corretto apporto di tale sostanza, tutto questo potrebbe essere vanificato: minore sarà la dose assorbita, maggiore sarà il pericolo di frattura e di indebolimento osseo.

La vitamina D perciò può aiutare coloro che sono affetti da omeopatia, grazie alla sua proprietà di poter fare aumentare l’assorbimento di calcio da parte del corpo.

Vitamina D e controllo della pressione sanguigna:

Gli integratori di vitamina D possono funzionare efficacemente per quanto riguarda prevenire e ridurre l’ipertensione, ossia la pressione sanguigna elevata.

Studi scientifici condotti a tal proposito hanno dimostrato che la presenza di alta pressione tende ad essere più elevata nelle popolazioni che si trovano lontane dall’Equatore durante la stagione invernale e nelle persone con variazioni nella pigmentazione della pelle.

Tutto ciò è dovuto alla scarsità o alla mancanza di contatto con la luce solare, che equivale a dire bassi livelli di vitamina D: l’integrazione di maggiori quantità di tale sostanza può quindi aiutare a controllare il livello della pressione sanguigna.

Vitamina D e psoriasi:

La psoriasi è una malattia della pelle che fa si che quest’ultima produca una grande quantità di cellule, dando luogo inevitabilmente a placche su di essa che in breve tempo cominciano a squamare.

Appositi studi hanno dimostrato che la vitamina D3 può controllare in modo efficiente la crescita e la produzione delle cellule della pelle, diminuendo allo stesso tempo la gravità delle placche cutanee.

La vitamina D rappresenta perciò un’ottima cura che viene applicata localmente come un unguento e viene ben tollerata dal corpo.

Vitamina D e controllo del diabete:

La vitamina D ha dimostrato di essere in grado di migliorare la sensibilità delle cellule all’insulina, l’ormone che diminuisce l’incidenza e la gravità del diabete.

Gli integratori di vitamina D sono perciò efficaci sia contro il diabete di tipo 1, sia contro quello di tipo 2.

Vitamina D e diminuzione del dolore muscolare:

Bambini ed adulti che possiedono una carenza di vitamina D tendono generalmente a riscontare una maggiore debolezza fisica e dolore muscolare, con conseguente aumento della lombalgia.

Un uso corretto e costante di integratori di vitamina D può ridurre tutto in modo notevole tutto ciò.

Vitamina D e prevenzione del cancro:

Secondo recenti studi, la vitamina D sembrerebbe essere in grado di aiutare il corpo a prevenire e a curare il cancro. Alcuni tipi di cancro che sembrerebbero migliorare con l’integrazione di tale sostanza includono quello del colon-retto, quello della prostata e quello del seno.

Dosaggio della vitamina d:

Il dosaggio di vitamina D giornaliero può variare da persona a persona: se un individuo possiede una dieta già di per sé ricca di vitamina D ed è molto esposto alla luce del sole, 400 UI quotidiani dovrebbero bastare.

Per altri invece, la quantità di tale sostanza da assumere giornalmente può essere compresa tra 1.000 e 2.000 UI.

E’ sempre molto consigliato a questo proposito parlare con il proprio medico di fiducia, il quale sarà in grado di fornire la giusta quantità da assumere in base alle caratteristiche specifiche di ognuno, per evitare così possibili effetti collaterali.

Effetti collaterali e controindicazioni della vitamina d:

Un sovradosaggio di vitamina D nel corpo, soprattutto se assunto per un lungo periodo di tempo, può causare danni ai livelli del calcio nel corpo, che a loro volta possono danneggiare organi ed ossa.

Altri effetti indesiderati comprendono debolezza, affaticamento, perdita di appetito, sonnolenza, mal di testa, perdita di appetito, secchezza delle fauci, nausea e vomito. Un sovradosaggio di tale sostanza corrisponde a circa 4.000 UI quotidiani, e può perciò aumentare pericolosamente i livelli del calcio.

A causa tali effetti, coloro che soffrono a causa di malattie renali dovrebbero essere attentamente monitorati se stanno assumendo vitamina D, così come gli individui con arteriosclerosi, iperparatiroidismo e sarcoidosi.

Le donne in gravidanze o che stanno allattando dovrebbero assumere in questo delicato periodo degli apporti inferiori di Vitamina D.

Nel caso dovessero presentarsi uno o più dei seguenti sintomi, è consigliato cessare il proprio apporto di vitamina D e rivolgersi subito al proprio medico di fiducia.

Proprietà benefici e sintomi da carenza della vitamina d.

Integratori alimentari

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Vitamina D

La vitamina D è importantissima per fissare il calcio nella ossa.
E' importante quindi fare scorta di questa preziosa vitamina con una semplice e minima esposizione al sole ogni giorno per almeno venti minuti.
Affinché il sole la trasformi e l'organismo l'assimili, è necessario che la pelle sia pulita e libera da creme con filtri solari. Possiamo esporre le parti meno delicate come le mani, le braccia e le gambe se non ci sono sofferenze particolari per cui sia sconsigliato esporle al calore del sole.
Infine, un'alimentazione ricca di ortaggi verdi freschi, semi come quelli di girasole e i funghi, e pesce azzurro (salmone, sgombro, tonno, aringhe, spada) possono aiutare l'incremento naturale di tale vitamina senza dover ricorrere a integratori di sintesi non sempre favorevoli al nostro benessere.
Cinzia Zedda naturopata blogger/scrittrice

Grazie per i consigli molto apprezzati visto che sono in menopausa e carente di vitamina D. Distinti saluti.

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