Vitamina K: in quali alimenti si trova

Vitamina K, a che serve ed in quali alimenti si trova? La vitamina K è una sostanza liposolubile che possiede proprietà anticoagulanti e diversi vantaggi per il corpo, la maggior parte dei quali si possono ottenere anche da una piccola percentuale giornaliera di tale sostanza: essa è fondamentale per lo sviluppo delle ossa e viene usata per legare il calcio nella sintesi protei cadi quest’ultime.

Tuttavia, la vitamina K non può essere di beneficio per tutti.

Vitamina K: in quali alimenti si trova

Vitamina K

Vitamina K in breve:

Benefici e proprietà della Vitamina K: migliora la salute generale del corpo.

Per cosa si usa ed a cosa serve: regola il livello dello zucchero nel sangue, contrasta il diabete e l’osteoporosi, migliora la salute delle ossa e del cervello, è un anti-coagulante, favorisce lo sviluppo osseo.

Potenziali effetti collaterali, controindicazioni e dosaggio: emolisi dei globuli rossi, ittero, disagi cerebrali, interazioni farmacologiche con anticoagulanti.

La vitamina k:

In passato, veniva chiamata con il nome inglese di “koagulation”, un chiaro riferimento alla coagulazione del sangue: senza la giusta quantità di vitamina K nel corpo infatti, la coagulazione non può verificarsi e questo equivale a dire che un semplice taglio potrebbe provocare un’intensa emorragia o addirittura la morte.

La vitamina K la si può ottenere sia in natura, da una serie di verdure a foglia verde come cavoli, spinaci e broccoli, sia sotto forma di integratori disponibili sul mercato, anche se tali supplementi non sono ancora molto utilizzati.

A parte le sue principali funzioni qui sopra descritte, vi sono altri vantaggi che possono derivare da un apporto corretto e costante di vitamina K.

In quali processi fisiologici interviene e lavora per portare beneficio generale al corpo?

Ecco a cosa serve:

Innanzitutto previene in modo significativo l’osteoporosi: uno dei vantaggi più convincenti di un supplemento di questa vitamina, infatti, riguarda proprio la sua azione di prevenire in modo incisivo il deterioramento delle ossa. Inoltre, fornendo al corpo una regolazione adeguata della coagulazione del sangue, contribuisce a mantenere un cuore sano ed attivo, evitando così eventuali calcificazioni delle arterie. E’ anche importante per la salute del cervello: recenti studi a proposito hanno dimostrato che una minima e costante quantità di vitamina K nel corpo favorisce la sintesi corretta del cervello e dei grassi del sistema nervoso, proteggendo i nervi da eventuali danni. Questo processo di protezione è vitale per una corretta comunicazione tra il corpo e l’encefalo, così come per tutelare i processi per l’apprendimento e la memoria.

La vitamina K è in grado di regolare il livello degli zuccheri presenti nel sangue, andando così a giovare anche a coloro che soffrono di diabete o di patologie correlate.

Carenza di Vitamina K

Presentare una carenza di vitamina K è una cosa rara per un individuo medio e sano, che la può ottenere facilmente dai processi digestivi e dall’assunzione di una dieta equilibrata. Tuttavia esistono diverse condizioni che potrebbero trarre un efficace beneficio da un ulteriore apporto di tale sostanza tramite supplementi, quali per esempio condizioni di deficit immunitario, che impediscono la corretta coagulazione del sangue nel corpo, o condizioni legate al fegato, all’apparato digerente o a correlati, che comprendono morbo celiaco, colite, malattie infiammatorie intestinali, sindrome dell’intestino, malattie del pancreas ed infezioni della colecisti.
Altri sintomi associati ad una carenza di vitamina K comprendono l’epistassi, il sanguinamento delle gengive, delle mestruazioni molto abbondanti o la presenza di sangue nelle urine o nelle feci.

I neonati generalmente sono molto sensibili alla carenza di vitamina K, in quanto il latte materno non ne contiene abbastanza: molto spesso perciò può avvenire che dopo la nascita venga fornito loro un apporto di tale sostanza, per evitare così eventuali problemi di emorragia.

Se si dovessero presentare una o più delle condizioni o dei sintomi precedenti, questo non significa necessariamente che si è un candidato perfetto per assumere un ulteriore apporto di vitamina K: è importante a questo proposito rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia, che sarà in grado inoltre di garantire la giusta quantità giornaliera di tale vitamina, dopo aver valutato cioè caratteristiche fisiche e stato di salute.

Dosaggio della vitamina k:

Il dosaggio standard giornaliero di vitamina K è di 80 mg per quanto riguarda gli uomini e di 70 mg per quanto riguarda le donne.

Effetti collaterali della vitamina k:

Non vi sono effetti collaterali noti provocati dalla vitamina K nella sua forma naturale.

Se viene assunta nella sua forma sintetica in dosi elevate, tuttavia, le donne incinte ed i neonati potrebbero mostrare segni di tossicità, molto rari, ma che potrebbero comprendere ittero, danni cerebrali ed emolisi dei globuli rossi.

Vitamina k a cosa serve ed in quali cibi ed alimenti è possibile trovarla.

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